
[Articolo su wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Marta_Russo) che sintetizza avvenimento, processo e controversie.
Personalmente non avevo mai conosciuto a fondo la vicenda, ma ho recentemente ascoltato [il podcast “Polvere”](https://open.spotify.com/show/4zbcWbXZFKnJJt6b8jXqaE)(consigliatissimo) e ritengo che Scattone e Ferraro siano stati condannati per non lasciare il caso irrisolto.
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Riassumo alcune controversie su cui si basa la mia opinione:
Da q[uesto articolo](https://www.repubblica.it/online/fatti/marta/liparota/liparota.html) del 10/2/99 : la perizia secondo cui il colpo sarebbe partito dall’aula 6 , e da cui partono le indagini, è errata; parla inoltre della controversa testimonianza e successiva ritrattazione di Liparota.
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Penso che l’Alletto, testimone chiave, abbia mentito, piegata dalle minacce dei pm: [“Lei va in carcere e non esce più”](https://www.radioradicale.it/scheda/104810/registrazione-audio-della-videocassetta-contenente-linterrogatorio-di-gabriella-aletto).
Non vedo perchè la Alletto avrebbe mentito ai pm per decine di interrogatori, per coprire un collega con cui non aveva un rapporto stretto, e col rischio di finire in carcere per favoreggiamento.
Tra le affermazioni e intercettazioni intorno all’Alletto più controverse:
“La Alletto venne interrogata circa 13 volte in tre giorni. I pm affermarono – nei fatti – che l’impiegata doveva dire che Scattone e Ferraro erano nella stanza, altrimenti sarebbe stata lei sola a essere accusata di omicidio: *«Lei è messa male, è messa peggio de quello che ha sparato. ( \[…\] ) I casi sono due: o lei è responsabile di omicidio, o lei è responsabile di favoreggiamento personale. Non si sbaglia, non si scappa!. Per omicidio lei va certamente in carcere e non esce più»* e all’affermazione della testimone *”finirà che me ammazzo… a me me prenderanno pe’ scema, pe’ fissata a me”*, il procuratore [Italo Ormanni](https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Ormanni) rispose *«No, la prenderanno \[…\] la prenderemo per omicida! (…) La prenderemo per omicida!»*.”
“Parlando da sola col cognato ispettore di polizia Luigi Di Mauro (ammesso irregolarmente all’interrogatorio), la Alletto aveva ribadito:
«A: Io non ce stavo là dentro Gi’… te lo giuro sulla testa dei miei figli, ha sbagliato la Lipari… Stavo nella quattro… Io sono andata nella stanza 4 per fare un fax, la Lipari mi ha visto lì (…) Da sola… a fare un fax, che la Lipari lo può di’… io ci ho anche le prove che ho fatto il fax… (…)
DM: Tu ci servi come testimone, per chiudere il processo (…) la Lipari è sciroccata, Liparota un ubriacone, fai mente locale…Fregatene di tutto, però la cosa più importante è chiudere ‘sta pratica. (…) Non vorrei che questi pensano che stai coprendo l’omicida…. (…) quando ci so’ sti reati qua, devi essere sleale (…)
A: Ma se io non l’ho visto quello che l’ha fatto, Gi’!
DM: Ma magari hai sentito qualche cosa, eh, non è importante che tu l’hai visto materialmente (…)
Digli quello che vogliono sentirsi dire, fatti furba, meglio farlo fare agli altri il reato!» ”
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“In un’intercettazione ambientale (12 giugno 1997, ore 8.25) dice:
«Loro sanno che non c’ero… ma non mi conviene dire che non c’ero… loro si immaginano la scena ma vogliono un teste, una persona affidabile… Ci sono dentro fino alla cima dei capelli…se non tiro fuori qualcosa è il dramma.» ”
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Questi virgolettati sono presi dall’ articolo su [Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Marta_Russo)
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Qual è la vostra opinione? Qualcuno che ha seguito “in diretta” 25 anni fa ci racconta in che clima si svolsero indagini e processo?
9 comments
Classico caso in cui i PM invece di indagare, trovare indizi e cercare di ricostruire la vicenda, si fanno un film in testa e forzano le indagini per dimostrare i loro pregiudizi.
