Il costo della manodopera, tasse e mazzi di Taiwan vs Italia, cosa c’è sotto?
Magari!!!
Con la “fame” che c’è nel mondo di microchip, sarebbe una manna dal cielo!
[deleted]
Superare la concorrenza tedesca non sarà facile. Comunque
> Tsmc potrebbe chiedere al governo ospitante una compartecipazione al 50%. In altri termini, per vincere questa gara di attrattività tecnologica l’Italia o la Germania dovrebbero essere disposte a sussidiare il gruppo di Taiwan con cinque miliardi.
darei volentieri questi soldi per fare semiconduttori, piuttosto che tenere in volo aerei o buttarli da qualche altra parte.
Ovviamente buona notizia – mi fa felice!
È essenziale attrarre questo tipo di lavoro
Ci credo quando lo vedo.
Uhm interessante. Detto questo, da una parte TSMC è il più grande produttore di chip con più della metà della quota di mercato mondiale, inoltre se non ricordo male era leader (leader veramente) dei chip più piccoli esistenti, parliamo di nanometri. Sicuramente una sua divisione in Italia fa gola, ben venga a livello occupazionale e di indotto di ricerca.
Dall’altra c’è una cosa che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a questo investimento. Il governo italiano insieme a quello francese e attraverso una holding (azionista di maggioranza) detengono già delle quote di un grande produttore di chip: STMicroeletronics; che però non è a livello tecnologico e di ricerca comparabile a TSMC.
Alla fine l’Italia potrebbe finire per pestarsi i piedi da sola, invece che investire in un produttore di chip già europeo. Non vorrei che si finisse in un lontano (?) futuro come con il gas. Ci sta una ragionata e sono favorevole all’approdo di TSMC, ma magari potenziando anche l’intero settore e già quello che abbiamo.
Poveri loro!
Qualcuno che mi sa dire se lo farà veramente o è solo una diceria?
Ci credo poco.
Il governo dovrebbe investire soldi in un settore moderno, richiesto nel 2022, che ha realmente bisogno di occupazione e di produrre?
Quando potrebbe dare più bonus ai ristoranti falliti con gli schiavi o mantenere qualche anno in più gli stabilimenti balneari in nero?
Dai su, cosa dirà poi zio peppe del bar il zozzo quando il ragazzo che volava assumere in nero se ne andrà a studiare con la prospettiva di un lavoro vero?
Non si può su
ci portiamo taiwan e i semiconduttori qui
la cina mette una grossa X sulla sua cartina dove c’è lo stivale
la nato ci protegge
profit
🤩
Mica male, costruire micro chip in Italia vorrebbe dire che in Italia si possono costruire micro chip 😉 , tanta roba per le nostre universita’ e la nostra inventiva hi tech.
Così finalmente le CPU EPYC per server di AMD trovano giustificazione ai loro nomi in codice, una serie di città italiane che ne stanno decretando lo straripante successo.
Interessante e da valutare bene cosa vogliono fare.
La cosa che mi convince poco è che qualche tempo fa il fondatore di TSMC a proposito della volonta degli USA di aumentare la loro produzione di chip in casa ha obiettato che è impossibile perchè i costi sono troppo alti. Ha usato come termine di paragone la fabbrica TSMC di chip in USA perchè il costo di produzione dell’Oregon è circa il 50% superiore a quello degli stabilimenti di Taiwan. In quanto tale, TSMC non ha ampliato le sue operazioni di produzione lì. “Dato che [la struttura] era ancora redditizia, ovviamente, la [gestiamo] ancora, ma non l’abbiamo ampliata”
Dal momento che dubito sia possibile produrre chip in Italia a un costo inferiore di Taiwan o degli USA…spero non vengano a cercare solo soldi a fondo perduto per operazioni poco sostenibili…
Bello scoop, ma il pezzo è pieno di inesattezze.
“A interessare particolare sarebbe un’ubicazione della nuova fabbrica nei distretti manifatturieri fra la Lombardia e il Veneto, dove non mancano i fattori considerati vantaggiosi: un’elevata domanda di semiconduttori per macchine utensili, la vicinanza di centri universitari con i quali avviare programmi di formazione, la disponibilità di manodopera qualificata a costi inferiori alla Germania, una minore densità di concorrenza proprio nel settore dei microchip.”
