Il Csm mette fuorilegge le sentenze scritte con l’Intelligenza Artificiale

by bonzinip

7 comments
  1. Presso la procura della Cassazione pendono due procedimenti nei confronti di giudici che avrebbero assunto decisioni citando precedenti inesistenti. Ci sono anche due avvocati condannati a Torino e a Latina per lite temeraria ai sensi dell’articolo 96 del Codice di procedura penale dopo i loro ricorsi scritti da ChatGPT «con citazioni astratte e inconferenti».

  2. Andrò contro corrente, ma se così facendo le rendessero comprensibili, l’IA sarebbe lo strumento peggiore per migliorare un servizio…

  3. Da dipendente del Min. Giustizia che ha lavorato per 2 anni in cancellerie penali dico che è giusto.
    Intanto per lo stipendio che prendono è ingiustificato usare l’IA per fare il loro lavoro.
    Inoltre ho visto pasticci assurdi con i copia e incolla nelle sentenze tra nomi che non c’entravano nulla nei procedimenti e numeri di ruolo sbagliati. I giudici sarebbero capaci anche di lasciare i prompt nella sentenza pubblicata.

  4. Trovo scontato che se un avvocato copia ed incolla ciò che un AI scrive, sia eticamente sbagliato nonché problematico in quanto i contenuti potrebbero essere illogici e falsi

    Ma se un avvocato usa questi strumenti per poi definire il procedimento, qual è il problema? Non può prendere spunto dalle risposte e poi valutarle?

  5. ” La legge 132 del 23 settembre scorso considerano «l’uso della tecnologia nella giustizia “ad alto rischio”». E vietano «le decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato» ”

    Concordo appieno che uno non possa fare copia e incolla da chat senza cambiare nulla, è incompetenza. Non capisco però come la tecnologia possa rendere la giustizia “ad alto rischio”. Io la vedo più come uno strumento che possa velocizzare processi e rendere il tutto più efficiente

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