In seguito all’articolo su Zuckerberg in visita a Palazzo Chigi, e alle sue affermazioni sul metaverso, molti nei commenti si sono chiesti cosa sia esattamente il metaverso, e quale sia lo stato dell’arte attuale, ossia a che livello di sviluppo ci troviamo.
Questo articolo penso lo riassuma piuttosto bene: sotto la facciata commerciale non c’è assolutamente niente, per molte ragioni qui riassunte in maniera abbastanza efficace anche per i non addetti ai lavori
Grazie per l’analisi e per il tuo contributo u/CavalierScroto
Un articolo su RTL diceva che ci sono “43 mondi” nel Metaverso, per un totale di “350 milioni di utenti”… da una parte non ho capito nulla di cosa fossero questi mondi, ma dall’altra penso sia un po’ colpa mia che pretendevo di trovare news accurate sulla tecnologia dai post di RTL.
Si trova a Meta.
Prendo un po’ di spazio per dare una mia opinione: il metaverso è una grande stronzata.
C’era (c’è?) Second Life che era un enorme universo dove le persone spendevano tempo e soldi a valanga. E ci sono anche oggi ancora diversi Universi più o meno grandi, dove la gente spende per ottenere oggetti. Ad oggi e per i prossimi anni (lustri o decenni), non ci sarà mai interoperabilità. Non compri un oggetto su Fortnite e puoi venderlo ed usarlo su CSGO. Forse lo potrai vendere sul marketplace Facebook? Ma perché Steam dovrebbe cedere i guadagni del suo Steam Market per gli in game items? E quando sarebbe complesso per i dev avere questa cross operability? E quale sarebbe il beneficio per gli utenti? Dare valore agli oggetti digitali è il goal forse. Ma dubito sia questo il mezzo per tale obiettivo.
Nessuna tecnologia viene così condivisa. Basta guardare gli NFT, ogni piattaforma cerca di imporsi sulle altre come “il mercato standard” di fatto andando a centralizzare il più possibile, e guadagnare il più possibile, com’è anche ovvio.
Sarà l’ennesima spinta di una big tech che finirà con un buco nell’acqua. Kinect di Microsoft e Nintendo Wii lo si ricorda? Od i dischi Blu Ray? O le robe in 3D, TV, cinema e cellulari, con gli occhialazzi terribili.
A me ricorda questo filone, una roba che può essere bella in ambito videoludico per rendere esperienze più immersive, per una nicchia, forzata al mainstream che invece vive benissimo senza, e continuerà a vivere senza.
Alla fine non è un videogioco?
“Metaverso verso la meta”
Solo due parole
**Habbo Hotel**
The true metaverse experience
Molto semplicemente: fb e ig sono figli della società mercuriale che hanno foraggiato, quindi Mark ha bisogno di un prodotto che li sostituisca creando una zona di grigio dove gli stati possano operare meno per regolamentare, un po’ come l’elusione fiscale di Amazon.
Secondo me il vero problema è il fatto di chiamarlo *metaverso* e che questo nome arrivi da Zukky oltre che la sua derivazione è più nefasta che altro.
Second Life esiste da molto tempo. Doveva essere il nuovo mondo, c’erano compagnie che sperperavano soldoni per comprare spazi. Poi non è mai decollato.
Era troppo presto, la gente non era preparata all’avvento di tale tecnologia. Tanti si sentivano impacciati con i semplici social network figurarsi con un intero e complesso mondo in 3D. Era macchinoso, era pesante. In poche parole, impossible ed il suo fallimento prevedibile. Ma non è morto, ha continuato ad esistere in tutti questi anni all’interno di una nicchia (credo siano passate due decadi dalla sua creazione).
Ma è stato davvero un fallimento? Dipende dai punti di vista. Dal punto di vista delle aziende sicuramente.
Eppure persone hanno usufruito di quel mondo e hanno costruito amicizie, hanno intessuto degli hobby grazie ad esso (per chi ama il genere, gli afratti piu oscuri di youtube pullulano di strane creazioni 3D fatte da persone improbabili che hanno iniziato proprio grazie a SL). Anche molta media art si è sviluppata all’interno di SL. C’erano interi quartieri costruiti da artisti provenienti da varie e distanti parti del mondo e in quel limbo virtuale potevano fare performance e riunioni e mostre.
