Nell’ultimo anno la spesa è cresciuta del 2%, arrivando a 42,6 miliardi di euro, circa il 25% del totale della spesa sanitaria nazionale. La tendenza perdura dal 2015. Negli ultimi 10 anni, inoltre, il fabbisogno sanitario nazionale è cresciuto di 24 miliardi di euro con un incremento medio annuo del 2%.

L’Italia rimane leggermente sotto la media europea per la percentuale di spese sanitarie coperte dal pubblico. Nel nostro Paese lo Stato paga il 74% dei costi mentre in Europa la media è del 77,3%. Il sistema sanitario nazionale italiano è però universale, a differenza di altri che invece si basano su sistemi di assicurazioni pubbliche. Dovrebbe quindi, in teoria, avere una percentuale molto più ampia di spese coperte rispetto alla media europea

La Relazione del Cnel ha sottolineato anche come il sistema sanitario stia soffrendo di una mancanza cronica di personale. Il deficit di infermieri in particolare supera di più di 180mila unità la media europea. Si legge nel rapporto

Il Cnel ha rilevato anche un calo importante delle visite specialistiche e degli esami. Tra il 2018 e il 2023 le prime sono calate dell’1,7% mentre i secondi del 2%. Dati che sono sintomo del fatto che molti italiani stanno rinunciando a curarsi, proprio a causa delle mancanze del sistema sanitario nazionale e degli alti costi del privato.

Nel 2024 il 10% dei residenti ha rinunciato a visite o esami specialistici, a causa della lunghezza delle liste d’attesa o della difficoltà nel sostenere le spese.

Se volete leggere l’enorme pdf del report, che include tutti i servizi pubblici, è qua a fondo pagina: PRESENTATA A VILLA LUBIN LA RELAZIONE CNEL SUI SERVIZI PUBBLICI 2025

by nohup_me

9 comments
  1. Se non ci fosse tanta evasione fiscale o lavoro in nero diffuso in modo sistemico, sarebbe ben diverso.

  2. l’italia come il Venezuela del 2008, ecco il futuro dell’Italia!

  3. Risposta semplice: l’80% delle visite che ho fatto oggi erano completamente inutili, uno spreco di tempo e risorse, erogate a gente con esenzioni che non pagano una beata minchia.

  4. Ancora esiste sto cesso di CNEL per dare da mangiare a quel coboldo di brunetta

  5. > Il deficit di infermieri in particolare supera di più di 180mila unità la media europea.

    Mancanza di pianificazione, amici miei. Ora guardate quanti danni farà il semestre aperto.

  6. Mi sembrano numeri positivi che testimoniano l’ottimo operato di questo governo

    /s

  7. Io e mia moglie aspettiamo un bambino. Affidarsi al pubblico è stato l’errore più grosso di questa gravidanza. Ginecologa sbrigativa, ostetrica che a ogni visita con la cartella clinica davanti la chiama col nome sbagliato, date non rispettate.

    Andate a fanculo e speriamo sto carrozzone esploda.

  8. Espropriare le cliniche private degli amici degli amici, la sanità deve essere pubblica e senza tagli

  9. Troppo conflitto di interesse tra cliniche private, assicurazioni

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