https://www.ilpost.it/2022/05/15/svezia-nato-ingresso/

La [NATO](https://it.wikipedia.org/wiki/NATO) è un’alleanza militare nata nel 1949 fra i cosidetti paesi del “Nord Atlantico”, cioé gli stati nordamericani e dell’Europa occidentale coalizzati essenzialmente in funzione anti-Sovietica (nel 1955, in risposta all’ingresso della Germania occidentale nella NATO, l’URSS formerà il [Patto di Varsavia](https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_Varsavia)).

Meccanismo fondamentale dell’alleanza è l’articolo 5 del trattato fondatore, che impegna i paesi membri a considerare un attacco contro i loro territori nell’area nord atlantica (volendo con questo escludere quelli che all’epoca erano i distanti possedimenti coloniali di molti membri) come un attacco contro l’alleanza intera.

Fin dalle sue origini la NATO ha teso ad integrare le strutture militari dei paesi partecipanti, per rendere possibili operazioni interforze anche complesse: standard in materia di organizzazione dell’aviazione e delle operazioni navali, di raccolta e condivisione di intelligence, di interoperabilità dei sistemi d’arma, e poi esercizi di addestramento congiunti.

Dalle origini, la NATO ha subito un progressivo processo di espansione: nel 1990 viene integrata l’ex Germania dell’Est in quanto entrata a far parte del territorio della Repubblica Federale Tedesca, già membro; nel ’97 entrano a farne parte Polonia, Cechia e Ungheria; nel 2004 si ha l’espansione più importante per numero, con l’ingresso di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia; nel 2008 si aggiungono Albania e Croazia; nel 2017 il Montenegro, e infine nel 2020 la Macedonia del Nord, a seguito del processo di normalizzazione delle relazioni con la Grecia, che aveva fino a pochi anni prima opposto veto all’adesione del paese balcanico.

Nel corso della Guerra Fredda, Svezia e Finlandia erano rimaste formalmente neutrali rispetto ai due blocchi militari, pur essendo economicamente e politicamente integrate nel blocco atlantico. La Finlandia in particolare manteneva una politica di attento bilanciamento nei confronti dell’URSS, dalla quale era stata più volte invasa nel corso del ‘900. Dopo la fine della guerra fredda, i due stati nordici avevano cominciato un processo di crescente allineamento e coordinamento con la NATO, rimanendo formalmente esclusi ma portandosi sempre più in linea con i suoi meccanismi e quindi pronti a un’eventuale adesione.

Sia la Finlandia che la Svezia hanno indicato come ragione fondamentale della loro scelta di aderire alla NATO la recente seconda invasione russa dell’Ucraina, considerata un fattore destabilizzante per la loro sicurezza.

24 comments
  1. Non c’è da sorprendersi. Per colpa della Russia siamo tornati al clima del dopoguerra che ha spinto alla formazione della NATO. Fanno bene Svezia e Finlandia ad avere più certezze e precauzioni essendo vicine ad un psicopatico

  2. Ora indosserò il cappello di carta stagnola per un minuto.

    La mia teoria cospiratoria è che la guerra in Ucraina sia stata architettata dalla NATO: dopo che la sua popolarità è crollata negli ultimi anni, ora c’è un boom di richieste neanche fosse Iliad su /r/italy.

    Si scherza eh.

  3. Boh io non capisco i russi.. forse riceviamo noi un informazioni distorta? Ci saranno altri potenti oltre a Putin no? Non vedono che il risultato della sua operazione speciale e’ dividere il mondo in due, con isolamento della Russia se non a livello asiatico, l’adesione di due nazioni alla NATO e l’odio ucraino che germineranno in nuove guerre?

  4. Onestamente credo che chiunque avrebbe difficoltà a biasimarli.
    Ad ogni modo, in caso di un cambio di direzione dell’agenda di Putin, che sia tramite golpe, dimissioni, o semplice cambio di strategia, il loro ingresso nella NATO potrebbe finire sul tavolo delle contrattazioni per la pace.

  5. Svezia e Finlandia che entrano nella NATO mentre Putin (“puttana” in francese) fa una guerra contro un paese perché voleva entrare nella NATO e le minaccia che gli succederà la stessa cosa se provano a far domanda per entrare nella NATO è un’epica troll move irl e così dovrebbe essere ricordata nei libri di storia (ammesso che il mondo tira avanti abbastanza da permettere a degli studenti di studiare la storia dei ’20 del terzo millennio)

  6. Che l’invasione dei baltici sia probabile/possibile o no, dopo la rottura dei trattati di Helsinki giustamente la Finlandia cerca delle garanzie difensive.

