
In questi giorni l’emittenza tv locale in Sicilia è in grande fermento per il refarming delle frequenze. In parole povere, si stanno “comprimendo” i vari multiplex per cedere banda al 5G degli operatori telefonici. Purtroppo a farne le spese sono molte tv locali che sono state costrette a chiudere o a emigrare sul web come WebTv. Alcuni editori nelle scorse settimane sono andati a protestare a Roma davanti la sede del Mise: [https://www.youtube.com/watch?v=xGinsgqdFpI](https://www.youtube.com/watch?v=xGinsgqdFpI) (che crossover tra Ruoppolo e Pino Maniaci!)
Io però mi chiedo: hanno ancora senso le tv locali? Io credo che, a parte quelle grosse come Telenorba, Telelombardia, Antenna Sicilia ecc… non servino più a niente. Perché?
1) le emittenti locali dovrebbero dare un servizio alla cittadinanza, e invece una grande parte di loro fanno a malapena due telegiornali al giorno e il resto del palinsesto è televendite o spazzatura
2) come accaduto nel passato dovrebbero fungere da “laboratorio” per i giovani talenti: giornalisti, tecnici, artisti ecc. e invece molte di loro, almeno in Sicilia, non rispondono ai Cv nemmeno per un messaggio negativo (non credo che ricevano così tante richieste di lavoro al giorno per non avere il tempo di leggere)
3) ormai le informazioni locali viaggiano sul web, c’è poco da fare. Se c’è una scossa di terremoto o un blackout faccio prima ad andare su Twitter che aspettare che le testate giornalistiche (anche online, eh) diano la notizia.
Voi seguite le emittenti locali, o ormai sono ad appannaggio di un pubblico anziano?
34 comments
Sì, e l’errore sta a usare standard “alti” per realtà provinciali. Telesicilia non ha bisogno del futuro montatore professionale RAI, non tutti sono a quel livello ma hanno diritto se vogliono e riescono a seguire comunque quella passione. Allo stesso modo, siccome non tutti seguono i giusti punti del Web per una pletora di ragioni, è bene che ci siano anche altri mezzi per la trasmissione per le info.
Da me c’è una storica TV locale cittadina ancora abbastanza seguita, con anche qualche programma di produzione propria semidecente (ma per un target di 200mila abitanti anche troppo). Più che altro fa folklore, ma secondo me ha senso che esista, anche per avvenimenti un po’ più grossi locali ma che a livello nazionale non se li fila nessuno di solito fa un buon servizio con edizioni straordinarie del tg. È di fatto tipo una succursale della diocesi ma vabbè
Però in questo caso ogni realtà è diversa, alcune tv locali sono veramente 100% spazzatura.
Domanda mia che sono totalmente ignorante di telecomunicazioni: sono costrette a “emigrare” perché rimanere comporterebbe un costo in infrastrutture troppo alto o fisicamente non rimangono frequenze libere che possono sfruttare?
Edit: ah ok nel video spiegano che ci sarebbe un bando pubblico per l’assegnazione e relativo canone
Non hanno molto senso di esiste e mi chiedo sinceramente se non siano solo una combinazione di spreco di fondi pubblici e riciclo di denaro.
Tutti quei canali fatti solo di televendite talmente in fondo nella numerazione che ci puoi finire solo per caso, non riesco a credere che ricevano soldi da inserzionisti, perché non hanno letteralmente pubblico
Mi ricordo che le emittenti locali hanno perso una grossa fetta del loro share con l’arrivo della pornografia gratuita on-line. Molte di queste emittenti venivano guardate principalmente di notte.
Facendo una previsione futura: ma quanti giovani oggi guardano la TV (non streaming), soprattutto quella locale? A parte qualche programma di calcio che segue lo sport locale, sono effettivamente seguite?
In Lombardia Telelombardia e antenna 3 trasmettono principalmente televendite. Però c’è TeleUnica, la TV di Lecco e di Sondrio, che fa programmi abbastanza decenti, da quello che vedo, principalmente programmi che parlano del territorio e un telegiornale locale. Quest’ultimo modello può essere sensato, soprattutto per un pubblico anziano o poco pratico col web
Trovo che fare una roba di questo tipo sul web abbia molto più senso, costi decisamente minori, molta più flessibilità e reach potenziale più ampio
Ovvio che per chi è “abituato” a vedere la tv locale l’inerzia sia forte
Guarda nel mio circondario c’è canale 10 (nel Lazio), le notizie del circondario locale, ostia e litorale laziale sono abbastanza interessanti e fatte con un vero e proprio tg fatto da professionisti, mio padre la guarda spesso e quindi di riflesso lo sento anch’io se mi capita, una volta a settimana la sera c’è persino il sindaco di ostia in diretta a chiacchierare con la gente che lo chiama e gli chiede le cose, per dire ho sentito una signora che lamentava che non sistemavano le fognature che avevano problemi da qualche tempo, non mandano nemmeno in onda le televendite!
Un canale del genere sinceramente ha senso.
Comunque il costo di gestire il canale non è alto, l’unico costo pesante credo sia il prendersi le frequenze, il resto è solo mandare in onda la roba, se i film per dire son vecchi non costano granché immagino.
