Cassazione esclude legami tra Berlusconi, Dell’Utri e la mafia: mai processualmente provata alcuna attività di riciclaggio di Cosa nostra nelle imprese berlusconiane.
Ormai, morto il de cuius non c’è più interesse da parte dei cosiddetti giudici a rivangare queste vicende. Non ci puoi più ricavare ospitate, editoriali, prebende varie…
Travaglio in shambles
Importante il dettaglio sul “processualmente”, vuol solo dire che Berlusconi non si è mai beccato una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Il che non è una sentenza di innocenza, è il mero riconoscimento di un fatto giudiziario.
Tanto lo sappiamo che la verità giudiziaria in Italia è un mondo alternativo. Consiglio a chi legge di farsi un viaggio nel magico mondo degli anni 70-80 iniziando con cercare cosa fosse la Banca Rasini. Buon divertimento
Scontato che i commenti saranno tra lo stupore, tra chi farà il nostalgico di Berlusconi e chi dirà che i giudici sono corrotti perché legge il titolo.
In realtà la sentenza parla solo del legame tra Dell’Utri e Berlusconi, non dei legami tra i due con le mafie di cui ci sono testimonianze negli anni dei contatti.
La sentenza non assolve Dell’Utri, non assolve Berlusconi o lo stalliere mafioso Mangano. Dell’Utri rimane un condannato per mafia così come Mangano. La sentenza stabilisce che in questo filone dove si discuteva del rapporto tra Dell’Utri e Berlusconi non si è provato che tra i due ci fosse un legame di stampo mafioso.
Ognuno tragga le sue conclusioni, altrimenti godetevi titoli e popcorn e scannatevi tra comunisti/fascisti.
La mafia in Italia la era e la rimane.
Che bello quando il nemico era Berlusconi, vi ricordate? Andavamo tutti d’accordo almeno su quello
Vittorio Mangano (Palermo, 18 agosto 1940 – Palermo, 23 luglio 2000) è stato un mafioso italiano, pluriomicida legato a Cosa Nostra conosciuto con il soprannome de «lo stalliere di Arcore», data l’attività che svolgeva presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi. Fu definito da Paolo Borsellino una delle «teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia»(https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Mangano)
Condannato all’ergastolo per duplice omicidio; condannato per Mafia nel processo “Spatola” istituito da Falcone; ulteriore condanna per traffico internazionale di droga nel maxi processo istituito da Falcone e Borsellino.
Bonus point Marcello Dell’Utri: condanna definitiva a 2 anni, una in appello a 2 anni per estorsione mafiosa, ed una in primo grado per associazione mafiosa. Condannato a 9 anni.
Dell’utri mafioso e suo “migliore amico”, mangano a casa sua, soldi di provenienza dubbia, e citazioni da molti pentiti, tessera p2. Il degno presidente e stu paes emmerd
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Ormai, morto il de cuius non c’è più interesse da parte dei cosiddetti giudici a rivangare queste vicende. Non ci puoi più ricavare ospitate, editoriali, prebende varie…
Travaglio in shambles
Importante il dettaglio sul “processualmente”, vuol solo dire che Berlusconi non si è mai beccato una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Il che non è una sentenza di innocenza, è il mero riconoscimento di un fatto giudiziario.
Tanto lo sappiamo che la verità giudiziaria in Italia è un mondo alternativo. Consiglio a chi legge di farsi un viaggio nel magico mondo degli anni 70-80 iniziando con cercare cosa fosse la Banca Rasini. Buon divertimento
Scontato che i commenti saranno tra lo stupore, tra chi farà il nostalgico di Berlusconi e chi dirà che i giudici sono corrotti perché legge il titolo.
In realtà la sentenza parla solo del legame tra Dell’Utri e Berlusconi, non dei legami tra i due con le mafie di cui ci sono testimonianze negli anni dei contatti.
La sentenza non assolve Dell’Utri, non assolve Berlusconi o lo stalliere mafioso Mangano. Dell’Utri rimane un condannato per mafia così come Mangano. La sentenza stabilisce che in questo filone dove si discuteva del rapporto tra Dell’Utri e Berlusconi non si è provato che tra i due ci fosse un legame di stampo mafioso.
Ognuno tragga le sue conclusioni, altrimenti godetevi titoli e popcorn e scannatevi tra comunisti/fascisti.
La mafia in Italia la era e la rimane.
Che bello quando il nemico era Berlusconi, vi ricordate? Andavamo tutti d’accordo almeno su quello
Vittorio Mangano (Palermo, 18 agosto 1940 – Palermo, 23 luglio 2000) è stato un mafioso italiano, pluriomicida legato a Cosa Nostra conosciuto con il soprannome de «lo stalliere di Arcore», data l’attività che svolgeva presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi. Fu definito da Paolo Borsellino una delle «teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia»(https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Mangano)
Condannato all’ergastolo per duplice omicidio; condannato per Mafia nel processo “Spatola” istituito da Falcone; ulteriore condanna per traffico internazionale di droga nel maxi processo istituito da Falcone e Borsellino.
Bonus point Marcello Dell’Utri: condanna definitiva a 2 anni, una in appello a 2 anni per estorsione mafiosa, ed una in primo grado per associazione mafiosa. Condannato a 9 anni.
Dell’utri mafioso e suo “migliore amico”, mangano a casa sua, soldi di provenienza dubbia, e citazioni da molti pentiti, tessera p2. Il degno presidente e stu paes emmerd
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