L'ho fatto e l'ho trovato assolutamente meraviglioso. Credo di essere stato l'unico americano, lol. Ho scoperto di recente che sono stati adattati in un anime e in un cartone animato da MondoTV (studio sottovalutato, tra l'altro). Sei cresciuto con il primo e/o hai visto il secondo?

by EternalSnow05

23 comments
  1. Sono torinese ed ero piccolo negli anni 80. Non solo ho letto Cuore, avevamo il gioco da tavolo.

  2. Letto… ma mi ha sempre fatto cagare. Trovo la retorica deamicisiana semplicemente rivoltante.

  3. Son passato dai topolino direttamente a libri-game (negli anni 90 erano abbastanza comuni) e fantasy, saltando un sacco di letture “tipiche” tipo Cuore o Il Piccolo Principe.

    Tra elementari e medie non ricordo particolari letture.

  4. Credo fu uno dei primi libri che lessi, avrò avuto al massimo 7-8 anni (perché ricordo di averlo letto nella vecchia casa di campagna dei nonni, che lasciarono l’estate dei miei 9 anni.

    Ovviamente fu un “consiglio” di nonna, profondamente credente e donna “vecchio stampo” persino ai suoi tempi, che me lo presentò come bellissimo e commovente.

    Devo dire che le parti che predilessi furono i racconti “truculenti”, gonfi di orgoglio patrio risorgimentale. Ovviamente più per la parte splatter che per la retorica del sacrificio per l’italico suolo. La cornice narrativa torinese non mi disse granché, anzi, probabilmente già da piccolo bastian-contrario, la trovai piuttosto stucchevole.

    La concomitanza con l’anime non aiutò molto, creando un eccesso di melassa difficile da mandar giù a grandi dosi.

    (Anzi, ora mi viene il dubbio che il suggerimento del libro derivasse proprio dalla presenza in TV del cartone. Del tipo “visto che ti piace il cartone, perché non leggi il libro da cui è tratto?”. Peccato che mi ‘piacesse’ come poteva piacermi Candy Candy… Roba che guardavi in sottofondo perché o quella o le telenovelas sudamericane…

  5. No, ce l’avevo in casa e mia madre continuava a consigliarmelo ma il disegno in copertina mi faceva così schifo che non me la sono mai sentita di aprirlo 😬

  6. Cuore è un libro che viene “somministrato” abbastanza a tutti i bambini italiani in una forma o nell’altra. A me non è mai piaciuto, ho sempre trovato l’intento pedagogico irritante ma capisco fosse la scrittura dell’epoca.

    Interessante leggere la provocazione “Elogio di Franti” di Umberto Eco.

  7. mai letto. nella mia classe delle elementari il quinto hanno ci fu un boom di lettori del libro cuore (lo lessero 4-5 bambine), ma a me non interessó mai.

  8. Io l’ho letto ad 8 anni e praticamente lo divorai tutto in una settimanella, mi influenzò così tanto che dopo averlo letto incominciai a chiamare i miei genitori “madre” e “padre”, e a tutt’oggi mi ricordo quasi a memoria l’episodio del Piccolo Patriota Padovano (quello in cui un piccolo emigrato suonatore, dopo aver ricevuto dei soldi da un gruppo di stranieri, li getta in faccia a questi ultimi quando incominciano ad insultare l’Italia e gli italiani). 

    Nessuno, neanche in famiglia, sembra capacitarsi di questo mio apprezzamento. Eppure ritengo che un ritorno alla retorica simili-deamiciana potrebbe solo far del bene alla scena culturale italiana.

  9. No, ma in casa dei nonni trovai “Pancreas”, una parodia del libro cuore. Mi piacque molto e da allora ho sempre pensato che cuore deve essere una cagata pazzesca

  10. Terribile, per fortuna quasi nessuno nato nel dopoguerra lo prende sul serio, leggerlo è piu’ una tradizione folkloristica della nostra scuola

  11. “ma ieri ho visto il mio ragazzo che,
    toglieva un po’ di polvere da te”
    La sigla del primo ancora la canticchio quando lavo i piatti

  12. l’ho letto una volta. non mi ha entusuasmato. non mi ricordo nemmeno la trama

  13. MondoTV sottovalutato non è una frase che mi aspettavo di sentire nella mia vita

  14. Non l’ho mai letto da bambino, ma l’ho letto quando ero un ragazzo abbastanza grande (non perché mi avessero detto di farlo i professori, ma perché mi andava di farlo).

    Devo dire che è un libro davvero bello e, secondo me, andrebbe fatto leggere ai bambini, oggi; insegna molte cose sul rispetto, l’amor di Patria, l’amicizia, l’importanza di impegnarsi…

  15. Letto, purtroppo. Vomitevole e mieloso all’inverosimile. Mi ricordo che dopo che lo lessi, ero così nauseato che dovetti rifarmi gli occhi e i neuroni con “I ragazzi della via Pal” e “La guerra dei bottoni”.

    Forse il libro che mi fa più schifo in assoluto assieme all’Alchimista di Coelho.

    Unica nota positiva: Garrone e Stardi (sempre stato team Stardi).

  16. L’ho letto da bambino e ‘elogio di Franti’ di Eco me lo ha demolito molti anni dopo. Ricordo che ad un mio amico lo leggeva suo papà, e la sua mamma mentre stava cucinando piangeva come un vitello.

  17. Ne ho letto qualche estratto ma non ha mai attirato la retorica.

  18. L’ho letto. Classe 2001 

    Era nella bibliotechina della mia classe delle elementari, l’ho letto a 10 anni perché era un “grande classico della letteratura” ma ricordo che l’avevo trovato piuttosto e non ci avevo capito molto. 

    Chiaramente non avevo il contesto storico per capire un libro del genere, e non concepivo l’idea di parlare con gli altri dei libri che leggevo quindi non è che mi fosse mai venuto in mente di chiedere a un adulto, però non so… Avevo letto altri libri scritti in quel periodo e quelli li avevo capiti e apprezzati senza particolari problemi.

    Della trama non ricordo nulla, solo il capitolo dove i bambini andavano a visitare la scuola per ciechi per capire quanto fossero fortunati. Chi cazzo è Franti?

    Comunque Gian Burrasca è mille volte meglio

  19. Credo sia stato il libro più letto dagli extraparlamentari di sinistra (letto contro la loro volontà) e da cui hanno maturato una feroce volontà di lotta di classe e antimilitarismo patriottardo. Meglio *Amore e Ginnastica* carino e divertente.

  20. Classe 1994, mai letto in vita mia, a scuola neanche una menzione.

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