L’unica TV locale dalle mie parti che ha un briciolo di senso è Primocanale, fanno dirette su praticamente ogni cosa per parecchie ore al giorno e qualche volto noto di Sky ha iniziato lì, oltre ad avere qualche canale parallelo dedicato alle band locali (non so se ancora attivo, mi chiedo quanti spettatori potesse avere) e un canale piuttosto strano che trasmette 24 ore di documentari su Genova a ciclo continuo. Però è chiaro che un buon 90 per cento degli spettatori sono over70.
Io ancora guardo Telenordest o 7gold per le telecronache delle partite
Fino alla morte di tutti i miei parenti anziani Videolina continuerà ad avere un senso e un pubblico mentre io mi riempio di squallore ogni volta che sono costretta a guardarla quando li visito.
Lo fanno anche i grandi gestori. Mediaset fa un canale nuovo ogni anno e lo riempe di serie TV vecchissime e 5 film a rotazione. L ultimo è twentyseven, 14ore al giorno di la casa nella prateria, 4 di a-team e 2 per un film. Il resto pubblicità.
Non puoi ragionare come se tu o i tuoi conoscenti (o anche chi sta su reddit) foste rappresentativi del paese.
Le TV locali hanno senso tanto quanto ce l’ha rete 4.
Il punto non è decidere se c’è qualcosa di interessante, anche perche il 90% di quello che passa in TV è comunque spazzatura fatta per vendere qualcosa.
La TV è ancora il principale strumento di informazione per molti, non solo vecchi, e le televendite le guardano ancora in tanti anche se a te non interessano e a me neppure
a Siena Canale3 ha senso solo per il Palio e la relativa telecronaca, fatta da chi sa almeno distinguere i colori delle contrade (negli ultimi anni ha migliorato anche la RAI, comunque).
Vedo il canale della mia zona(Bergamo TV) ed è molto interessante, i TG trattano solo argomenti locali o delle zone confinanti, anche cose che non finirebbero mai sui TG nazionali o più grandi (tipo inizio e fine dei lavori su una strada). Il palinsesto è ricco di programmi legati al territorio, alla cultura locale ed i vari eventi; persino le pubblicità sono solo di aziende della provincia e danno visibilità alle realtà locali. Se ci aggiungi anche i programmi calcistici con l’Atalanta in Champions ed i programmi in comune con Radio Alta ti fai un certo pubblico.
E poi c’è il meteo del Regazzoni.
Quindi secondo me hanno ancora senso di esistere, ovviamente non hanno lo stesso appeal di quelli nazionali specie per chi non vive da quelle parti.
La TV ha ancora senso?
Videolina è un po’ Cagliaricentrica però è un bel canale, l’unica roba fastidiosa è che il tg lo danno tre volte di fila per occupare tempo.
Viva Telenorba
Ti direi che anche solo per dare rilievo allo sport cittadino hanno senso. In più servono a fare informazione su eventi e realtà del territorio, dando spazio anche alle imprese locali per farsi conoscere. Non ci vedo nulla di male, anzi. Poi chiaro, se il problema è che sono troppe, mi rendo conto che abbia poco senso che una provincia di a malapena mezzo milione di abitanti abbia più di un’emittente.
La tv locale mi fa 2 ore di diretta mattutina con rassegna stanpa regionale, e avvisi sul traffico in tempo reale coi wazzap degli automobilisti in strada (che tanto il telefono mica glilo schiodi a quelli…) e diretta fiume in caso di alluvione e emergenza neve
100 meglio dell emittente nazionale che racconta i tweet dei politici.
Quando vivevo con i miei, mio padre guardava i TG in scala di portata. Prima quello RAI/LA7, poi Telenorba (che copre il Sud Italia) e poi Studio100 (che copre la provincia). Partivo dalle guerre in Libia per arrivare a Concetta che ha compiuto 100 anni nel paesino del Tarantino.
La TV locale serve all’informazione e non all’intrattenimento.
Guarda, io per via di alcune conoscenze ho una visione abbastanza ampia delle dinamiche interne alla Lega e della sua crisi attuale, oltre che del pensiero diffuso tra i membri.
Ho letto tante analisi sui grandi giornali nazionali e sentito tante sviolinate sulle tv nazionali, mediamente delle fregnacce spaventose che mi fanno chiedere se li abbiano davvero dei contatti interni alla Lega, dal Foglio, a Repubblica, a Rai e Mediaset..
L’unica analisi davvero puntuale, precisa, aderente alla realtà (e di conseguenza molto critica) l’ho trovata su un giornale online locale di Bergamo, che avrà una redazione da 6 o 7 persone se va bene.
Ciò che credo è che esista ancora spazio per i media locali, per una semplice ragione: sono abbastanza liberi dalle linee editoriali da poter dire la verità senza narrazioni da spingere, non hanno grandi editori dietro che coprono i buchi di bilancio quindi devono cercare sul serio le notizie, e fare ancora del giornalismo serio, senza dover FARE DEGLI SPOT per convincere la gente a fidarsi dei “professionisti” dell’informazione.