Questo *metaverso* non è caduto dal cielo. Mai sentito parlare di *JanusVR*? Ne cito solo uno perchè la lista è lunga.
Penso che un atteggiamento negativo verso questa parola, presentata da un personaggio non proprio simpatico per evitare francesismi, sia più che sensato. Ma c’è molto di più di quello di cui Zukky ha parlato. Molto di più di quello che viene propinato negli articoletti vari che cercano di spiegare che cosa è e che cosa non è il *metaverso*.
C’è un dato importante ed è che abbiamo sempre immaginato di popolare mondi virtuali. 1935, Pygmalion’s Spectacles. Uno dei primi concisi esempi in letteratura. Ma sicuramente si può andare molto piu indietro nel tempo. Ora abbiamo la tecnologia che puo fare accadere questo anche all’interno del semplice browser. Senza il bisogno di installare nulla. Second Life è ancora pesantissimo a distanza di tutto questo tempo. Ma altri mondi sono accessibili con pochi click e poca esperienza senza nemmeno il bisogno dell’headset.
La pandemia ha velocizzato questo processo. Se non sarà ora, se il tempi non sono ancora maturi, ricapiterà. Con altri nomi e nuove tecnologie. Ma a menochè non ci annichiliamo tecnologicamente continueremo a cercare di abitare mondi virtuali.
Non mi piace il metaverso presentato da Zuckerberg. Sono molto circospetta verso gli NFT a mio avviso un modo sconcio di ripensare alla pratica artistica, per essere un po drammatici.
Ma tutte le altre possibilità che si aprono. Quelle sono importanti. E’ importante interessarsi a questi mondi altri. E’ importante mantenere una mentalità aperta e curiosità verso questo concetto in modo da capirne le innumerevoli potenzialità prima che se ne approprino questi personaggi che stanno già monopolizzando il modo in cui il discorso viene strutturato.
l’utilita’ e’ riassumibile in un esempio recente. Domenica scorsa e’ stata trasmessa la prima partita di serie A nel metaverso.
In pratica tu potevi collegarti e guardare con il tuo avatar in una stanza la partita su uno schermo.
La stessa cosa che puoi fare direttamente dal tuo schermo
11 comments
In seguito all’articolo su Zuckerberg in visita a Palazzo Chigi, e alle sue affermazioni sul metaverso, molti nei commenti si sono chiesti cosa sia esattamente il metaverso, e quale sia lo stato dell’arte attuale, ossia a che livello di sviluppo ci troviamo.
Questo articolo penso lo riassuma piuttosto bene: sotto la facciata commerciale non c’è assolutamente niente, per molte ragioni qui riassunte in maniera abbastanza efficace anche per i non addetti ai lavori
Grazie per l’analisi e per il tuo contributo u/CavalierScroto
Un articolo su RTL diceva che ci sono “43 mondi” nel Metaverso, per un totale di “350 milioni di utenti”… da una parte non ho capito nulla di cosa fossero questi mondi, ma dall’altra penso sia un po’ colpa mia che pretendevo di trovare news accurate sulla tecnologia dai post di RTL.
Si trova a Meta.
Prendo un po’ di spazio per dare una mia opinione: il metaverso è una grande stronzata.
C’era (c’è?) Second Life che era un enorme universo dove le persone spendevano tempo e soldi a valanga. E ci sono anche oggi ancora diversi Universi più o meno grandi, dove la gente spende per ottenere oggetti. Ad oggi e per i prossimi anni (lustri o decenni), non ci sarà mai interoperabilità. Non compri un oggetto su Fortnite e puoi venderlo ed usarlo su CSGO. Forse lo potrai vendere sul marketplace Facebook? Ma perché Steam dovrebbe cedere i guadagni del suo Steam Market per gli in game items? E quando sarebbe complesso per i dev avere questa cross operability? E quale sarebbe il beneficio per gli utenti? Dare valore agli oggetti digitali è il goal forse. Ma dubito sia questo il mezzo per tale obiettivo.
Nessuna tecnologia viene così condivisa. Basta guardare gli NFT, ogni piattaforma cerca di imporsi sulle altre come “il mercato standard” di fatto andando a centralizzare il più possibile, e guadagnare il più possibile, com’è anche ovvio.
