Interessante articolo dell’AGI che parla a grandi linee di quanto sia pulito un moderno termovalorizzatore
Penso sarebbe interessante una maggiore conoscenza di questa tecnologia, visto che ultimamente se ne è riparlato causa Roma
Volesse er cielo
Ma è una figata sto Amager Bakke, sono andato a vedere altre foto su google per capirne meglio le dimensioni, è bellissimo 🥹
Inceneritori e bioraffinerie di ultima generazione sono delle meraviglie ingegneristiche e chimiche. I primi per efficienza energetica, pulizia e impatto ambientale circa a zero. Le seconde per le resa di precursori di farmaci, idrocarburi, biometano ad uso agricolo a partire da scarti agricoli e rifiuti domestici. Spingere su questi due significherebbe essere tra i primi produttori di energia, plastica e carburanti green. Sebbene la strada sia lunga e le tecnologie come la pirolisi e i catalizzatori vadano ottimati, siamo ad un ottimo punto per poter investire
Quando i 5S spariranno dalla politica italiana non sarà mai troppo tardi.
Non ho le competenze tecniche per capire se ci sono altre questioni che rendono meno brillante la questione, ma da futurista mancato ogni volta che leggo di GROSSE TECNOLOGIE INGEGNERISTICHE mi erigo.
Tutto molto bello e sicuramente un metodo eccellente per gestire i rifiuti, anzi il migliore a meno di non bandire l’uso assurdo di contenitori, sacchetti e quant’altro che ricopre ogni cosa che compriamo.
Però se c’è combustione c’è CO direi. Come si fa a fare un articolo su un inceneritore senza scrivere le emissioni di CO2 in questo periodo? Parlano di netto positivo ma non danno i numeri necessari a valutarlo, è un aspetto cruciale. Qualcuno sa qualcosa in più?
quantità relativamente modeste di inquinanti, 0,2% di diossina.
ok ma se magna 440mila tonnellate di rifiuti all’anno, sono 880 tonnellate di diossina l’anno.
si , so, che non è una trasformazione diretta e i numeri sono probabilmente sbagliati perche si riferiscono alla % di emissioni, ma l’enfasi della frase va posta sul relativamente.
poi, il prato sintetico accanto… chi non vorrebbe andare a sciare sul sintetico sul soffitto di un inceneritore. molto meglio del lagazuoi.
ah che erano sicuri e non facevano nulla lo dicevano anche dei termovalorizzatori di vent’anni fa, quelli che oggi, secondo l’articolo, sono molto inquinanti e malgestiti.
ps, l’atricolsita non ha fatto che pubblicare una velina, nessuno che se ne intenda strombazzerebbe pomposamente una “turbina a vapore a ciclo isoentropico ad alto numero di pale”, sono tante parole che suonano importanti, ma è come sono fatte le turbine a vapore dai tempi del buon signor Watt
“Gli incenericosi sono il male, inquinano, fanno venire i tumori, sporcano, puzzano e uccidono i gattini”
– Disse l’italiano medio che vive spensieratamente in una città con una pessima qualità dell’aria, mentre ha una sigaretta in bocca, il sacchetto pieno del Mc Donald nella mano destra, e che l’ultima attività fisica che ha fatto è stata saltare sul divano per esultare la vittoria del mondiale nel 2006.
L’inceneritore è un po’ quella cosa che serve, ma che nessuno vuole.
Se non se ne costruisce uno a Roma in tempi umani (e quindi si parte subito) tra 10 anni vedremo ancora i video dei cinghiali in mezzo alla strada che rovistano nella spazzatura.
“un impianto di incenerimento ben progettato e correttamente gestito, soprattutto se di recente concezione, emette quantità relativamente modeste di inquinanti”
Le variabili chiave sono “ben progettato”, “correttamente gestito” e “relativamente”.
