Dopo “Strappare lungo i bordi”, è in lavorazione una nuova serie di Zerocalcare su Netflix. La durata di ogni episodio, questa volta, sarà di 30 minuti.
Da una parte sono contento per Zerocalcare, perché *Strappare lungo i bordi* è stata bella e non nego che lo sarebbe anche una seconda serie tratta dai suoi fumetti.
Però, sotto sotto, non posso star male per l’ennesima conferma che in Italia ***l’unico*** intrattenimento che vada bene (siano questi fumetti o prodotti animati) sia quello satirico-intellettuale. Poi la gente si chiede come mai l’editoria nostrana sia in crisi, perché i ragazzi si indirizzino sui manga piuttosto che sui nostri fumetti—sarò strano io, ma a volte quello che mi piace leggere è semplicemente *una bella storia*. E nei manga la trovo. Un ragazzo che finisce trasportato in un altro mondo dove usano la magia, commedie romantiche a scuola, battaglie per salvare l’universo… perché in Italia non possiamo avere cose del genere? L’unico baluardo di intrattenimento leggero di questo tipo è praticamente Topolino, che
* non è una proprietà intellettuale nostra, quindi non ci possiamo fare quello che vogliamo (quelle poche volte che gli autori provano a fare storie più ‘adulte’, sono prontamente bloccate dalla casa editrice americana);
* ha comunque il target che ha, quindi non ci si può aspettare lo shonen coi combattimenti tipico di Jump, per dire;
* è in ogni caso… un solo prodotto, con tutte le storie ambientate nello stesso universo narrativo: anche se non ci fossero i punti precedenti, peccherebbe in varietà.
Certo, nemmeno molti manga brillano per originalità—ci sono almeno 800 isekai con la stessa trama là fuori. Ma il punto è che **insieme** a quegli isekai ci sono i fantasy, ci sono le commedie romantiche, ci sono i manga scolastici, di combattimento, di battaglie mentali, gli ecchi, quelli con ragazze magiche e così via.
Invece qui abbiamo… Zerocalcare? E Dylan Dog, che ricordo ancora quell’intervista a un giornale in cui dovettero specificare che *‘Sì, Dylan combatte i mostri,* ***ma i veri mostri siamo noi’***, perché non sia mai che il fumetto scenda a mero intrattenimento e che uno lo voglia leggere solo ed esclusivamente per svagarsi con la storia di un tizio che incontra mostri orribili, no?
Ma quel Zerocalcare no global anticapitalista anarco-comunista? Stiamo parlando di lui? Lol
Uno dei pochissimi casi in cui l’animazione italiani a funziona.
Contando che la durata degli episodi sarà più lunga (30m) si potrebbe sperare che sia l’adattamento di “dimentica il mio nome” che ha un ritmo più ponderato con sequenze lunghe
Ma non era meglio il poker online?
Spero che questa volta sia una storia con toni un po’ più leggeri, perché quando sono arrivato alla rivelazione in Strappare ho dovuto mettere in pausa, per piangere come un bambino.
Bene! Spero non sia un adattamento ma una storia nuova. Nelle interviste lui ha sempre detto che questa serie gli serviva come prova per prendere dimestichezza col mezzo, quindi spero che ora si senta pronto a una storia nuova 🙂
SI! CAZZO!!!
Già mi immagino la bacheca fb intasata di citazioni, roba che neanche la gioconda della prima stagione di LOL
dopo zerocacare netflix annuncia zeropisciare
La vorrei guardare, ma spero stavolta sia in italiano piuttosto che in romano.
Ma netflix non aveva chiuso?
Cmq oh. Ditegli che può parlare anche un goccino più piano se vuole fare minutaggio…. Ho dovuto guardarlo coi sottotitoli…
Cmq genio assoluto. strappare lungo i bordi era da pelle d’oca… Fa pensare che siano dovuti arrivare “gli americani” per dargli il palcoscenico che merita
Io preferisco Renato Pozzetto. Lo dico così lo sapete.
