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> Con grande emozione è stata aperta, dopo oltre 200 anni, una busta arrivata fino a noi, perfettamente intatta e sigillata in cera lacca, piena di semi di frumento. La busta era stata segnalata da uno studioso che l’aveva trovata nel fondo del Banco del Cavallo, allegata ad un fascicolo del settembre 1805 in cui sono conservati gli atti di una causa intentata a Trissino dal nobile Marcantonio Trissino e dal canonico don Giacomo Faccin contro il contadino Giovanni Masiero. A Masiero veniva contestato di aver corrisposto il pagamento della tassa di decima con 𝘶𝘯 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘣𝘦𝘯 𝘴𝘦𝘤𝘤𝘰, 𝘯𝘰𝘯 𝘣𝘦𝘯 𝘤𝘳𝘪𝘷𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘰, 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀. A seguito della denuncia i giudici ordinarono di sequestrare un campione del frumento di Masiero, da acquisire come prova al fascicolo processuale, a Battista Zanatto, perito 𝘤𝘳𝘪𝘷𝘦𝘭𝘭𝘢𝘳𝘰 di Montecchio Maggiore, che dichiara di averlo prelevato il 27 settembre 1805. Considerando non solo gli aspetti storico/archivistici ma anche l’interesse scientifico di questi semi l’Archivio di Stato di Vicenza ha attivato con l’Istituto Agrario Parolini di Bassano del Grappa un progetto di ricerca storico-agronomica il cui obbiettivo sarà l’identificazione della varietà di frumento oggetto dello studio, aspetto significativo anche dal punto di vista storico e sociologico in quanto attesterebbe la presenza in Veneto di una determinata varietà di cereale in un periodo antecedente a qualsiasi testimonianza storica documentata.
> Ieri il primo passo del progetto con la consegna di un parte dei semi a una delegazione di professori e studenti dell’Istituto Parolini.

[Galleria di foto](https://imgur.com/a/braJ9Qd)

Documento in foto:
Banco del Cavallo, b. 3783, fascicolo 2160

7 comments
  1. “Masiero canaja che non te si altro, varda che sorgo de merda che te me ghe dà” semicit. Marcantonio Trissino

  2. Mi ricorda la storia della tavoletta babilonese col reclamo più antico, 1750 ac.

    Nanni che prende la sua tavoletta d’argilla, il suo stilo, e con tabbia scrive a Ea-nasir per dirgli che il suo rame è di qualità scadente.

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