>Mentre invece il discorso che riguarda gli inceneritori costruiti negli ultimi vent’anni è completamente diverso. Questi impianti di nuova generazione emettono, secondo lo studio, “quantità relativamente modeste di inquinanti”. E precisamente: lo 0,03% delle Pm10, lo 0,007% degli Idrocarburi Policiclici Aromatici e lo 0,2% di diossine e furani (le combustioni commerciali e residenziali emettono per ogni voce il 53,8%, il 78,1% e il 37,5%.
e il momento di investire nei inceneritori
Vabbè io sono totalmente d’accordo a fare l’inceneritore, anche se volesse dire averlo nella mia città, ma non prendiamoci in giro. Arrendiamoci al fatto che non assomiglierà mai ad una meraviglia architettonica con pista da sci abbinata, quanto più alla raffineria di Milazzo
Ce ne sono 13 in Lombardia e nessuno nel Lazio ma bisogna davvero aggiungere altro? Perchè esattamente se ne discute ancora?
Gli inceneritori, i termovalorizzatori, i termoutilizzatori…; di ultima generazione, a basso impatto ambientale, che producono energia, che distribuiscono riscaldamento….. sono sempre stati ecologici.
E domani saranno ancora più ecologici e dopodomani ancora di più, più avanti smentiranno l’entropia della termodinamica e potremmo comprare le bombolette di aerosol prodotto e usare i residui in ambito domestico.
Come ?
Il termovalorizzatore è prevalentemente un business ?
Allora sei un disfattista che non crede nella scienza.
Vcgr
Io credo che i termovalorizzatori siano una soluzione temporanea ma necessaria. Il goal è ridurre sempre più la quota di indifferenziato, ma per farlo occorre partire dal design dell’imballaggio, che deve essere pensato per essere facilmente riciclato. Nel frattempo non possiamo continuare a riempire le discariche a dismisura. E un termovalorizzatore all’avanguardia con una rete di teleriscaldamento tipo A2A di Brescia è una bella soluzione per gestire i rifiuti e, al tempo stesso, sostituire tante emissioni non controllate con un solo camino dotato di un impianto di trattamento fumi.
Ma invece no, termovalorizzatore = cancro.
eh ok, ma genera puzza tremenda e costante ogni giorno dell’ anno nel raggio di mezzo kilometro.Non lo vorrei sottocasa.
17 comments
Interessante articolo dell’AGI che parla a grandi linee di quanto sia pulito un moderno termovalorizzatore
Penso sarebbe interessante una maggiore conoscenza di questa tecnologia, visto che ultimamente se ne è riparlato causa Roma
Volesse er cielo
Ma è una figata sto Amager Bakke, sono andato a vedere altre foto su google per capirne meglio le dimensioni, è bellissimo 🥹
Inceneritori e bioraffinerie di ultima generazione sono delle meraviglie ingegneristiche e chimiche. I primi per efficienza energetica, pulizia e impatto ambientale circa a zero. Le seconde per le resa di precursori di farmaci, idrocarburi, biometano ad uso agricolo a partire da scarti agricoli e rifiuti domestici. Spingere su questi due significherebbe essere tra i primi produttori di energia, plastica e carburanti green. Sebbene la strada sia lunga e le tecnologie come la pirolisi e i catalizzatori vadano ottimati, siamo ad un ottimo punto per poter investire
Quando i 5S spariranno dalla politica italiana non sarà mai troppo tardi.
Non ho le competenze tecniche per capire se ci sono altre questioni che rendono meno brillante la questione, ma da futurista mancato ogni volta che leggo di GROSSE TECNOLOGIE INGEGNERISTICHE mi erigo.
Tutto molto bello e sicuramente un metodo eccellente per gestire i rifiuti, anzi il migliore a meno di non bandire l’uso assurdo di contenitori, sacchetti e quant’altro che ricopre ogni cosa che compriamo.