Sarà l’ennesima spinta di una big tech che finirà con un buco nell’acqua. Kinect di Microsoft e Nintendo Wii lo si ricorda? Od i dischi Blu Ray? O le robe in 3D, TV, cinema e cellulari, con gli occhialazzi terribili.
A me ricorda questo filone, una roba che può essere bella in ambito videoludico per rendere esperienze più immersive, per una nicchia, forzata al mainstream che invece vive benissimo senza, e continuerà a vivere senza.
Alla fine non è un videogioco?
“Metaverso verso la meta”
Solo due parole
**Habbo Hotel**
The true metaverse experience
Molto semplicemente: fb e ig sono figli della società mercuriale che hanno foraggiato, quindi Mark ha bisogno di un prodotto che li sostituisca creando una zona di grigio dove gli stati possano operare meno per regolamentare, un po’ come l’elusione fiscale di Amazon.
Secondo me il vero problema è il fatto di chiamarlo *metaverso* e che questo nome arrivi da Zukky oltre che la sua derivazione è più nefasta che altro.
Second Life esiste da molto tempo. Doveva essere il nuovo mondo, c’erano compagnie che sperperavano soldoni per comprare spazi. Poi non è mai decollato.
Era troppo presto, la gente non era preparata all’avvento di tale tecnologia. Tanti si sentivano impacciati con i semplici social network figurarsi con un intero e complesso mondo in 3D. Era macchinoso, era pesante. In poche parole, impossible ed il suo fallimento prevedibile. Ma non è morto, ha continuato ad esistere in tutti questi anni all’interno di una nicchia (credo siano passate due decadi dalla sua creazione).
Ma è stato davvero un fallimento? Dipende dai punti di vista. Dal punto di vista delle aziende sicuramente.
Eppure persone hanno usufruito di quel mondo e hanno costruito amicizie, hanno intessuto degli hobby grazie ad esso (per chi ama il genere, gli afratti piu oscuri di youtube pullulano di strane creazioni 3D fatte da persone improbabili che hanno iniziato proprio grazie a SL). Anche molta media art si è sviluppata all’interno di SL. C’erano interi quartieri costruiti da artisti provenienti da varie e distanti parti del mondo e in quel limbo virtuale potevano fare performance e riunioni e mostre.
Questo *metaverso* non è caduto dal cielo. Mai sentito parlare di *JanusVR*? Ne cito solo uno perchè la lista è lunga.
Penso che un atteggiamento negativo verso questa parola, presentata da un personaggio non proprio simpatico per evitare francesismi, sia più che sensato. Ma c’è molto di più di quello di cui Zukky ha parlato. Molto di più di quello che viene propinato negli articoletti vari che cercano di spiegare che cosa è e che cosa non è il *metaverso*.
C’è un dato importante ed è che abbiamo sempre immaginato di popolare mondi virtuali. 1935, Pygmalion’s Spectacles. Uno dei primi concisi esempi in letteratura. Ma sicuramente si può andare molto piu indietro nel tempo. Ora abbiamo la tecnologia che puo fare accadere questo anche all’interno del semplice browser. Senza il bisogno di installare nulla. Second Life è ancora pesantissimo a distanza di tutto questo tempo. Ma altri mondi sono accessibili con pochi click e poca esperienza senza nemmeno il bisogno dell’headset.
La pandemia ha velocizzato questo processo. Se non sarà ora, se il tempi non sono ancora maturi, ricapiterà. Con altri nomi e nuove tecnologie. Ma a menochè non ci annichiliamo tecnologicamente continueremo a cercare di abitare mondi virtuali.
Non mi piace il metaverso presentato da Zuckerberg. Sono molto circospetta verso gli NFT a mio avviso un modo sconcio di ripensare alla pratica artistica, per essere un po drammatici.
Ma tutte le altre possibilità che si aprono. Quelle sono importanti. E’ importante interessarsi a questi mondi altri. E’ importante mantenere una mentalità aperta e curiosità verso questo concetto in modo da capirne le innumerevoli potenzialità prima che se ne approprino questi personaggi che stanno già monopolizzando il modo in cui il discorso viene strutturato.
l’utilita’ e’ riassumibile in un esempio recente. Domenica scorsa e’ stata trasmessa la prima partita di serie A nel metaverso.
In pratica tu potevi collegarti e guardare con il tuo avatar in una stanza la partita su uno schermo.
La stessa cosa che puoi fare direttamente dal tuo schermo