Il rapporto speciale degli italiani con le bestemmie – Il Post

by notizia

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  1. > Inoltre, nella categoria delle bestemmie, i partecipanti italiani avevano mostrato una certa creatività con le parole composte. Altri gruppi si erano limitati a nominare qualche espressione blasfema comune; il gruppo italiano aveva generato 18 diverse combinazioni con la parola “dio”, quattro con “madonna” e tre con “cristo”.

    Io immagino le facce dei ricercatori nel vedere quelle robe e annuire come se fossero opere di Monet. Sento un certo orgoglio

  2. Da non veneto, mi ritrovo a bestemmiare regolarmente e la trovo una delle cose più liberatorie in assoluto. Quel “acciderbolina” o altre parole del tenero asilo, non hano lo stesso peso. Se al suo posto ci metti una divinità a caso, l’imprecazione diventa subito più corposa, più catartica.

    E poi c’è l’aspetto creativo. Penso che la bestemmia sia una delle forme di espressione più immediate e fantasiose che esistano.[ n pochi secondi si possono creare immagini potentissime. In certe regioni è quasi una forma d’arte.

  3. Ricordo quando tentai di spiegare a mia moglie, non italiana, perché trovassi ironico che God e Dog fossero palindromi.

  4. A me piace associare il nome della divinità all’ espressione CAMALUPENTE

    Ovvero cane, maiale, lupo e serpente

    A volte anche solo LUPENTE

  5. Sinceramente trovo molto meno volgare una bestemmia rispetto ai vari insulti e imprecazioni di carattere sessuale o che hanno a che vedere con gli organi genitali.

    Dopotutto la bestemmia è quasi una preghiera… quasi

  6. “Il Gran Khan, che a Venezia vuol dir divinità”
    cit.

  7. É questa la differenza sostanziale fra Sinner e Musetti, il primo va dal papa ma il secondo si rivolge direttamente ai piani alti

  8. Quando nella cassetta delle lettere ti ritrovi un bustone di carta sprecata della pseudo-ONLUS di turno che con la Madonna in primo piano ti dice “guarda, ti abbiamo regalato il mini calendario dei santi, che non ce lo sganci un centone che i bambini in africa muoiono di fame”…beh, è lì che si scatena la creatività nel descrivere per filo e per segno le varie attività ricreative della suddetta Madonna.

  9. Avrei voluto vedere i ricercatori nel bar di qualche paesino sperduto della Campagna veneta alle 13-14 quando i “locals” se la giocano a carte mentre si fanno le ombre.

    Lazio, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna… Tutti posti dove si smadonna allegramente. Ma, per me, niente raggiungerà mai la fantasia del vecio veneto leggermente ebrio.

    Stronzate a parte, io ho diversi amici spagnoli che si piegano in due con certe nostre bestemmie. E confermo che le loro sono, in media, acqua fresca a confronto.
    Ad uno feci vedere e gli tradussi il video di 15+18 e aveva le lacrime agli occhi dal ridere.

  10. Siamo la patria di Mosconi, Magnotta, Luganesi da Cesenatico, Nonno Fiorucci e Orgoglio Veneto (per citare quelli più noti e famosi).
    Non poteva nè DOVEVA essere diversamente!

  11. La bestemmia nobilita l’uomo e spinge dio a fare meglio.

  12. Meno male che fra 100 gli italiani saranno in via di estinzione.

  13. Sicuramente uno dei tratti che mi rende più fiero di essere italiano.

  14. “In friulano, togli la bestemmia, CADE LA SINTASSI”

    (Cit. l’inestimabile Marco Paolini in *Vajont*)

  15. Sarà che sono toscano ma il gesto distruttorio della bestemmia urlata è qualcosa che mi alleggerisce l’anima ma stranamente le trovo inutili, addirittura volgari, quando sono scritte. Come se la persistenza gli togliesse potere.

  16. Il rapporto speciale degli italiani con le bestemmie: immagine del grande Fabio Fognini impegnato -probabilmente- nell’esecuzione di una bestemmia articolata. Immagine azzeccata.

  17. mannaggia al post che non pubblica quest’articolo il giorno di sant’evaristo (ieri)

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