Per me nel 2022 non hanno senso, l’avevano probabilmente prima del 2000. I miei genitori over-50 sono ancora legati ai canali locali campani ma non vedo nulla che valga la pena tenerli in piedi: i soliti 4 film di totò o Bud Spencer and Terence Hill+ vagonate di pubblicità e mezzo telegiornale non lo chiamo palinsesto.
Da me comprare le tv locali non trasmettono prtaticamente nulla di interessante, mi è capitato di vedere qualche programmino abbastanza insulso su cose tipo eventi sportivi, sagre o fiere dell’artigianato, nulla più.
Ormai è stato tutto addorbito dalla Tgr, infatti dopo il Tg regione su Rai 3 al posto di Blob trasmettono sempre programmi dedicati alla coltura e ai personaggi locali
La televisione classica sparirà il giorno in cui metteranno in commercio un media center a prova di anziano che trasmetta in streaming le trasmissioni oggi in tv.
Se YouTuber riescono a produrre contenuti che sono professionali, non capisco perché realtà più organizzate non si diano da fare anziché fare copie a basso costo dei programmi nazionali.
Le radio lo hanno già capito e non solo trasmettono in streaming, ma pure creano podcast a parte paralleli al palinsesto.
Il congiuntivo fantozziano “servino” è bellissimo.
Ne hanno mai avuto?
Seguivo le emittenti tv locali e quelle appartenenti a circuiti televisivi solo per determinati programmi. Ad esempio in Campania c’era una tv famosa principalmente per la programmazione per adulti, dopo il passaggio al dtt e forse ad una programmazione nazionale trasmette film vecchi che pure mi potrebbero interessare se non fosse che sono sempre i soliti. Guardavo sempre una tv musicale sempre del circuito *Capri e devo dire lo facevo solo per beccare quel video a quell’ora, visto che alla fine i video musicali erano sempre gli stessi. Abitando in Campania le tv locali sono pieni di programma che parlano di calcio (NAPOLI) e che trasmettono canzoni napoletane. C’è chi piace questo, ognuno ha i propri gusti, ma molte tv locali sembrano esistere per prendere i soldi degli 899 e delle televendite della Kalaishop. Mi dispiace che qui da me abbiano tolto Top Calcio 24,meritava una riconferma, magari con un numero più basso del 152. Altre tv come Canale Italia sembrano esistere solo per le televendite. Qui parliamo solo della tv locale, ma anche quella nazionale è messa male. Non si possono sopportare le repliche di Ncis su Italia 1, mi chiedo se sia troppo comprare nuove serie, giusto per tornare a far concorrenza al Web.
Se non fossero bloccate agli anni 90, forse.
Esistono perché prendono tutte contributi pubblici.
No, nel 2022 non hanno senso.
Non saprei se abbiano ancora senso o no, ma per come stanno andando adesso le cose, sembrano destinate man mano a morire, in una emorragia di finanziamenti pubblici, stagisti sottopagati e film gratis di Totò
Penso che questo possa essere un danno per le emittenti molto molto piccole, ma che possa essere invece una svolta per le emittenti medio-piccole.
Da noi ci sono varie emittenti, anche se le più importanti sono due. Una di queste è conosciuta quasi soltanto per il TG e per qualche altro programma di promozione locale, mentre l’altra sta crescendo a dismisura ultimamente. Non fanno solo TG, hanno circa altri 7/8 programmi seguitissimi da tutta l’area (non solo da anziani, ma un po’ da tutti) oltre che dirette ad ogni evento o sagra. Inoltre, hanno anche collaborazioni con una chiesa e con diverse organizzazioni, e quindi ci sono tanti “eventi” trasmessi ogni settimana.
Per il discorso delle frequenze, questi hanno stretto collaborazioni abbastanza importanti con la Rai. Addirittura adesso questa emittente si sta espandendo verso aree vicine. Penso che tutto questo fenomeno, seppur indirettamente, favorisca le grandi emittenti, con qui ormai le locali saranno costrette a collaborare, prima o poi.
Non per forza è una cosa negativa, anzi, penso che da noi, a quell’emittente a cui accennavo prima, abbia portato un forte cambiamento. La qualità dei loro programmi è molto, molto migliorata negli ultimi anni (seppur non dal punto di vista “tecnico”, la qualità della diretta web e del “replay” può essere molto molto molto migliorata).
Antenna 3 non è male per come ha i tg provinciali. Un po’ grezzi ma anche da cosmopolita apprezzo molto lo sforzo. E come dimenticare il briefing quotidiano con zaia (e i suoi cartelli) nel pieno della pandemia.
Il problema però è tutto il resto.
I talk show locali sono forse peggio di quelli nazionali. Cioè, i livelli di orsini e rete 4 li potevi vedere ogni giorno prima anche ci fosse qualsivoglia particolare evento.
Nell’era dei social e dello streaming, le tv locali sono ormai anacronistiche. A mio parere è ottima la soluzione delle web tv, non è un caso che molti canali a livello internazionale abbiano già da tempo intrapreso questa strada.