È riuscito a vendere la depressione, un genio del marketing
18 comments
Dopo “Strappare lungo i bordi”, è in lavorazione una nuova serie di Zerocalcare su Netflix. La durata di ogni episodio, questa volta, sarà di 30 minuti.
Da una parte sono contento per Zerocalcare, perché *Strappare lungo i bordi* è stata bella e non nego che lo sarebbe anche una seconda serie tratta dai suoi fumetti.
Però, sotto sotto, non posso star male per l’ennesima conferma che in Italia ***l’unico*** intrattenimento che vada bene (siano questi fumetti o prodotti animati) sia quello satirico-intellettuale. Poi la gente si chiede come mai l’editoria nostrana sia in crisi, perché i ragazzi si indirizzino sui manga piuttosto che sui nostri fumetti—sarò strano io, ma a volte quello che mi piace leggere è semplicemente *una bella storia*. E nei manga la trovo. Un ragazzo che finisce trasportato in un altro mondo dove usano la magia, commedie romantiche a scuola, battaglie per salvare l’universo… perché in Italia non possiamo avere cose del genere? L’unico baluardo di intrattenimento leggero di questo tipo è praticamente Topolino, che
* non è una proprietà intellettuale nostra, quindi non ci possiamo fare quello che vogliamo (quelle poche volte che gli autori provano a fare storie più ‘adulte’, sono prontamente bloccate dalla casa editrice americana);
* ha comunque il target che ha, quindi non ci si può aspettare lo shonen coi combattimenti tipico di Jump, per dire;
* è in ogni caso… un solo prodotto, con tutte le storie ambientate nello stesso universo narrativo: anche se non ci fossero i punti precedenti, peccherebbe in varietà.
Certo, nemmeno molti manga brillano per originalità—ci sono almeno 800 isekai con la stessa trama là fuori. Ma il punto è che **insieme** a quegli isekai ci sono i fantasy, ci sono le commedie romantiche, ci sono i manga scolastici, di combattimento, di battaglie mentali, gli ecchi, quelli con ragazze magiche e così via.
Invece qui abbiamo… Zerocalcare? E Dylan Dog, che ricordo ancora quell’intervista a un giornale in cui dovettero specificare che *‘Sì, Dylan combatte i mostri,* ***ma i veri mostri siamo noi’***, perché non sia mai che il fumetto scenda a mero intrattenimento e che uno lo voglia leggere solo ed esclusivamente per svagarsi con la storia di un tizio che incontra mostri orribili, no?
Ma quel Zerocalcare no global anticapitalista anarco-comunista? Stiamo parlando di lui? Lol
Uno dei pochissimi casi in cui l’animazione italiani a funziona.
Contando che la durata degli episodi sarà più lunga (30m) si potrebbe sperare che sia l’adattamento di “dimentica il mio nome” che ha un ritmo più ponderato con sequenze lunghe
Ma non era meglio il poker online?
Spero che questa volta sia una storia con toni un po’ più leggeri, perché quando sono arrivato alla rivelazione in Strappare ho dovuto mettere in pausa, per piangere come un bambino.
Bene! Spero non sia un adattamento ma una storia nuova. Nelle interviste lui ha sempre detto che questa serie gli serviva come prova per prendere dimestichezza col mezzo, quindi spero che ora si senta pronto a una storia nuova 🙂
SI! CAZZO!!!
Già mi immagino la bacheca fb intasata di citazioni, roba che neanche la gioconda della prima stagione di LOL
dopo zerocacare netflix annuncia zeropisciare
La vorrei guardare, ma spero stavolta sia in italiano piuttosto che in romano.
Ma netflix non aveva chiuso?
Cmq oh. Ditegli che può parlare anche un goccino più piano se vuole fare minutaggio…. Ho dovuto guardarlo coi sottotitoli…
Cmq genio assoluto. strappare lungo i bordi era da pelle d’oca… Fa pensare che siano dovuti arrivare “gli americani” per dargli il palcoscenico che merita
Io preferisco Renato Pozzetto. Lo dico così lo sapete.
È riuscito a vendere la depressione, un genio del marketing
Alleluia!
Oh no, che palle.