Di esempi di casi portati avanti così c’è ne stanno a bizzeffe. Tipo l’omicidio dell’inglese a Perugia
Dall’idea che mi sono fatto pare che i ragazzi fossero innocenti e che i testimoni furono intimiditi, però ho giusto letto la pagina di Wikipedia e visto degli spezzoni su YouTube di Un giorno in pretura (se qualcuno sapesse dove posso trovare la puntata integrale, avrà la mia gratitudine eterna) quindi la mia è solo un’impressione non supportata da dati oggettivi
Sul tema consiglio il podcast “Polvere” di due brave giornaliste dell’huffington.
Caso assurde e “verità” estorte con tecniche mafiose, ma la cosa più assurda che mi colpi non fu tanto la furia dei pm che si inventarono una ricostruzione e fecero di tutto per farla quadrare, che per quanto balordi è comunque il loro lavoro fare la pubblica accusa.
No la cosa che mi colpi furono le varie sentenze di condanna con tanto di conferme, quelle non le capirò mai, non capisco su cosa i giudici si siano basati per avere l’assoluta certezza, delle due l’avremo sempre del contrario.
Brutta storia, consiglio il podcast Polvere anch’io e anche il libro “Di sicuro c’è solo che è morta” che viene citato anche nel podcast, mi sembra. In ogni caso con entrambi si ottiene un buon quadro completo della vicenda e del contesto in cui si colloca (sia quello storico che quello di quell’Università in quel periodo). Una storiaccia, mi spiace per chi ha pagato ingiustamente ma soprattutto perché non si è mai arrivati alla verità, forse non la si è mai nemmeno sfiorata.
Edit: sorvoliamo sulla conduzione criminale delle indagini perché sarebbe da scriverci un libro.
La cosa più incredibile su questo caso è la possibilità che ci sia stato un arsenale segreto delle br alla sapienza e che il colpo sia partito da una di quelle armi. Comunque alla fine anche se sicuramente scattone e ferraro sono innocenti non gli è andata così male e si sono fatti 4 anni di carcere solamente, poteva andargli molto peggio quando la magistratura vuole per forza incastrarti, vedi le prove false di bossetti
Anch’io ho ascoltato il podcast e imho il o I colpevoli andavano cercati fra i dipendenti dell’impresa di pulizie
Fighissimo il brano che conclude le puntate di Polvere
E’ un caso che ovviamente conosco, anche se ormai le pagine della vicenda sono ingiallite, non solo dal tempo, ma anche dal fatto che i “colpevoli” siano stati consegnati alla storia.
Mi limito a fare due considerazioni:
1- In questa vicenda possiamo ammirare la consuetudine giuridica tipica della corte d’assise ovvero:
Quando in una vicenda si persegue la strada dell’omicidio colposo/preterintenzionale/volontario, ma l’ago della bilancia tende verso o la scarsità di elementi per il volontario o il contrario, si è soliti comminare o volontario con pena minima e riduzioni massime, o colposo/preterintenzionale con pena massima e riduzioni esigue.
(stesso discorso vale anche quando in ballo ci sono solo colposo/preterintenzionale).
2- Alla sapienza è stata ammazzata una marea di gente; principalmente per ragioni politiche, ma sono tante le morti verificatesi nell’ateneo.
Avevo 8 anni e ricordo che in TV davano le ricostruzioni basate sulla testimonianza della Alletto, coi disegnini. “Scattone spara e Ferraro si mette le mani tra i capelli”.
Qualche anno fa se ne è riparlato perché Scattone aveva ricominciato a insegnare e la cosa era uscita sui giornali. Ne ho approfittato e ho riletto molto a riguardo (anche grazie alla Wikipedia che ha un buon articolo a riguardo) ed è una cosa allucinante, entrambi assistenti universitari incensurati, senza movente, senza armi registrate, non hanno mai dimostrato che il colpo fosse partito da quell’aula né che loro ci fossero entrati, e l’unica testimonianza è di una a cui hanno urlato in faccia per giorni dicendole che ci passava anche lei.
Oltretutto (se non ricordo male) aveva descritto una semiautomatica senza silenziatore quando l’arma del delitto ce l’aveva, aveva detto che aveva sparato da dentro l’aula quando la perizia balistica aveva dimostrato che per sparare da lì bisognava sporgersi molto etc.
Alla fine Scattone è stato condannato per omicidio colposo (quindi non intenzionale) perché “maneggiava incautamente” un arma che però nessuno ha mai visto