Mi sembra un articolo molto interessante, da un lato perché non dire nulla significa giustamente lasciare spazio a speculazioni, dall’altro perché è l’altra faccia della (orrenda) comunicazione di crisi che abbiamo visto in questi giorni.
O niente o comunicati deliranti: in ogni caso abbiamo un problema.
Ricordiamo che, quando configurarono a casaccio la cache relativa alla CDN del sito dell’INPS, diedero la colpa agli hacker.
Quando leggo questi articoli, da ignorante in materia, mi domando se siano gli hacker ad essere dei fenomeni o se qualche impiegato dell’ACI abbia scaricato la copia del pagamento del bollo del signor Rossi, con allegato il file “pagamentoRossi.exe”.
Effettivamente sarebbe interessante conoscere i dettagli, piuttosto che avere un muro di silenzio.
L’articolo stesso lo riporta: «Invece spesso si decide di nascondere tutto, negare, non dire niente per non fare brutta figura, per non creare allarmismo».
Quindi se ne parla poco perchè cosi è piu facile nascondere l’incopetenza. Questi geni non hanno ancora capito che i dati muovono il mondo e la tecnologia ormamai è un settore chiave.
Comunque per l’italiano medio che a malapena usa il pc x guardare il giuoco del calcio la domencia un attaco informatico deve essere roba da fantascienza.
Solo Il Post può fare articoli con titoli del genere. Non lo leggo per principio ma scommetto sul nuovo titolo “Gli italiani preferiscono il caffè buono”.
Meglio valà
Ma non siamo il paese delle ~~pochi casi sparuti~~ eccellenze?
N’è mica vero: quando hanno bucato hacking team il resoconto è stato divertentissimo!!
ha stato lohacker!
“Sono dentro”
Io vorrei che, ogni volta che viene attaccato un sito pubblico, venga pubblicato ogni dettaglio sull’attacco.
Vorrei sapere cos’è successo e la PA deve assumersi le sue responsabilità.
A proposito, qual è* una fonte affidabile per sapere degli attacchi informatici italiani, visto che sui giornali normali non trovo mai ma proprio MAI una madonna di niente?
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Mi sembra un articolo molto interessante, da un lato perché non dire nulla significa giustamente lasciare spazio a speculazioni, dall’altro perché è l’altra faccia della (orrenda) comunicazione di crisi che abbiamo visto in questi giorni.
O niente o comunicati deliranti: in ogni caso abbiamo un problema.
Ricordiamo che, quando configurarono a casaccio la cache relativa alla CDN del sito dell’INPS, diedero la colpa agli hacker.
Quando leggo questi articoli, da ignorante in materia, mi domando se siano gli hacker ad essere dei fenomeni o se qualche impiegato dell’ACI abbia scaricato la copia del pagamento del bollo del signor Rossi, con allegato il file “pagamentoRossi.exe”.
Effettivamente sarebbe interessante conoscere i dettagli, piuttosto che avere un muro di silenzio.
L’articolo stesso lo riporta: «Invece spesso si decide di nascondere tutto, negare, non dire niente per non fare brutta figura, per non creare allarmismo».
Quindi se ne parla poco perchè cosi è piu facile nascondere l’incopetenza. Questi geni non hanno ancora capito che i dati muovono il mondo e la tecnologia ormamai è un settore chiave.
Comunque per l’italiano medio che a malapena usa il pc x guardare il giuoco del calcio la domencia un attaco informatico deve essere roba da fantascienza.
Solo Il Post può fare articoli con titoli del genere. Non lo leggo per principio ma scommetto sul nuovo titolo “Gli italiani preferiscono il caffè buono”.
Meglio valà
Ma non siamo il paese delle ~~pochi casi sparuti~~ eccellenze?
N’è mica vero: quando hanno bucato hacking team il resoconto è stato divertentissimo!!
ha stato lohacker!
“Sono dentro”
Io vorrei che, ogni volta che viene attaccato un sito pubblico, venga pubblicato ogni dettaglio sull’attacco.
Vorrei sapere cos’è successo e la PA deve assumersi le sue responsabilità.
A proposito, qual è* una fonte affidabile per sapere degli attacchi informatici italiani, visto che sui giornali normali non trovo mai ma proprio MAI una madonna di niente?
* Suca è_copula bot