
Post rivolto soprattutto alle donne, ma ovviamente aperto a tutti.
In Spagna stanno pensando ad una nuova legge, che tra le altre cose, prevede il congedo mestruale per le donne dal lavoro. Il congedo andrebbe dai 3 ai 5 giorni.
Secondo voi è una cosa utile? Ne usufruireste se ci fosse una legge simile in Italia?
Ecco due articoli che ne parlano:
Il Post: [https://www.ilpost.it/2022/05/13/in-spagna-si-discute-di-congedo-mestruale/](https://www.ilpost.it/2022/05/13/in-spagna-si-discute-di-congedo-mestruale/)
Corriere della Sera: [https://27esimaora.corriere.it/22\_maggio\_12/spagna-congedo-mestruale-proposta-legge-89c52e60-d216-11ec-887c-70e4d8d3607c.shtml](https://27esimaora.corriere.it/22_maggio_12/spagna-congedo-mestruale-proposta-legge-89c52e60-d216-11ec-887c-70e4d8d3607c.shtml)
27 comments
No. Lavoro in un ambiente piuttosto maschile/maschilista, ci manca solo ricordare loro che ho un utero.
Alla peggio prendo un giorno di mutua e rimango sul vago.
Come se servisse un’altra scusa per non assumere le donne
Nelle forze armate italiane,che ci crediate o no, esisteva già un permesso simile,diverso dalla normale licenza (se non ricordo male è di 3 giorni)
(Da uomo è una cosa che ritengo sacrosanta)
Sarebbe adeguato se ci fossero sufficienti garanzie sulla tutela del lavoro e sulla parità dei generi che, ad oggi, in Italia non esistono.
Prevedo un thread sanguinoso.
Se fossi un imprenditore e tutte le mie dipendenti donne lavorassero 3 settimane su 4 ogni mese non sarei così contento.
Sarebbe un ulteriore incentivo ad assumere un uomo al posto di una donna
Al massimo rivedrei le regole per la malattia per accertarmi che sintomi mestruali invalidanti siano regolarmente coperti, ma non vedo perché istituire un congedo apposito.
Cazzata, a meno che anche gli uomini non siano obbligati a fruire degli stessi permessi. Se no già sappiamo come andrà a finire.
Da uomo la ritengo una idea carina, d’altronde il ciclo mestruale può essere veramente debilitante in certe situazioni.
Però mi nascono dei dubbi che altri utenti riportano:
1) Effettivamente si andrebbe ad aumentare l’astio di genere tra lavoratori (come se in italia non né avessimo abbastanza) come un’utente dice “non abbiamo bisogno di ricordare agli altri che hanno un utero ogni volta”
2) Una legge del genere potrebbe spindere i datori di lavoro, particolarmente sessisti in italia sia che si tratti di donne che di uomini, a non assumere proprio del tutto le donne.
Quindi, secondo me, è una legge intelligente e utile e sacrosanta. ma sono sicuro al 1000% che in italia si andrebbe ad’amplificare il sessimo/misoginia contro le donne nei luoghi di lavoro.
ma non esiste già la normalissima malattia in caso di malessere? mi pare che la maggior parte di donne non abbia disagi particolarmente gravi, capisco in casistiche mediche particolari, ma rientrerebbero come altre malattie croniche
I colloqui passeranno da
“Ha intenzione di avere figli?”
a
“È già in menopausa, vero?”
La dismenorrea è una patologia come tutte le altre, quindi già ora in Italia un medico può firmare un certificato medico per assenza dal lavoro causa dismenorrea.
Se in Spagna vogliono rendere questa cosa automatica, è una stupidaggine. Anche perché esistono moltissime donne per le quali non è un problema invalidante!
È sempre sorprendente vedere come negli altri paesi la sinistra si occupi anche di diritti sociali al posto che fare da scendiletto a Confindustria
Congedo pagato o non pagato?
No perché siamo in Italia, i furbi ci sono con tutte le composizione cromosomiche…
Come principio non è una cattiva idea, ma ci sono due punti che anche altri hanno sollevato. Il primo è: come si fa a diagnosticare la dismenorrea? Nel senso, è un grande disagio, la mia ragazza ne soffre ad esempio e so quanto soffre, ma non c’è davvero modo di diagnosticarla, ci si deve affidare all’anamnesi e quindi fare affidamento alle parole della paziente.
In secondo luogo: questo non porterebbe un provato ad essere più restio nell’assumere una donna? Non tanto per questione di costi (anche se questi fossero al 100% coperti il problema rimarrebbe) ma per affidabilità del lavoratore: trovarsi scoperti di uno o più impiegati ecc. una settimana al mese rende molto più complicato gestire il carico di lavoro complessivo, perchè o lo lasci in fermo o lo carichi sugli altri dell’ufficio
Per alcune donne (ne ho conosciute alcune) il ciclo mestruale è veramente un qualcosa di invalidante tanto da non riuscire ad alzarsi dal letto. Per queste donne credo sia più che giusto avere un “congedo mestruale”.