Però se c’è combustione c’è CO direi. Come si fa a fare un articolo su un inceneritore senza scrivere le emissioni di CO2 in questo periodo? Parlano di netto positivo ma non danno i numeri necessari a valutarlo, è un aspetto cruciale. Qualcuno sa qualcosa in più?
quantità relativamente modeste di inquinanti, 0,2% di diossina.
ok ma se magna 440mila tonnellate di rifiuti all’anno, sono 880 tonnellate di diossina l’anno.
si , so, che non è una trasformazione diretta e i numeri sono probabilmente sbagliati perche si riferiscono alla % di emissioni, ma l’enfasi della frase va posta sul relativamente.
poi, il prato sintetico accanto… chi non vorrebbe andare a sciare sul sintetico sul soffitto di un inceneritore. molto meglio del lagazuoi.
ah che erano sicuri e non facevano nulla lo dicevano anche dei termovalorizzatori di vent’anni fa, quelli che oggi, secondo l’articolo, sono molto inquinanti e malgestiti.
ps, l’atricolsita non ha fatto che pubblicare una velina, nessuno che se ne intenda strombazzerebbe pomposamente una “turbina a vapore a ciclo isoentropico ad alto numero di pale”, sono tante parole che suonano importanti, ma è come sono fatte le turbine a vapore dai tempi del buon signor Watt
“Gli incenericosi sono il male, inquinano, fanno venire i tumori, sporcano, puzzano e uccidono i gattini”
– Disse l’italiano medio che vive spensieratamente in una città con una pessima qualità dell’aria, mentre ha una sigaretta in bocca, il sacchetto pieno del Mc Donald nella mano destra, e che l’ultima attività fisica che ha fatto è stata saltare sul divano per esultare la vittoria del mondiale nel 2006.
L’inceneritore è un po’ quella cosa che serve, ma che nessuno vuole.
Se non se ne costruisce uno a Roma in tempi umani (e quindi si parte subito) tra 10 anni vedremo ancora i video dei cinghiali in mezzo alla strada che rovistano nella spazzatura.
“un impianto di incenerimento ben progettato e correttamente gestito, soprattutto se di recente concezione, emette quantità relativamente modeste di inquinanti”
Le variabili chiave sono “ben progettato”, “correttamente gestito” e “relativamente”.
>Mentre invece il discorso che riguarda gli inceneritori costruiti negli ultimi vent’anni è completamente diverso. Questi impianti di nuova generazione emettono, secondo lo studio, “quantità relativamente modeste di inquinanti”. E precisamente: lo 0,03% delle Pm10, lo 0,007% degli Idrocarburi Policiclici Aromatici e lo 0,2% di diossine e furani (le combustioni commerciali e residenziali emettono per ogni voce il 53,8%, il 78,1% e il 37,5%.
e il momento di investire nei inceneritori
Vabbè io sono totalmente d’accordo a fare l’inceneritore, anche se volesse dire averlo nella mia città, ma non prendiamoci in giro. Arrendiamoci al fatto che non assomiglierà mai ad una meraviglia architettonica con pista da sci abbinata, quanto più alla raffineria di Milazzo
Ce ne sono 13 in Lombardia e nessuno nel Lazio ma bisogna davvero aggiungere altro? Perchè esattamente se ne discute ancora?
Gli inceneritori, i termovalorizzatori, i termoutilizzatori…; di ultima generazione, a basso impatto ambientale, che producono energia, che distribuiscono riscaldamento….. sono sempre stati ecologici.
E domani saranno ancora più ecologici e dopodomani ancora di più, più avanti smentiranno l’entropia della termodinamica e potremmo comprare le bombolette di aerosol prodotto e usare i residui in ambito domestico.
Come ?
Il termovalorizzatore è prevalentemente un business ?
Allora sei un disfattista che non crede nella scienza.
Vcgr
Io credo che i termovalorizzatori siano una soluzione temporanea ma necessaria. Il goal è ridurre sempre più la quota di indifferenziato, ma per farlo occorre partire dal design dell’imballaggio, che deve essere pensato per essere facilmente riciclato. Nel frattempo non possiamo continuare a riempire le discariche a dismisura. E un termovalorizzatore all’avanguardia con una rete di teleriscaldamento tipo A2A di Brescia è una bella soluzione per gestire i rifiuti e, al tempo stesso, sostituire tante emissioni non controllate con un solo camino dotato di un impianto di trattamento fumi.
Ma invece no, termovalorizzatore = cancro.
eh ok, ma genera puzza tremenda e costante ogni giorno dell’ anno nel raggio di mezzo kilometro.Non lo vorrei sottocasa.