
Tutto è iniziato con l'arrivo di Gioele Magaldi (curriculum vitae) ad Aquileia, piccolo comune friulano di 3000 anime, che l'anno scorso ha promesso di acquisire la società calcistica locale, militante in seconda categoria, promettendo di investire "risorse illimitate" provenienti dalla società di cui lui stesso farebbe parte come membro del CdA, la Sedes-H con sede a Perugia. Articolo
Gli impegni della Sedes-H sembrano però ben più ambiziosi: Magaldi ha indicato Aquileia come location chiave per lo sviluppo di una tecnologia per la produzione di energia tramite "idrogeno verde", nell’ambito di un'iniziativa chiamata Rinascimento Idrogeno. Articolo
Il 13 ottobre si è tenuta una town hall presso la sala consiliare del Comune, dove la Sedes-H avrebbe dovuto illustrare il progetto ai cittadini. Tuttavia, la presentazione si è rivelata principalmente un monologo di Magaldi su numerosi temi poco o nulla attinenti all'oggetto dell'iniziativa. Il live stream integrale (lungo) è disponibile qui: video. Alle poche domande o osservazioni dei presenti sono seguite risposte vaghe o inesistenti.
La presentazione è stata preceduta da episodi curiosi, come la dichiarazione dello stesso Magaldi che durante un confronto con un'esponente dell'opposizione del consiglio comunale avrebbe affermato di aver messo in moto i servizi segreti italiani per sorvegliare il territorio comunale. Post
Al di là del folklore legato alla figura di Magaldi, facendo un minimo di fact checking online sulla Sedes-H e sul progetto Rinascimento Idrogeno emergono evidenti incongruenze:
- Pannelli fotovoltaici per la generazione di idrogeno verde verrebbero sperimentati al momento (ottobre 2025) nel mondo solo dalla start-up Solhyd, spin-off dell'università di Leuven in Belgio. Solhyd prevede che la produzione di questi pannelli potrebbe iniziare al più presto l'anno prossimo, ma il successo commerciale è tutto in discussione e non si materializzerebbe prima del 2030, visto che l'efficienza di tali pannelli sarebbe molto inferiore rispetto ai pannelli fotovoltaici tradizionali di oggi. Articolo
- Il generatore chimico di idrogeno verde esiste in commercio, ma solo in ambito industriale. L'uso residenziale è complesso e costoso, senza contare le implicazioni di sicurezza.
Il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, presente a tutti gli incontri con Magaldi in cui spesso ne ha preso le difese, è a sua volta una figura controversa. Negli ultimi anni è stato infatti al centro di polemiche legate al suo percorso accademico, con accuse di aver dichiarato in atti pubblici titoli di studio mai rilasciati dall'università da lui indicata, sollevando dubbi sulla sua integrità morale. Articolo
A partire dal minuto 56:55 del video, Magaldi afferma che Sedes-H, indicata ancora come S.r.l. sul sito web, sarebbe diventata una S.p.A. con un capitale sociale di 300.000 euro, e parla di una prossima cessione del 20% per una valutazione complessiva stratosferica di 60 miliardi entro maggio 2026. Il registro delle imprese però riporta Sedes-H ancora come S.r.l. con capitale sociale di 10.000 euro, senza tracce di investitori di rilievo.
Questo fatto fa sorgere un sospetto: se davvero Sedes-H mirasse a questo valore di capitalizzazione in assenza di investitori importanti, è lecito chiedersi da dove proverrebbero le risorse. Al momento, l'unico ambito finanziario mondiale in crescita esponenziale è quello legato a schemi di criptovalute poco trasparenti.
In conclusione, questa vicenda, dal sapore a tratti farsesco ma potenzialmente rischiosa, meriterebbe attenzione ben oltre i confini del piccolo Friuli Venezia Giulia, vista l'assurdità e il potenziale devastante del percorso che il comune sembra intraprendere.
Cosa ne pensate?
by NoWatch2707
6 comments
La monorotaia dei Simpsons in pratica
Guarda, da friulano e persona che lavora nel mondo nell’energia ti direi: fuggite, sciocchi!
Mano a mano che apro gli articoli sento sempre più puzza di bruciato, e sarebbe da ridere, se non fosse che si parla di un sindaco che sta prendendo accordi con una società privata. Qua gatta ci cova. Partiamo dalle basi, mi sono fatto aiutare da Chat GPT (controllando che non scrivesse boiate) per spacchettare un po’ la problematica.
# 1. Cos’è davvero l’idrogeno verde
# Definizione tecnica
* **Idrogeno verde** = idrogeno prodotto tramite **elettrolisi dell’acqua**, utilizzando **energia elettrica rinnovabile (fotovoltaico o eolico)**.
* Il processo scinde H₂O → H₂ + O₂.
* È “verde” solo se:
1. l’energia è **totalmente rinnovabile**;
2. il processo è **a basse emissioni complessive**, comprese produzione, compressione e trasporto.
# Stato reale della tecnologia
* Attualmente **non è economicamente competitivo** con l’idrogeno “grigio” (da gas naturale) o “blu” (con cattura CO₂).
* Gli **elettrolizzatori** sono impianti industriali costosi e complessi: richiedono infrastrutture, manutenzione e sicurezza elevata.
* Le **celle a combustibile domestiche** o “generatori residenziali” a idrogeno sono sperimentali o dimostrativi, non commercialmente maturi.
👉 **Conclusione**: chi promette oggi un impianto municipale o diffuso di idrogeno verde “pronto all’uso” sta vendendo una **tecnologia inesistente o prematura**.
Mia opinione sull’idrogeno verde:
I progetti in Regione per la Hydrogen Valley (come quello di Hera Comm a Muggia) sono finanziati a livello Europeo e sono fatti al puro scopo di avanzare con la ricerca in questo settore, non ci sarà nel breve periodo nessun beneficio economico proveniente da “idrogeno verde a basso prezzo”, nè a livello industriale (dove si sta lavorando per capire come usarlo nei settori hard to abate) nè tantomeno a livello residenziale. Questo accade per la semplice ragione che è più facile (ed economico) consumare direttamente l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici piuttosto che usarla per generare idrogeno. Di solito i fautori dell’idrogeno ne valorizzano gli aspetti in quanto vettore energetico (lo uso per conservare l’energia e trasportarla in maniera efficace dove e quanto serve), ma la verità è che le batterie stanno diventando sempre più economiche ed è quindi molto più facile (e, già da oggi, possibile) utilizzare i sistemi di accumulo esistenti.
Se hai bisogno di contatti per capire come possiamo contrastare i ciarlatani prima che facciano danni, scrivimi in PM.
…che mi è andato a fondo scala il cazzarometro, dopodiché è esploso.
Personalmente ho scetticismo sull’idrogeno, che sia verde o grigio, come fonte di energia, dato che è abbastanza difficile da stoccare, ed è anche molto pericoloso, perché è molto infiammabile, e perdite di idrogeno in luoghi chiusi possono essere molto catastrofiche.
Per me il biocombustibile ideale è l’olio di jatropha, che ha una buona densità energetica, è molto più sicura, inoltre la jatropha si può coltivare ottimamente in terreni aridi e poco adatti alle coltivazioni alimentari.
Solo leggendo il “”””””””””cv”””””””””” mi è venuto da mettere mano alla fondina.
Ecco il video sintetico che spiega tutto:
https://youtu.be/s0nO4q4MJ3A?si=oSVbK4xm9N1BQ7ut
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