Ma cosa c’entrano i semiconduttori per il manufatturiero locale? TSMC non produce processori con processi legacy, con processi a decine di nanometri. E di sicuro non investe su una nuova fabbrica da 10mld per farli, visto che non fanno margine (è uno dei problemi della crisi dei chip, che riguarda i legacy nodes, non i semiconduttori degli iPhone e degli smartphone e tutti quelli bleeding edge da 14nm in giù). Se anche fosse, le macchine utensili non rappresentano in alcun modo un mercato rilevante locale per aprire una fabbrica. Scrivere una cosa del genere vuol dire che non si ha idea di cosa faccia TSMC con un minimo di concretezza in più rispetto a “fanno i chip”.
Pronti a vedere i no-chip?
Magari.
per quanto mi riguarda più fabbriche di semiconduttori aprono lontano dalla. nazicina meglio è, specialmente se in europa
ci vorrebbe un fondo europeo apposta
Se succede vado in pellegrinaggio sui ceci da Trieste a Tarvisio.
Vuole scappare da taiwan in vista della riunificazione del 2050
si, come la Silk Faw a Reggio Emilia
Il fatto che noi dipendiamo quasi completamente da Cina, Taiwan, Corea e simili paesi dell’Asia Orientale per fabbricare processori e simili è un po’ spaventoso in questo periodo di crescenti tensioni internazionali, abbiamo bisogno di più fabbriche più vicino a noi, speriamo che questa non sia soltanto una delle solite idee campate in aria che non raggiungono mai un atto pratico…
Alla fine andranno in Germania pure loro. Come sempre :-/
Penso siano soldi buttati, il settore chip è ipercompetitivo e per TSMC i sussidi saranno il profitto su questa fabbrica che sarà X tecnologie indietro a 3-5-7 nanometri. Per costruire un ecosistema valido servono decine di miliardi su una decina d’anni e una leadership come quella taiwanese ( ahahah). Che il governo faccia altro
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Il costo della manodopera, tasse e mazzi di Taiwan vs Italia, cosa c’è sotto?
Magari!!!
Con la “fame” che c’è nel mondo di microchip, sarebbe una manna dal cielo!
[deleted]
Superare la concorrenza tedesca non sarà facile. Comunque
> Tsmc potrebbe chiedere al governo ospitante una compartecipazione al 50%. In altri termini, per vincere questa gara di attrattività tecnologica l’Italia o la Germania dovrebbero essere disposte a sussidiare il gruppo di Taiwan con cinque miliardi.
darei volentieri questi soldi per fare semiconduttori, piuttosto che tenere in volo aerei o buttarli da qualche altra parte.
Ovviamente buona notizia – mi fa felice!
È essenziale attrarre questo tipo di lavoro
Ci credo quando lo vedo.
Uhm interessante. Detto questo, da una parte TSMC è il più grande produttore di chip con più della metà della quota di mercato mondiale, inoltre se non ricordo male era leader (leader veramente) dei chip più piccoli esistenti, parliamo di nanometri. Sicuramente una sua divisione in Italia fa gola, ben venga a livello occupazionale e di indotto di ricerca.
Dall’altra c’è una cosa che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a questo investimento. Il governo italiano insieme a quello francese e attraverso una holding (azionista di maggioranza) detengono già delle quote di un grande produttore di chip: STMicroeletronics; che però non è a livello tecnologico e di ricerca comparabile a TSMC.
Alla fine l’Italia potrebbe finire per pestarsi i piedi da sola, invece che investire in un produttore di chip già europeo. Non vorrei che si finisse in un lontano (?) futuro come con il gas. Ci sta una ragionata e sono favorevole all’approdo di TSMC, ma magari potenziando anche l’intero settore e già quello che abbiamo.
Poveri loro!
Qualcuno che mi sa dire se lo farà veramente o è solo una diceria?
Ci credo poco.
Il governo dovrebbe investire soldi in un settore moderno, richiesto nel 2022, che ha realmente bisogno di occupazione e di produrre?
Quando potrebbe dare più bonus ai ristoranti falliti con gli schiavi o mantenere qualche anno in più gli stabilimenti balneari in nero?
