Il Fatto Quotidiano: Caso Petrocelli, anche membri di Lega e Forza Italia si dimettono.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/04/caso-petrocelli-anche-membri-di-lega-e-forza-italia-si-dimettono-ma-petrocelli-non-molla-e-rilancia-ricorrero-alla-corte-costituzionale/6579773/

16 comments
  1. Tutti i membri,tranne il pentastellasto Airola(alla fine si è dimesso anche lui),si stanno dimettendo dalla sezione esteri del Senato, dopo che il presidente Petrocelli ha preso posizioni filo-russe,le dimissioni obbligherebbero il cambio di presidenza della sezione per impossibilità di agire per mancanza di membri,ma l’attuale presidente Petrocelli dichiara che non si dimetterà e fara ricorso all corte costituzionale
    Edit :grammatica

  2. >Non mi dimetterò e in ogni caso farò ricorso. Sarà sicuramente un caso studio per la giurisprudenza”

    Non solo per la giurisprudenza, caro Petrocelli.

  3. A “difesa” di Petrocelli ci tengo a ricordare (come ha fatto lui stesso qualche giorno fa) che le sue posizioni non sono assolutamente strane in quanto manifeste da sempre oltre che assolutamente in linea con il programma con cui sono stati eletti lui e i 5 stelle, ribadita nel Conte 1 quando è stato messo in commissione esteri, premiata nel Conte 2 con la promozione a presidente della stessa.

    Lui fa schifo ma non dimentichiamo che è lì perché a fare ugualmente schifo è chi ce lo ha voluto.

  4. A giudicare dalle dichiarazioni di Conte e dello stesso Petrocelli, con quest’ultimo che dice che lagggente vuole il movimento fuori dal governo, mi sa che se Conte aveva una mezza idea di mollare Di Maio e l’area governista qualcuno lo sta anticipando.

  5. >la decisione di rimuovermi dalla presidenza della commissione “potrebbe creare un pericoloso precedente”

    Ma anche no, che si dimettano TUTTI ma proprio tutti è proprio il sintomo di che debba essere rimosso. Sarebbe pericoloso il contrario.

  6. L’articolo non lo spiega, quali sono le posizioni del presidente che hanno portato alle dimissioni dei colleghi?

  7. Io su fatti del genere avrò sempre una sola posizione: e cioè preferisco di gran lunga sia **la legge** a stabilire le pene per le opinioni ritenute inaccettabili.

    Petrocelli è senatore della Repubblica; allora:

    * i suoi tweet ricadono nell’ambito delle opinioni espresse nell’esercizio delle sue funzioni? allora sono fondamentalmente insindacabili ([art. 68 Cost.](https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-i/sezione-i/articolo-68)), e benché questo articolo si riferisca ovviamente solo al fatto che il parlamentare non può essere chiamato a rispondere delle sue opinioni [né in sede civile né in sede penale](https://www.laleggepertutti.it/548461_articolo-68-costituzione-spiegazione-e-commento), io penso che un comportamento del genere—almeno in astratto—vada a minare lo spirito della norma, che vorrebbe garantire un clima di assoluta tranquillità per il parlamentare che non deve sentirsi pressato a dire o non dire determinate cose per paura delle conseguenze;
    * i suoi tweet non ricadono in quell’ambito, ma sono espressi da un privato cittadino su una piattaforma privata? allora i reati ***ci sono già!*** Se davvero il suo tweet è inaccettabile, e io non nego che possa esserlo (d’altronde c’è stato anche un consenso unanime da parte di tutte le forze politiche), è possibile che non ci siano vie *legali* per intervenire? Come l’apologia di reato ([art. 414 c.p.](https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-v/art414.html), comma 3), o la propaganda basata su crimini di guerra ([art. 604-bis c.p.](https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-iii/sezione-i-bis/art604bis.html), comma 3)? Non sto dicendo che il suo tweet ricada necessariamente in una di queste ipotesi: ma **o** lo fa (e quindi la via giusta per punirla sarebbe stata quella legale, non una cosa del genere), **o** non lo fa, e quindi a tutti gli effetti, non avendo infranto alcuna norma di un codice penale che da quasi 100 anni ha cercato di classificare tutte le forme di espressione più pericolose (siamo uno dei pochi paesi al mondo che prevede come reato il *vilipendio alla nazione*, [art. 291 c.p.](https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-i/capo-ii/art291.html), pensate voi), è da reputarsi effettivamente innocente.

    E invece no. Nulla di tutto questo qui. Si scelgono invece questi comportamenti tipici dell’America, dove la legge proprio non la si tocca (quasi come a dire che il suo comportamento sia *lecito*), e poi però viene punito con una sorta di ostracismo popolare.

    Un po’ come se a scuola ci si dimenticasse del tutto che esiste un divieto di fumo, proprio lo si ignora, e le punizioni (legittime) che prevede non le si guarda… e invece si preferisce lasciare che i ragazzi scortino a spallate fuori dalla scuola chi viene beccato con una sigaretta in mano, lasciandolo sotto la pioggia senza possibilità di appello o di recriminare in qualsiasi modo. Perché *ehi*, è stata una punizione inflitta direttamente ***dalla gente*** e non da un regolamento, no?

  8. disclaimer: totalmente d’accordo che se ne vada

    detto questo, doversi dimettere da una posizione politica perché hai scritto una Z su un social network, what a timeline

  9. Capita che ce lo dimentichiamo, ma l’Italia è una democrazia e se le persone ti abbandonano perché non condividono la tua linea di governo, allora devi sloggiare. Visto che è stata una decisione unanime quella di abbandonare il presidente non credo che lui si possa lamentare: i nostri rappresentanti (e quindi anche noi indirettamente) si sono espressi e hanno detto che con lui non vogliono lavorare.

  10. Una persona con due neuroni e un minimo di decenza istituzionale prenderebbe atto della cosa e si dimetterebbe.

    Ma non è questo il caso di Petrocelli

  11. che vergogna.

    mi sento sporco a sapere che questo signore mi deve rappresentare.

    che schifo, m5s esperienza da non ripetere mai più

    MAI PIÙ citando un noto meme del web

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