    E non trattati internazionali basati sulla buona fede dei partecipanti (per quanto gli accordi di H siano stati importanti)

  7. Putin: “la NATO vuole invaderci”
    – invade l’Ucraina
    – altri paesi si uniscono alla NATO per non essere invasi dalla Russia

    Putin: “…visto?”

  8. Putin poteva cercare di convincere i paesi limitrofi a non aderire alla NATO con forniture di materie prime, accordi economici, protezione etc etc. Invadere prima la georgia, poi la crimea, poi tutta l’ucraina non è un gran biglietto da visita. Il problema della Russia è che i suoi dirigenti non sono mai usciti dalla mentalità dell’URSS.

  9. Buon per loro, però per me noi dovremmo ritirarci e diminuire le spese sull’esercito e le influenze americane come Svizzera ed Austria. Tanto la Russia è lontana da noi e deve passare prima sui territori della NATO.

  10. Italiano ma cresciuto e residente in Svezia, non sono d’accordo con l’entrata nella NATO. Ma sopratutto non sono d’accordo che non ci sia un referendum sulla questione, come ci fù per l’entrata nell euro ad esempio.

    La Svezia si è sempre distinta per non essersi allineata come paese e la parte cinica di me non riesce a non vedere questa scelta come un altra prova della forte americanizzazione del paese, che già in pratica è una colonia americana, ci mancano solo ci mettono le basi militari.

  11. la Russia è ancor più circondata da un lato solo dalla nato, poi dicono che scoppiano le guerre (ovviamente /s)

  12. LO SAPPIAMO GIA’

    porca troia sono due mesi che parlano più di questo che della guerra, Lo sappiamo già cazzo. Perché dobbiamo ricevere notizie ogni singolo cazzo di giorno per questa cosa se tanto sono sempre le stesse, dato che è comunque un processo non immediato??

  13. Cmq non so quanto essere a favore del loro ingresso nella nato. Vedo pro ma anche contro, per es il fatto che queste nazioni sono militarmente molto deboli e ci vorrebbe quindi un po’ di tempo per portarle a livello nato. Se nel frattempo venissero attaccate, dovremmo però intervenire. Ma forse il processo di adesione avviene per step, in modo da permettere ai richiedenti di adeguarsi. Ammetto che non lo so.

  14. Fare notare che per una volta, escludendo i big tipo francia, Uk, turchia ed ovviamente USA, si prospetta l’adesione di due paesi abbastanza seri riguardo alla propria difesa; la finlandia in particolare per ovvi motivi storici di vicinanza con con l’urss e la russia – e le passate invasioni – dispone di uno degli eserciti territoriali più estesi al mondo, strutturato per dispiegare parecchie centinaia di migliaia di riservisti in poche ore.

    Inoltre per ovvi motivi storici ed economici le industrie della difesa finlandesi e svedesi sono da ormai decenni bene integrate nel mondo occidentale, e i loro stessi equipaggiamenti sono fondamentalmente NATO standard da sempre (munizioni, logistica etc)

  15. La Finlandia ha ancora la Leva obbligatoria. In caso di pericolo ha già una parte della popolazione più o meno addestrata e la NATO avrà effettivamente un terreno fertile. La Svezia anche ha standard alti tecnologici. La cosa che mi preoccupa è che dato la sua posizione riguardo la questione kurda è facilmente ricattabile dalla Turchia. Non escludo che qualcuno avrà pensato cosa e quanto chiedere in cambio di questa adesione.

  16. In caso di invasione di Svezia e/o Finlandia era comunque difficile già prima che gli altri paesi europei+USA non intervenissero. Anche perché la UE ha già accordi di difesa comune (trattato di Lisbona).

    Mi sembra più un messaggio politico, un voler rendere ben chiari gli schieramenti.

  17. Io vengo dalla Svezia e vi garantisco che la gente là non ha idea della serietà della situazione. Quando la guerra è iniziata la manifestazione a Stoccolma aveva tipo appena 100 persone, di cui gran parte stranieri

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