Selvaggia Lucarelli indaga sul crescente fenomeno delle richieste di denaro ai presunti “hater” dei vip: lettere legali che chiedono migliaia di euro per commenti come “pagliaccio” o un’emoticon.
Dietro queste pratiche, un sistema di società e studi legali collegati tra loro che trasformano la diffamazione in business.
L’inchiesta solleva dubbi etici e legali su un meccanismo che sfrutta la paura per monetizzare l’odio online.

by Buwski

10 comments
  1. ma chissà che certa gente sull’internet capisca che ci sono conseguenze per quello che si scrive

  2. Potrei sbagliarmi, perche’ onestamente chi si ricorda, ma non era proprio Selvaggia Lucarelli qualche anno fa a litigare con gli hater su facebook e spesso minacciare di querelare i commenti piu’ aggressivi? Mi ricordo che la sua pagina era diventata piuttosto virale in quanto moralizzatrice di costumi e sarcazzo.

    Ad ogni modo, fa piacere se ora e’ dalla parte del giusto.

    Non mi sorprenderebbe se queste richieste fossero scritte con chatGPT e usassero lo stesso principio degli scammer indiani: volume, volume, volume, ne mandi diecimila e bastano uno o due allocchi che ci cascano per farci il guadagno.

    Se mi trovo una lettera nella cassetta della posta che parla di procedimenti legali, tipicamente non essendo certificata o ricevuta con obbligo di firma, e’ sicuro partire dal presupposto che sia uno scam e la uso piu’ o meno per pulirmici il culo, manca solo che questi avvocati vogliano essere risarciti in Apple Gift Cards.

    Quel passaggio “Che si riporta integralmente: Fac e Cazz” e’ pura poesia, da solo mi farebbe venire voglia di dire, dai, andiamo in tribunale, te li pago volentieri i 1032 euro per il reato di diffamazione solo per il gusto di vedere come questi azzeccagarbugli gestiscono un caso imbastito su un “fac e cazz”. Anche perche’ la lettera cita il reato di diffamazione (595 c.p.) e un semplice insulto e’ tuttalpiu’ reato di ingiuria (594 c.p.), reato abrogato da ormai 10 anni. Quindi si’, ci sarebbe da divertirsi in tribunale.

  3. non ho già un’etica, sono un robot, sapete se posso appellarmi anch’io per i risarcimenti?

  4. Quindi non posso usare l’emoticon del pagliaccio dietro alle dichiarazioni di salvini?

  5. Non vedo nessun abuso. Due presupposti:

    1. ~~L’ingiuria è illecito civile e la parte lesa può chiedere risarcimento danni per offesa alla dignità personale.~~ (Forse no? Leggete commento sotto di u/RonaldWRailgun)

    2. Accordarsi fuori dai tribunali è lecito e incoraggiato dal sistema legale.

    Quindi se io mando un “*Sei un coglione*” nella sezione commenti e mi arriva la letterina di un permaloso ho due scelte:

    a) Patteggiare fuori dal tribunale e pagare.

    b) Avere fiducia che quello che ho fatto è giusto e legale e portare la causa a termine.

    Cagarsi addosso perché da bravo leone da tastiera la coda torna tra le gambe appena vedo un postino che mi chiede di firmare non è estorsione. Non c’è letteralmente nessun motivo per cedere al “ricatto” se uno crede di essere nel giusto. Evidentemente Fragolina69 che spende le giornate tra foto di gattini, santini di Padre Pio e un “*Ammazzati coglione*” sa di aver sbagliato…

    Poi la legge sarà criticabile, ma finché le situazione resta questa è così. Io credo che internet abbia bisogno dell’opposto di un liberi tutti a prendere ad insulti gli sconosciuti. La gente, su internet – l’abbiamo visto con Phica.net – è convinta di poter fare quello che vuole e lo fa. C’è convinzione di impunità. Poi arriva la lettera che ti riporta sul pianeta Terra e hai il momento “*Oh Cazzo*”.

    Ora via col massacro, che se a Reddit togliete il non-diritto di essere tossico come la merda gli togliete tutto.

  6. Il fatto stesso che sia legalmente possibile una cosa del genere significa che abbiamo leggi di merda. Non dobbiamo dare la colpa a chi lucra, ma al legislatore.

  7. Come ci si comporta in questi casi con account anonimi?
    Immagino che coloro che hanno ricevuto la letterina a casa l’hanno ricevuta perché hanno scritto con nome e cognome. Se qualcuno lo fa attraverso un account anonimo (sotto VPN e magari utilizzando un provider mail tipo Proton) come fanno a rintracciarti?

    Non sto cercando di avallare questi comportamenti che non condivido affatto, che sia chiaro.

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