Ciao a tutti! Il 6 maggio inizia il Giro d’Italia, ed essendo appassionato di ciclismo ho deciso di fare una presentazione di mia mano per mostrare anche a chi non segue assiduamente questo sport una piccola panoramica su una delle corse simbolo del ciclismo. Spero che vi interessi!

# Il percorso

Innanzitutto partiamo presentando le tappe. Come al solito ce ne sono 21, di cui le prime tre si svolgono in Ungheria, sede della Grande Partenza. Abbiamo 2 tappe a cronometro individuali, 7 tappe in linea di poca difficoltà, 6 di media difficoltà e 6 tappe di montagna, dove verosimilmente si deciderà il Giro.

La prima tappa ha un arrivo in leggera salita e sarà da seguire con attenzione, in quanto assegnerà la prima maglia rosa. Quest’anno c’è più curiosità del solito perché al via c’è il fenomeno olandese Van Der Poel, che ha puntato forte su questa tappa, e anche perché fra i papabili ci sono due ciclisti eritrei, Tesfatsion e Ghrmay, che potrebbero essere i primi ciclisti neri ad indossare la maglia di leader e vincere una tappa al Giro. Anche la seconda tappa sarà interessante, perché gli uomini da crono cercheranno di vincere la tappa per sfilare la Rosa al vincitore della precedente tappa.

Le altre tappe cerchiate con l’evidenziatore ai fini della classifica generale sono la nona, con l’arrivo in cima al Blockhaus, una delle salite più dure degli Appennini, la 16 col Mortirolo, e per finire in bellezza le 2 tappe di montagna subito prima della cronometro di Verona, che in una situazione come quella del 2020 può essere determinante. Nulla toglie che ci possano essere sorprese in altre tappe, anche perchè negli ultimi anni il ciclismo è diventato più spumeggiante, e quindi le tappe mosse non devono essere sottovalutate. Mi viene in mente la settima tappa, con arrivo a Potenza, o anche la 12, con arrivo a Genova.

Personalmente, avrei preferito più chilometri a cronometro e tappe di montagna lunghe almeno 200 km, perchè su lunghe distanze cambiano parecchio le carte in tavola, dato che ci sono ciclisti che quando gli altri accusano la stanchezza loro al contrario si esaltano.

Lascio il link al sito del Giro con le altimetrie e planimetrie: [https://www.giroditalia.it/il-percorso/](https://www.giroditalia.it/il-percorso/)

# I partecipanti

Passando ora ai partecipanti, li divido per comodità in 4 categorie, che in certi casi possono essere intercambiabili:

**Uomini da classifica**: purtroppo mancano i tre ciclisti più forti nei grandi giri al momento, gli sloveni Roglic e, soprattutto, Pogacar, uno dei più grandi talenti degli ultimi decenni. Il terzo è Egan Bernal, che però è gravemente infortunato. Tuttavia il livello medio è parecchio alto, in quanto molti ad un livello subito sotto i tre summenzionati puntano forte sul Giro, grazie all’assenza dei questi favoriti. Candidato numero uno è di sicuro Richard Carapaz, ecuadoregno vincitore del Giro 2019 e campione olimpico l’anno scorso, che corre nella temibile Ineos, una delle squadre più attrezzate e vincenti degli ultimi anni. Oltre a lui attenzione a Simon Yates, corridore che ha sempre amato il Giro, agli incostanti Miguel Angel Lopez e Mikel Landa, ai francesi Guillaume Martin e Romain Bardet, e al portoghese Joao Almeida. Purtroppo il ciclismo italiano è in difficoltà, quindi non vedo possibili vincitori italiani, a meno che Giulio Ciccone (anche lui parecchio incostante) e Lorenzo Fortunato non tirino fuori il loro potenziale ancora inespresso. Vincenzo Nibali credo invece punti a una vittoria di tappa, perché ormai il meglio l’ha già dato, anche se con lui mai dire mai. Occhio però a Domenico Pozzovivo, che a 40 anni può puntare ad un bel piazzamento

**Tappe**: Fra i cacciatori di tappe sicuramente l’attenzione è concentrata su Mathieu Van Der Poel, campione olandese in varie discipline ciclistiche. Oltre a lui come dicevo prima attenzione a Tsgabu Ghrmay, eritreo che quest’anno sta facendo vedere un talento cristallino, e ad Alejandro Valverde, che nonostante abbia più di 40 anni è ancora competitivo a questi livelli. Fra gli altri da tenere d’occhio, Vincenzo Albanese, talento che si sta ritrovando, Natnael Tesfatsion, altro giovane eritreo molto promettente, e il suo compagno Jonathan Restrepo. Ancora, Alberto Bettiol, vincitore del Fiandre, Diego Ulissi che punta ad arrivare a 10 Tappe vinte al Giro, il giovane Alessandro Covi, Andrea Vendrame, Bauke Mollema, Filippo Zana, possibile talento per i prossimi anni, e Filippo Fiorelli. Mancano come al solito molti uomini da classiche del Nord, ma per fortuna il livello rimane abbastanza alto.

**Volate**: il favorito è di sicuro Mark Cavendish, plurivincitore al Giro e al Tour, che corre nella squadra più attrezzata per le volate, cioè la belga Quick-Step. Ad insediarlo ci saranno Giacomo Nizzolo, che finalmente ha vinto una tappa l’anno scorso, Caleb Ewan, e Arnaud Demare e Fernando Gaviria, che non sono stati molto brillanti finora. Anche lo stesso Ghrmay probabilmente proverà a fare le volate. Altri nomi che però difficilmente riusciranno a vincere sono Alberto Dainese, Cees Bol, Sacha Modolo, Simone Consonni e Phil Bauhaus.

**Crono**: i favoriti in questa specialità sono Edoardo Affini e il suo compagno Tom Dumoulin, Almeida e Matteo Sobrero. Manca Filippo Ganna, che punterà tutto sulle crono del Tour quest’anno.

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Penso di aver detto tutto l’essenziale, se ho fatto errori e avete altre domande scrivete pure nei commenti. Buon Giro a tutti!

3 comments
  1. > Tom Dumoulin

    Spero che si sia ritrovato mentalmente, potrebbe essere anche un uomo da classifica finale.

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