Il delirio mediatico tutto italiano su Zelensky, il Segretario Generale della NATO e la Crimea

23 comments
  1. Nel caso ci fossero ancora dubbi sull’informazione italiana riguardo la crisi Ucraina, questo reportage di valigia blu distrugge tutte le speranze su una presunta attendibilità (“reportage” poi, semplicemente è un articolo che legge meglio le fonti).

  2. All’Italia fondamentalmente l’atlantismo sta stretto, e non solo a sinistra, fin dall’epoca della Guerra Fredda. È naturale: siamo usciti dalla seconda guerra mondiale con una coscienza civica a metà, narrando di “liberazione nazionale” come se il fascismo fosse stato un’entità aliena il cui giogo ci siamo levati praticamente da soli; ne segue che ci siamo spesso immaginati come un paese che avrebbe giustamente dovuto essere fieramente indipendente, e invece stava costretto dentro un’alleanza soverchiante. Da cui i tentativi opportunistici e falliti di fare “sponda” verso altri blocchi, grande caratteristica della politica italiana anche nella prima Repubblica.

    In sostanza non vogliamo schierarci perché non sappiamo accettare la realtà di essere incastrati dentro un blocco in cui siamo partner di minoranza. Altri paesi l’hanno capito, si sono adattati e ci hanno fatto fortuna; noi tutte le volte tentenniamo perché immaginiamo di essere sempre smarcati. E questo atteggiamento percola inevitabilmente dalle classi dirigenti attraverso i media fino ad arrivare alla popolazione.

  3. Che tristezza.

    Semi OT : ho visto il servizio di Report in cui gli abitanti di Mariupol dicono che il casino e i massacri in città sono 100% colpa del battaglione Azov (!), o assortimento di altre atrocità (tipo che in realtà i corridoi umanitari sono boicottati dagli ucraini che , in una regione fortemente russofila, sacrificano senza problemi i civili per dare la colpa ai russi). So benissimo che sono cose da prendere con tutti i proverbiali grani di sale possibile… però mi ha un po’ turbato che la cosa non sia stata minimamente cagata da nessuna altra testata italiana o estera…

    EDIT : non sono russofilo (nell’accezione di questi giorni) e il servizio in questione non era presentato come ostentatamente russofilo

  4. [SemI OT]

    Scusate sono un po fuori dai giri ultimamente. La parata a Mosca per anniversario Vittoria della Guerra Patriottica come e’ andata? Nel senso Putin come l ha strumentalizzata stavolta visto l invasione in Ucraina?

    Forse u/DefConiglio ne sa qualcosa

  5. E io ne ho le scatole piene di tutti questi onori ai filosovietici. Addirittura la parata di Mosca al TG1 di prima mattina, nun se po’ proprio vede’.

  6. A me il dibattito sembra talmente lunare che non lo ascolto nemmeno più.

    Questo tizio è il presidente di un Paese che viene invaso per necessità strategiche e sta cercando – per quanto possibile – di difendersi nonostante disponga di meno mezzi e uomini.
    Noi Europei, che già non gli forniamo sufficiente aiuto logistico e continuiamo a importare energia dalla Russia (ok, siamo costretti), continuiamo a fare ostruzionismo e a parlare di un improbabile negoziato.

    Ma che negoziato vuoi fare se la Russia ha invaso due mesi fa ed è comunque in vantaggio? Su che base la Russia potrà ritirarsi se non dopo aver perso un gran numero di uomini e mezzi senza ottenere risultati? Come pensiamo che questo cristiano possa difendersi senza carri armati e armi?

  7. Ditemi che se n’era accorto qualcun’altro qui dentro?

    L’altra sera credevo di essere impazzito tra giornali e televisioni che pontificavano su questo “caso”, del tutto scollato dalle vere dichiarazioni degli interessati e del tutto assente dalla stampa estera.

  8. E una delle tanti ragioni che ho smesso di seguire i media italiani. Sono indecenti, talk-show che invitano in modo consapevole gentaglia che spara una boiata dietro l’altra, giornali che riportano senza ritegno bufale già sbugiardate da giorni.

