
TL;DR: Ho confrontato articolo per articolo il testo attuale della Costituzione e quello risultante dalla riforma della giustizia. La maggior parte delle critiche non trova nessun riscontro nel testo e credo che anche per questo si tratterà dell'ennesima occasione della Meloni per segnare un goal a porta vuota.
Negli ultimi giorni mi è capitato di confrontarmi con alcuni utenti sulla riforma della giustizia. Da dubbioso (lievemente tendente al sì, ultimamente) ho però notato che moltissime argomentazioni utilizzate prescindono totalmente dal testo della riforma, che sembra non sia stata proprio letta.
Ho allora preparato degli specchietti per confrontare il testo attuale della Costituzione e quello riformato, che trovate integralmente qui (purtroppo non sono riuscito a inserire le immagini direttamente nel post). Se preferite, qui il testo completo della riforma; ma sono indicate solo le parole aggiunte/modificate, non i nuovi articoli risultanti.
Dal testo si vede facilmente che:
- è errato dire che cambierà l'obbligatorietà dell'azione penale: l'art. 112 resterà del tutto immutato;
- è errato dire che i PM avranno meno garanzie costituzionali di quelle attuali: l'art. 104 rimane, in questa parte (comma 1), immutato;
- è errato dire che il Ministero della Giustizia avrà maggiori competenze con riferimento alla magistratura (art. 110);
- è errato dire che cambia il ruolo del Presidente della Repubblica: oggi presiede l'unico CSM, domani li presidierà entrambi (art. 87, co. 10).
Per quanto riguarda i punti 1. e 2., tutt'al più, si potrebbe dire che la riforma crea i presupposti culturali per fare un altro passo, in futuro, in quelle direzioni; ma in sé la Costituzione non sarà in nessun modo più flessibile per consentire la discrezionalità dell'azione penale o la sottoposizione dei PM alle direttive dell'esecutivo.
La parte più interessante della riforma, semmai, è quella che riguarda la composizione dei CSM e la creazione dell'Alta Corte Disciplinare (artt. 104 e 105).
- Per quanto riguarda i CSM, entrambi avranno in sostanza le stesse funzioni del CSM attuale (salvo quanto attribuito all'Alta Corte di cui sotto); a cambiare sarà la composizione, che da deterministica (elezione del Parlamento e dei magistrati) diventerà casuale (del tutto per i ⅔ della magistratura, parzialmente per l'⅓ di nomina parlamentare);
- L'Alta Corte è un organo nuovo, che avrà potere disciplinare sui magistrati al posto del CSM attuale. La composizione, in questo caso, sarà determinata come segue: un quinto Presidente della Repubblica, un quinto sorteggio da lista preparata dal Parlamento, tre quinti sorteggio tra la magistratura (con requisiti di qualificazione molto elevati).
Sicuramente questa parte della riforma è delicata perché si inserisce il sorteggio in organi molto importanti, e questo può comportare, secondo alcuni, il rischio che i "sorteggiati" siano meno autorevoli e più proni a influenze politiche. Non so ancora come pensarla sul punto, anche se va, credo, sottolineato il fatto che si tratta di magistrati, non cittadini a caso; persone cui già oggi affidiamo "a sorteggio" vita e morte dei cittadini. Peraltro, nel caso dell'alta corte il sorteggio può riguardare solo giudici di elevatissima competenza, con almeno 20 anni di esperienza e lo svolgimento di funzioni di legittimità (= in Cassazione): e va escluso, quindi, che si tratti di "agnellini".
Aggiungo, infine, che la Corte costituzionale è nominata per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative; e non si tratta, direi, di un organo che può essere accusato di troppa vicinanza all'esecutivo o alla politica.
In conclusione, mi sembra che il dibattito stia prendendo una piega che non ha niente a che fare con il merito della riforma. Se è vero, infatti, che non si tratta di una riforma che risolverà i reali problemi della giustizia in Italia, è vero anche che slogan e critiche come "No ai pieni poteri", della Schlein, sono totalmente scollegati dalla realtà e che le critiche dovrebbero partire dal testo della riforma. Da elettore che non si riconosce in questo governo, ma neppure in quest'opposizione, temo che si tratterà dell'ennesima occasione per la Meloni per segnare un goal a porta vuota.