Dai su, cosa dirà poi zio peppe del bar il zozzo quando il ragazzo che volava assumere in nero se ne andrà a studiare con la prospettiva di un lavoro vero?
Non si può su
ci portiamo taiwan e i semiconduttori qui
la cina mette una grossa X sulla sua cartina dove c’è lo stivale
la nato ci protegge
profit
🤩
Mica male, costruire micro chip in Italia vorrebbe dire che in Italia si possono costruire micro chip 😉 , tanta roba per le nostre universita’ e la nostra inventiva hi tech.
Così finalmente le CPU EPYC per server di AMD trovano giustificazione ai loro nomi in codice, una serie di città italiane che ne stanno decretando lo straripante successo.
Interessante e da valutare bene cosa vogliono fare.
La cosa che mi convince poco è che qualche tempo fa il fondatore di TSMC a proposito della volonta degli USA di aumentare la loro produzione di chip in casa ha obiettato che è impossibile perchè i costi sono troppo alti. Ha usato come termine di paragone la fabbrica TSMC di chip in USA perchè il costo di produzione dell’Oregon è circa il 50% superiore a quello degli stabilimenti di Taiwan. In quanto tale, TSMC non ha ampliato le sue operazioni di produzione lì. “Dato che [la struttura] era ancora redditizia, ovviamente, la [gestiamo] ancora, ma non l’abbiamo ampliata”
[https://focustaiwan.tw/business/202204210016](https://focustaiwan.tw/business/202204210016)
Dal momento che dubito sia possibile produrre chip in Italia a un costo inferiore di Taiwan o degli USA…spero non vengano a cercare solo soldi a fondo perduto per operazioni poco sostenibili…
Bello scoop, ma il pezzo è pieno di inesattezze.
“A interessare particolare sarebbe un’ubicazione della nuova fabbrica nei distretti manifatturieri fra la Lombardia e il Veneto, dove non mancano i fattori considerati vantaggiosi: un’elevata domanda di semiconduttori per macchine utensili, la vicinanza di centri universitari con i quali avviare programmi di formazione, la disponibilità di manodopera qualificata a costi inferiori alla Germania, una minore densità di concorrenza proprio nel settore dei microchip.”
Ma cosa c’entrano i semiconduttori per il manufatturiero locale? TSMC non produce processori con processi legacy, con processi a decine di nanometri. E di sicuro non investe su una nuova fabbrica da 10mld per farli, visto che non fanno margine (è uno dei problemi della crisi dei chip, che riguarda i legacy nodes, non i semiconduttori degli iPhone e degli smartphone e tutti quelli bleeding edge da 14nm in giù). Se anche fosse, le macchine utensili non rappresentano in alcun modo un mercato rilevante locale per aprire una fabbrica. Scrivere una cosa del genere vuol dire che non si ha idea di cosa faccia TSMC con un minimo di concretezza in più rispetto a “fanno i chip”.
Pronti a vedere i no-chip?
Magari.
per quanto mi riguarda più fabbriche di semiconduttori aprono lontano dalla. nazicina meglio è, specialmente se in europa
ci vorrebbe un fondo europeo apposta
Se succede vado in pellegrinaggio sui ceci da Trieste a Tarvisio.
Vuole scappare da taiwan in vista della riunificazione del 2050
si, come la Silk Faw a Reggio Emilia
Il fatto che noi dipendiamo quasi completamente da Cina, Taiwan, Corea e simili paesi dell’Asia Orientale per fabbricare processori e simili è un po’ spaventoso in questo periodo di crescenti tensioni internazionali, abbiamo bisogno di più fabbriche più vicino a noi, speriamo che questa non sia soltanto una delle solite idee campate in aria che non raggiungono mai un atto pratico…
Alla fine andranno in Germania pure loro. Come sempre :-/
Penso siano soldi buttati, il settore chip è ipercompetitivo e per TSMC i sussidi saranno il profitto su questa fabbrica che sarà X tecnologie indietro a 3-5-7 nanometri. Per costruire un ecosistema valido servono decine di miliardi su una decina d’anni e una leadership come quella taiwanese ( ahahah). Che il governo faccia altro
A me va benissimo