Tagli al cinema in Manovra: il Fondo per l’Audiovisivo perderà fino al 21% delle risorse nel 2026

by AboveTheSeaOfNoise

23 comments
  1. > Il settore cinema–audiovisivo è in allarme: nella Manovra 2026 approvata venerdì dal Consiglio dei ministri sono previsti tagli sostanziosi al Fondo unico per l’audiovisivo la cui disponibilità scende dagli attuali “almeno 700 milioni di euro” a 550 milioni nel 2026 e 500 milioni dal 2027. Una riduzione di 150 milioni di euro nel 2026 e 200 milioni dal 2027 che, seppure in misura inferiore rispetto ai tagli previsti nella prima bozza della manovra (rispettivamente 190 e 240 milioni di euro), rischiano di pesare non poco sul mondo dello spettacolo.

    Che ne pensate? Io, forse vado controcorrente, la reputo una cosa positiva.

  2. Mi dispiace per i miei amici che lavorano nel settore. Ma meglio tagliare lì che altrove.

    Certo, non mi sembrano tagli che risaneranno l’economia e dovrei prendermi del tempo per capire come si collocano con gli altri allocamenti di denaro e tagli.

  3. In Italia abbiamo una bella cultura del cinema ma dal 2000 ad oggi gli investimenti statali hanno portato a spendere quasi il doppio di quanto poi si incassi al botteghino e non è una cosa sostenibile. Va bene, qualche film decente ogni tanto esce ma non la vedo come una tragedia nazionale se Pierfrancesco Favino e Edoardo Leo non possono continuare a sfornare 5 film di merda l’anno.

  4. Azzerarlo. Chi vuole girare un film che si trovi i propri finanziatori, non devono essere i contribuenti a pagare sta roba.

  5. Molto male.
    Come nell’articolo e’ riportato, questo vuol dire migliaia di lavoratori a rischio in un settore che gia’ non se la passa bene, con l’ennesima italica strategia di produrre di meno e importare di piu’ da altri paesi, che e’ un ragionamento che si applica non solo per i prodotti industriali (di cui abbiamo visto storicamente il risultato), ma anche per quelli culturali.

    Se ci sono abusi e storture, che vengano puniti e corretti.
    Ma non vedo come banalmente investire di meno in produzioni nazionali possa in qualche modo giovarci, ne’ sul breve termine, ne’ su quello lungo

    Edit: geni del male, mentre esultate per le migliaia di lavoratori che stanno a casa pensate a quanto riderete quando dovrete pagare per sostenere altri disoccupati

  6. L’importante è che i fondi presenti non vadano al PAPmusic di turno

  7. Contando che si è prodotta un sacco di porcheria che non si è mai filato nessuno, direi che ha senso darci un taglio e valutare meglio i meriti di chi prende questi contributi. Produrre la qualunque con fatture gonfiate per prendere tax credit non ha senso

  8. La cultura e l’impegno statale nel cinema era qualcosa di lodevole, ma i soldi sono stati molto spesso spesi a caso e su produzioni orripilanti.

    Se qualcosa non funziona è giusto tagliare. E qui non funziona. Al netto di alcune produzioni buone, l’industria cinematografica era un pozzo di fondi senza, in media, alcun vero beneficio.

  9. centinaia di milioni dei contribuenti buttati in film di merda, raccomandati e un 50% di cose che neanche viene distribuita. 

    Ottimo. 

    Mi dispiace per i lavoratori, ma con tutti quei soldi è imbarazzante la qualitá dell’output, di conseguenza è giusto venire puniti come settore. I soldi non crescono sugli alberi e la coperta sta diventando sempre piú corta.

  10. Uau la destra che odia gli artisti? Chi lo avrebbe mai immaginato!!1!

  11. Daje coi tagli all’arte e alla cultura, la lobby delle armi ha detto che bisogna finanziare i fucili invece dei film

  12. Posso dire che sono d’accordo? Meno stato nell’economia c’è meglio è. Se proprio si vuole tutelare la produzione nostrana al più si imponga un % di produzioni italiane un po’ come si usa con le radio in molti Paesi.

  13. Bene. I fondi al cinema nel migliore dei casi finanziano la realizzazione di prodotti d’intrattenimento per quella parte di borghesia medio-alta che passa la domenica pomeriggio al cinema, nel peggiore dei casi sono un’autentica truffa ai danni dei contribuenti

  14. I bonus per il cinema generano una iper produzione di merda. In molti casi produrre in perdita è vantaggioso, a causa del credito di imposta. Da abolire completamente

  15. He vabbè dai, non spenderemo più soldi per gli straordinari di Libeccio.

  16. Il cinema italiano già talmente pena che non si vedrà la differenza.

  17. Meno male, basta film di Muccino, garrone e cazzate varie alla sorrentino

  18. Da persona che conosce il settore, piuttosto che tagli preferirei vedere un maggiore scrutinio nelle scelte di chi vince sti fondi e bandi… è vero, finiscono in mano a progetti indecenti a volte, nella maggior parte su roba abbastanza dimenticabile, ma in Italia è molto difficile farsi finanziare dai produttori, per tutta una serie di magagne burocratiche e statali.

  19. Quanti film italiani usciti negli ultimi 5 anni siete andati a vedere al cinema? Io nessuno. Mi sono perso qualcosa? Cosa finanziano con quei 700 milioni all’anno?

  20. se io apro una pasticceria e faccio brioche schifose, dopo due mesi chiudo perché vado in bancarotta.

    se faccio un film schifoso, che al botteghino incassa il 10% di quello che mi è costato realizzarlo, magicamente mi propongono di farne un altro col doppio del budget. il tutto ovviamente coi soldi pubblici.

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