Avete presente quando le persone, in genere dopo i 40 anni, cominciano a tenere i libri o lo smartphone sempre più lontani dal volto? Ecco, quello è il segnale che non si è più tanto giovani, quando leggere alla solita distanza diventa impossibile perché non si riescono a mettere a fuoco le lettere. Questa condizione si chiama presbiopia: non è una malattia ma un fenomeno fisiologico, naturale, legato all’invecchiamento. In sostanza è un difetto visivo che insorge dalla mezza età e che impedisce di mettere a fuoco gli oggetti da vicino

Negli ultimi tempi la ricerca sta avanzando anche strumenti farmacologici per risolvere la presbiopia. Si tratta di colliri che, con diverse modalità a seconda del principio attivo impiegato, migliorano la messa a fuoco da vicino. Due di questi sono anche già stati approvati dalla Food and drug administration statunitense, uno a base di aceclidina 1,44%, l’altro di pilocarpina 1,25%.

I colliri per la presbiopia contengono tipicamente la pilocarpina, un farmaco che restringe la pupilla, creando un effetto "stenopeico" che aiuta la messa a fuoco. Funzionano, ma l'effetto è temporaneo e non è una soluzione definitiva. L'articolo non menziona che questi colliri possono causare effetti collaterali come mal di testa, irritazione oculare e difficoltà a vedere in condizioni di scarsa luminosità.

Molte innovazioni della medicina moderna ci aiutano a vivere meglio, ma a volte sembrano anche alimentare una rincorsa ossessiva all'eterna giovinezza. Ci spingono a domandarci se l'obiettivo sia realmente la qualità della vita o piuttosto un'incessante lotta contro i segni del tempo. In questo contesto, i colliri per la presbiopia sono davvero uno strumento per migliorare la vista o un modo per negare il naturale processo di invecchiamento?

La maturità, in fondo, potrebbe non consistere nel combattere ogni piccolo segno che il corpo cambia, ma nel trovare un equilibrio. Certo, migliorare la vista può renderci la vita più semplice e funzionale, ma vale la pena nascondere ogni cambiamento del nostro corpo, anche quelli naturali, solo per non dare l'idea di invecchiare? Forse la vera libertà sta nell'accettare il tempo che passa e nel vivere pienamente ogni fase della vita, con i suoi pregi e difetti. 

https://www.wired.it/article/colliri-per-presbiopia-alternativa-occhiali-chirurgia-sperimentazioni-effetti-collaterali/?utm_source=firefox-newtab-it-it

by LePertichenelQLO

5 comments
  1. a cinquant’anni posso anche accettare che gli anni passano, ma al PC ci lavoro tutti i giorni e ancora per molti anni, e la sera vorrei leggere un libro senza illuminare tutta la città…

    sto seriamente pensando di farmi operare a gennaio per risolvere.

    la maturità è anche trovare una soluzione non per essere giovani e perfetti, ma per continuare ad essere se stessi…

  2. Servono a chi, in determinate occasioni, trova scomodo usare gli occhiali da lettura i quali ingrandiscono da vicino ma non lasciano vedere bene da lontano.

    Un insegnante che deve leggere il libro di testo e, contemporaneamente, guardare la classe?

    Un lavoratore che deve scrivere e, contemporaneamente, tenere sotto controllo “qualcosa” (macchinario, posteggio, paesaggio) posto a distanza di almeno un paio di metri?

    Una persona che alla sera legge un libro e, contemporaneamente, ha la TV accesa nel caso dicano cose interessanti?

  3. Oh che dolore mettere gli occhiali a 50 anni!

    Firmato: uno con che si è messo gli occhiali prima dei 5 anni.

  4. che e’ la nuova spinta antivax?

    se c’e’ una cura che fa stare meglio, e’ bene ci sia.

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