> La portavoce italiana di Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia, ha dichiarato che “non c’è una chiusura cieca” e “il direttivo ha deciso di mandarmi a Roma per portare avanti di persona il dialogo con le istituzioni”. Poi ha ribadito: “Siamo dispostissimi a trovare un corridoio umanitario, che vorremmo fosse permanente, però questo non può essere un’alternativa a poter percorrere liberamente delle acque internazionali”
Non penso si tratti di uno sviluppo fondamentale, ma evidentemente c’è qualche cauta apertura al piano prospettato da Mattarella, sebbene i rappresentanti della Flotilla comprensibilmente rivendichino la bontà del loro piano.
Il piano di Mattarella, che in realtà è della Meloni, non ha ricevuto alcuna approvazione da parte di Israele e soprattutto non ha nulla a che fare con le intenzioni del movimento.
Praticamente è uno specchio per allodole che serve a giustificare ciò che gli farà Israele e la conseguente assenza di azioni da parte dell’Italia.
Nel frattempo dai pacchi di music for Gaza Israele fa togliere gli alimenti come biscotti e miele perché troppo nutritivi. Però fidiamoci del patriarcato latino che sicuramente farà qualcosa.
Io spero vadano avanti.
Per vedere dei pescherecci disarmati che portano del cibo come attori ostili bisogna fare dei salti mortali giganteschi, quindi se Israele agirà da Israele sarà una bella occasione per far vedere al mondo chi sono davvero.
Sarà un bel ‘giù la maschera’ per Bibi e compagni. Spero non muoia nessuno.
Questi hanno più coraggio di tutti i leader del mondo messi assieme, che grandi persone
A meno che non salgano davvero dei pezzi grossi del mondo dello spettacolo (no 4 parlamentari italiani non li caga nessuno) credo che Israele sia abbastanza deciso nell’ affondare la flotta o arrestare e “convincere’ la gente a bordo a non provarci mai più…
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In consonanza con la notizia di ieri:
> La portavoce italiana di Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia, ha dichiarato che “non c’è una chiusura cieca” e “il direttivo ha deciso di mandarmi a Roma per portare avanti di persona il dialogo con le istituzioni”. Poi ha ribadito: “Siamo dispostissimi a trovare un corridoio umanitario, che vorremmo fosse permanente, però questo non può essere un’alternativa a poter percorrere liberamente delle acque internazionali”
Non penso si tratti di uno sviluppo fondamentale, ma evidentemente c’è qualche cauta apertura al piano prospettato da Mattarella, sebbene i rappresentanti della Flotilla comprensibilmente rivendichino la bontà del loro piano.
Il piano di Mattarella, che in realtà è della Meloni, non ha ricevuto alcuna approvazione da parte di Israele e soprattutto non ha nulla a che fare con le intenzioni del movimento.
Praticamente è uno specchio per allodole che serve a giustificare ciò che gli farà Israele e la conseguente assenza di azioni da parte dell’Italia.
Nel frattempo dai pacchi di music for Gaza Israele fa togliere gli alimenti come biscotti e miele perché troppo nutritivi. Però fidiamoci del patriarcato latino che sicuramente farà qualcosa.
Io spero vadano avanti.
Per vedere dei pescherecci disarmati che portano del cibo come attori ostili bisogna fare dei salti mortali giganteschi, quindi se Israele agirà da Israele sarà una bella occasione per far vedere al mondo chi sono davvero.
Sarà un bel ‘giù la maschera’ per Bibi e compagni. Spero non muoia nessuno.
Questi hanno più coraggio di tutti i leader del mondo messi assieme, che grandi persone
A meno che non salgano davvero dei pezzi grossi del mondo dello spettacolo (no 4 parlamentari italiani non li caga nessuno) credo che Israele sia abbastanza deciso nell’ affondare la flotta o arrestare e “convincere’ la gente a bordo a non provarci mai più…
Gli offriranno 20k a cranio per tornare a casa
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