L’espediente più noto è il cosiddetto blocco o chiusura delle agende.
Un altro espediente consiste nel chiedere alla persona che sta chiamando di richiamare nelle settimane successive per controllare se nel frattempo si sono liberati posti.

by mirkul

5 comments
  1. Classico caso di Legge di Goodhart: “Quando una misura diventa un obiettivo, cessa di essere una buona misura”.

    Qui gli ospedali sono misurati tramite lunghezza delle liste d’attesa, quindi fanno di tutto per farle sembrare migliori, anche a scapito del reale sevizio.

  2. Chi ha scritto questo articolo non ne ha una mezza idea.

    Ad esempio, le ricette con urgenza U/B possono essere prenotate solo entro i termini di urgenza, altrimenti la ricetta scade.

    Inoltre non è matematicamente possibile avere SEMPRE posti liberi, anche le strutture private convenzionate hanno dei limiti di spazi e personale.

    La direzione (anche nel privato) vuole assumere per coprire il minimo e poi far lavorare il massimo, non funziona così 

  3. Ecco perché non c’era posto neanche nel 2032

  4. Ho una ricetta, mi hanno messo in attesa per essere richiamato entro 3 mesi per fissare un appuntamento. Sono il lista d’attesa per la lista d’attesa.

    Invece settimana scorsa sono andato ad una visita prenotata a febbraio e mi hanno detto picche. Quel giorno quel ambulatorio è chiuso, hanno sbagliato al CUP quindi tanti saluti. Intanto la ricetta è scaduta quindi devo rifare tutto da zero e ho perso giorni di permesso.

    Magic italy, anzi Magic Veneto. Grazie Zaia.

  5. Poi però quando sganci la sgrana magicamente i posti si liberano e passi da aspettare il 2027 a fare la visita entro la settimana.

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