E voi come la pensate?
by Sea_Let_300
15 comments
Che non raggiungerà il quorum
Che non è possibile fare un’opposizione serie e costruttiva su quesiti del genere e raggiungeremo un nuovo minimo di affluenza.
Se la riforma è giusta, ed evidentemente lo è, perché l’opposizione dovrebbe fare campagna contro? Il tuo presupposto è questo e secondo me è sbagliato. Non si può, almeno per una volta, far passare una legge che seppur in minima parte, migliori qualcosa in Italia? Non dico che non ci deve essere opposizione, ma dico che l’opposizione deve essere corretta e non andare contro ogni legge della maggioranza a prescindere. Per me questa dev’essere la politica e in questa legislatura solo Calenda segue questa linea.
Comunque la riforma è necessaria in quanto segue l’articolo 111 della costituzione
Chi fa i sorteggi? E perche’ proprio il ministero? E perche’ proprio il ministro pubblica la lista di tutti i membri di tutte e tre le corti e c’e’ una sola persona tra la magistratura indipendente e la giustizia a partito unico modello cinese?
La stupidita’ delle persone mi sorprende sempre.
Un modello democratico non puo’ esistere se si basa sul sorteggio, perche’ chi sorteggia decide e i brogli non si potranno mai dimostrare. Un sistema e elezione non e’ facile da falsare, perche’ se una persona e’ impopolare e molti hanno votato l’altra, si nota.
Questa riforma secondo chi è competente in materia (non io) aprirebbe la strada ad un controllo del ministero della giustizia (indipendentemente da chi lo presedia) sui PM. Questo non sarebbe una conseguenza diretta e immediata della riforma costituzionale (come correttamente dici, non è nel testo) quanto più un osservazione basata su quanto successo in altre nazioni in cui non è possibile il passaggio di carriera.
Devo dire che non mi sono approcciato ancora molto alla riforma, ma, per come l’hai presentata (e devo dire che hai esposto in maniera eccellente, toccando tutti i punti senza essere troppo tecnico) non mi paiono ci siano motivi così gravosi da far propendere per il no.
Sulle storture in seno al CSM le pagine della cronaca sono piene (vedi anche il caso Palamara), quindi un “cambio di rotta” su quel punto è necessario: il metodo del sorteggio sembrerebbe essere una via per spazzare le correnti; e a questo non vedo come si accompagni (per i PM s’intende) un maggior asservimento all’esecutivo.
Sulla separazione delle carriere si dice che sia già così (è permesso un solo passaggio e si cambia circondario, se non vado errando): bene, allora si può stabilire fin dall’inizio che percorso seguire, impedendo anche questo piccolo elemento.
Sulla duplicazione dei CSM neanche troppo male, sempre sul filone della separazione. L’unica cosa che resta da capire è l’Alta Corte. Ma, come tutti gli “organi nuovi” previsto dalla Costituzione, ci vorrà del tempo per capire la bontà della stessa (la Corte Cost. entrò in funzione nel 1953, il CSM nel 1956, rispettivamente 5 e 8 anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione)
Edit:
1955 per Corte cost e 1958 per il CSM, così come lo consociamo oggi. Piccola confusione con le date, ma tant’è
io penso che sia il primo passo per mettere i giudici sotto controllo politico , i problemi sono altri e creare un’altro csm non li risolverà , spero non passi.
A me sembra che la politica voglio mettere le mani sulla magistratura cercando di condizionarla politicamente. Per me è no pieno.
“Schlein” –> “Completamente scollegata dalla realtà”
Questo riassume il centro sinistra degli ultimi anni
Voglio bestemmiare
> La legge determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme del procedimento disciplinare e le norme necessarie per il funzionamento dell’Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio
Questa una delle tante parti critiche che ho visto.
Prima il CSM era autonomo nello stabilire cos’è un illecito disciplinare e le relative sanzioni e quant’altro indicato dopo. Ora vengono definite per legge. Un ENORME problema per l’indipendenza della magistratura.
