In Italia è presente il famoso tetto al contante, così come in tanti altri stati del mondo. Oggi andremo a scoprire a quanto è fissato nel nostro paese e quanto si può spendere al massimo.

L’utilizzo del contante, soprattutto tra i giovani, è diventato sempre più merce rara, e molto di frequente vengono utilizzate le carte per effettuare i pagamenti. Tuttavia, l’Italia è un paese in cui l’utilizzo del denaro fisico è ancora molto più frequente rispetto all’estero, soprattutto ai paesi anglosassoni, dove le carte sono utilizzate per la gran parte.

Contanti nel 2025 in ItaliaContanti in mostra – Game-eXperience.it

Come molti di voi sapranno, in Italia è previsto il tetto al contante, vale a dire una soglia massima entro cui si può procedere ad un pagamento con il denaro fisico. Ne consegue che, oltre una certa soglia, la transazione debba essere tracciata e che si debba pagare con carte di credito, principalmente per un discorso di lotta all’evasione. Andiamo ora a scoprire quanti contanti si possono utilizzare al massimo nel nostro paese per effettuare un singolo pagamento.

Contante, il tetto massimo è rimasto a 5.000 euro in Italia

Non ci sono state modifiche nel corso degli ultimi anni, ciò significa che il tetto al contante in Italia è rimasto pari a 5.000 euro nel 2025. Ciò è previsto dal DL Aiuti-quater in vigore dal primo di gennaio del 2023, come riportato sul sito web ufficiale “Confcommercio.it“. L’obiettivo, come anche qui riportato, è quello di evitare l’evasione fiscale, ed evitare che qualsiasi cifra possa essere pagata mediante le banconote fisiche.

Limite contanti a 5.000 euroLimite contanti ecco i dettagli – Game-eXperience.it

In base a quanto stabilito dalla Legge di Bilancio del 2025, non sono stati previsti aumenti o diminuzioni a questa soglia, ed il tetto è invariato. L’Italia è uno dei 12 paesi che nell’Unione Europea fa leva sull’utilizzo di una soglia massima, per problemi di criminalità organizzata e corruzione, oltre che di evasione fiscale. Dal 2027, l’Unione Europea ha stabilito che si potranno utilizzare anche sino a 10.000 euro in contanti, per il pagamento di beni o servizi. Tuttavia, sarà possibile imporre delle soglie nazionali più basse, e ciò vale anche per le prestazioni professionali. Il discorso però non è valido per le transazioni tra i privati che non sono collegate ad attività professionali.