    Spesso mi dicono che per un paese democratico ci vuole il “confronto”; sarei anche d’accordo, ma non significa che devo essere d’accordo con il metodo (spece se questo confronto non viene fatto per il confronto, ma per generare polemiche che nel bene o nel male portano visibilità al letamaio italiano). In breve se i giornali, e i media italiani sono liberi di fare questi programmi letamiai, io saro libero allo stesso modo di definili letamai, sterili, e fatti solo per lo share e non per quel che pretendono di essere.

  9. *Il delirio mediatico tutto italiano*

    possiamo fermarci qui, non c’è altro da illustrare.

  10. > Persino il nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha commentato a caldo: “Zelensky disposto a non rivendicare la Crimea. È apertura importantissima, ora tocca a Putin”.

    un conto sono i quotidiani, un conto è quando il ministro degli esteri fa commenti affrettati con la stessa intelligenza e informazione di mio nonno al bar

  11. Il problema padre della situazione italiana è l’assenza di fact-checking da parte dei giornalisti, e un oligopolio dei mass media a trasmissione radio o cartacei.

  12. Mi dispiace, ma qui secondo me è Valigia Blu che sbaglia, spalando fondamentalmente merda sul resto del giornalismo italiano (che certo eccede nell’altro senso) per sminuire un messaggio ben preciso e necessario.

    Durante una crisi, è normale che ci siano sempre contatti e vari livelli di detto, non detto, espressioni fatte per facilitare la propria posizione. Ad esempio, la Russia ama accusare gli altri di “aggressione” per presentarsi come la vittima che assolutamente non è.

    In questo contesto, Zelensky ha parlato del confine del 23 Febbraio. **Lo ha fatto perché intende davvero riconoscere la Crimea russa? Ovviamente no,** ma spera che offrendo un punto di partenza vendibile ai russi, di possa iniziare a parlare seriamente di pace. Chiaro, se questa non avviene difenderà l’Ucraina, ma un buon leader deve provarle tutte per raggiungere i suoi obiettivi (e il primo è comunque smetterla di venire assaltato).

    In questo contesto, siccome è nell’interesse della NATO, l’avvertimento è normalissimo. Chiaro che la NATO non si aspetta di possedere la Crimea o di riconquistarla per l’Ucraina, **serve a ricordare all’Ucraina che il sostegno è in chiave filorussa, certo non disinteressato.**

    Non è diverso da [quando Fini andò allegramente a Belgrado nel 1991](https://www.limesonline.com/cartaceo/quando-fini-sognava-istria-e-dalmazia) e il Segretario di Stato americano fu costretto a ricordare all’Italia che il confine era immutabile. Non esisteva alcun rischio che il governo o la popolazione, presi da Mani Pulite, agissero improvvisamente a braccetto coi serbi; ma nel dubbio un buon richiamo si fa. Non capire questo è una comprensione della diplomazia semplicemente agghiacciante.

  13. Ma non c’è un modo legale per fermare queste merde? Tipo, disinformare durante una cazzo di guerra non sarebbe un crimine grave? Io sono per la libertà di stampa ma questa gente dovrebbe essere mandata come foreign fighter in Ucraina per un mese, e SE sopravvivono, potranno tornare ad aprire le loro merdose boccacce

  14. Ogni weekend do un bacio al santino di Mario Seminerio che continua a dare dei cialtroni ai media italiani, ancora piu’ a ragione a giudicare dallo stato pietoso dei programmi di “approfondimento”.

  15. Ecco perché anche la decisione di sopprimere i talk show e il programma della Berlinguer per fermare la guerra dell’informazione.

  16. Invece di guardare la merda in TV o sulle testate online vi consiglio la rassegna stampa che fa Liberi Oltre tutte le mattine sul tema Ucraina. È fatta in modo amatoriale e si vede, però ci mettono impegno e le considerazioni che fanno spesso mi sembrano cogliere il punto

  17. >Nonostante loro abbiano distrutto tutto, i nostri ponti fisici metaforicamente non tutti sono andati distrutti

    Chi è che continua a dar lavoro a Cannarsi?

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