Inoltre anche solo il fatto che la riforma sia andata avanti blindata senza alcuna discussione in parlamento e nessuna modifica per me è sufficiente motivo per votare NO.
Dal mio punto di vista, la riforma non metterebbe in pericolo la magistratura.
Aggiungo che, sempre per me, la magistratura non sta funzionando bene in italia e quando qualcosa non funziona bisogna fare dei cambiamenti. Arrivo a dire che vanno bene anche cambiamenti nocivi (e questo per me non lo è) ma bisogna cambiare qualcosa per smuovere le carte e mettere in moto qualche ingranaggio, rimanere fermi invece fa peggiorare il tutto al 101%.
Io continuo a dire che non è una riforma pericolosa, ma una estremamente inutile.
Il sorteggio è un sistema stupidamente arcaico e che va contro il disegno costituzionale di un potere giudiziario forte.
Più che parlare di perdita di indipendenza, si rischia solo un potere giudiziario meno influente e più schizofrenico e con minore peso per controbilanciare gli altri poteri dello stato a causa di una minore coesione.
Funzionalmente per il governo ha senso quello giudiziario è un potere incontrollabile (ma limitato alla sola giurisprudenza sia ordinaria che costituzionale) e chiuso in se stesso che non potrà mai essere influenzato.
Lontanissimi da uno scenario ungherese come sbandierato da alcuni (Se mai ci arriveremo, a riforme di questo tipo, sarà a gattoni)
Il vero dramma italiano è il Parlamento come organo costituzionale, appendice scomoda di un Governo che lo tratta come uno zerbino ed in cui i ruoli paiono quasi rovesciati. (nonostante il vincolo della fiducia supporrebbe il contrario)
Vero organo di controllo che con la crisi dei partiti tradizionali e della rappresentatività non si è più ripreso.
Seppur non vi sia stata alcuna riforma in tal senso viviamo in un Premierato de facto in cui le stanze di Palazzo Chigi sono il vero centro di tutto l’ente Stato e tutto il resto sono solo propagazione più o meno utili o formalmente necessarie. (tendenza non iniziata con la Meloni che però ha subito una accelerazione importante)
Alle prossime elezioni del Colle potremmo dire addio all’ultimo dei veri poteri che fungono da contraltare al Governo attuale
>In conclusione, mi sembra che il dibattito stia prendendo una piega che non ha niente a che fare con il merito della riforma. Se è vero, infatti, che non si tratta di una riforma che risolverà i reali problemi della giustizia in Italia, è vero anche che slogan e critiche come [“No ai pieni poteri”, della Schlein](https://www.editorialedomani.it/politica/italia/riforma-giustizia-schlein-no-pieni-poteri-meloni-politicizza-referendum-mr5dyz97), sono totalmente scollegati dalla realtà e che le critiche dovrebbero partire dal testo della riforma. Da elettore che non si riconosce in questo governo, ma neppure in quest’opposizione, temo che si tratterà dell’ennesima occasione per la Meloni per segnare un goal a porta vuota.
Ed infatti i toni eclatanti (ed esagerati) vengono da politici e giornalisti, non dalla platea di addetti ai lavori. Ho sentito e letto diversi avvocati/giudici avere il proprio giudizio (positivo o negativo) ma assolutamente non allarmistico come si legge in giro. I rilievi che fanno sono, sostanzialmente, quelli che hai fatto tu, che mi sembrano leciti ma non così gravi da essere una minaccia alla democrazie.
Mai fidarsi di un governo autoritario, ogni riforma è un’occasione per mettere il bavaglio alla magistratura
Finalmente qualcuno che legge i testi invece di leggere LaRepubblica e il FattoQuotidiano.
Mi sembra di parlare con un migliaio di zombie lobotomizzati da LaRepubblica in questo sub.
Ripeto a pappagallo senza pensiero critico qualsiasi narrativa PD che gli è stata inculcata e la spacciano sempre come pensiero PONDERATO e ORIGINALE!
Come se non avessimo ascoltato quell’argomentazione 100 volte già…
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