Vive nel Parco con arco, frecce e machete: condannato

4 comments
  1. > Già un anno fa, quando era finito sotto processo, aveva deciso di reagire, chiedendo leggi che tutelino il ritorno alla natura e le comunità rurali. Il suo sogno fin da bambino era quello di vivere nei boschi. E c’è riuscito. Nel frattempo, è anche diventato guida Aigae e accompagna le persone in escursioni didattiche e naturalistiche fra i monti abruzzesi. Camminando, però, si è scontrato con la burocrazia «e le leggi – dice – che minano la possibilità di vivere nella natura».

    Questa è una cosa che mi fa bollire il sangue come poche. Uno decide, per qualsivoglia motivo, che la società non gli piace e che vuole vivere nella natura, ma no, non può.

    Poi siamo quelli della sostenibilità (quanto avrà inquinato quest’uomo in 10 anni rispetto a uno che vive in città?) e soprattutto delle libertà individuali…

  2. Vuole leggi che tutelano il vivere nella natura. Ignora leggi sulle armi.

    Benché difenda il suo voler stare lontano dalla società (il mio sogno è diventare completamente autosufficiente in una casa in campagna), è stato un pollo.

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