Per le donne che non presentano una dinamica di questo tipo credo che non abbia granché senso, ma io da uomo non posso mettere un giudizio di merito rilevante a riguardo.
non solo è inutile ma paradossalmente credo che farà più danni di altri.
1. Come già è risaputo ( ma confermato da elisabetta franchi), le donne tendono ad essere assunte meno perché la maternità, dal punto di vista economico, è come “buttare via soldi”. Sempre dal punto di vista economico, lasciare a casa una ragazza N giorni al mese per il ciclo mestruale aiuterà a marcare la differenza tra uomo e donna sul posto di lavoro (del tipo che assumere un uomo è dal punto di vista economico molto più conveniente di una donna).
2. Dal punto di vista umano NESSUNO ha il diritto di sapere il motivo per il quale sto a casa. Se mi dai la possibilità di stare a casa per il mio malessere durante il ciclo mestruale, in pratica, mi stai facendo sbandierare a tutta la mia azienda quando ho il ciclo mestruale. Insomma, non sono affari di nessuno all’infuori della donna in questione.
3. C’è potenziale di abuso. Mi spiego, non tutte le donne soffrono durante il ciclo mestruale, e chi lo fa invece ha dei gradi di sopportazione diversa. Ho amiche che con il ciclo riescono a malapena a vivere mentre altre vivono la loro vita come se fosse niente. Dunque le ragazze che NON soffrono di malessere durante il loro ciclo mestruale (e che quindi possono lavorare tranquillamente) potrebbero bluffare per intascarsi giorni pagati a stare a casa su netflix quando sulla carta stanno male per il mestruo.
Questa è la mia opinione. Ha senso?
Ma una normale “malattia” no? Se uno sta male e non può lavorare, prende malattia.
Devi essere o disposta a dire agli altri che lo hai o lavorare. Che triste
Io soffro di dismenorrea severa (ho in programma una visita per capire se è endometriosi, cosa solo ipotizzata fino ad ora), ho smesso la pillola ad aprile (che ho iniziato proprio per il ciclo troppo doloroso e abbondante in vista dell’inizio del lavoro) per gli effetti collaterali e devo stare senza per 3/4 mesi… il ciclo questo mese mi è venuto sabato sera. Grazie a Dio, da una parte. Domenica ero incapace di lasciare la mia stanza, 3 antidolorifici in un giorno, digiuno a pranzo e merenda a causa della nausea. Annullato tutti i programmi.. fosse successo a lavoro? Sarei stata chiusa in bagno e avrei sopportato per quel che potevo. All’università mi e’ capitato di chiamare e dover tornare a casa spesso, o semplicemente nemmeno ci andavo se potevo, ho persino saltato un esame dalla nausea e dai dolori che avevo. I dolori sono veramente atroci a volte, e si associano a uno stato di malessere che ti abbatte. E i miei non li definirei crampi, non vanno e vengono come una colica, è una fitta trafittiva fissa al basso ventre che va avanti anche ore e che si irradia alle gambe, ergo non ti lascia respirare nemmeno per qualche minuto. Questo per dire che per alcune donne il dolore è veramente debilitante. E io onestamente sono veramente poco produttiva il primo giorno di ciclo.
3/5 giorni mi sembrano davvero troppi quindi non sarei d’accordo…Le donne sono discriminate già abbastanza sul lavoro, se stessero a casa così tanto non le assumerebbe davvero nessuno. Massimo 1 giorno al mese, o comunque concederei senza troppe rotture di scatole lo smartworking per chi ne può usufruire se quel giorno il ciclo è particolarmente doloroso. Ma le donne, che non ne hanno bisogno, non dovrebbero approfittarsene… per cui sono molto in dubbio sulla cosa.
>dai 3 ai 5 giorni
Bhahahahahahah
Uno al massimo basta e avanza, se una persona rimane indisposta per le mestruazioni per più di un giorno c’è qualcosa che non va
Vivo in Spagna. Secondo me’misura necessaria e giusta visto che alcune volte impedisce di svolgere qualsiasi attività.
Temo però che questo possa portare a casi di sessismo sul luogo di lavoro o a scartare donne ai colloqui.
a vedere come qualcuno reagisce ai minimi malanni ho come l’impressione che se gli uomini avessero il ciclo sarebbe già stato istituzionalizzato durante la prima rivoluzione industriale
In Italia?
Esiste la già la mutua e dare ancora qualche “diritto” alle donne oltre alla maternità è solo un altro incentivo per NON farle assumere.
Se il classico Paron con la terza media soppesa un uomo e una donna sapendo che la donna gli mancherà X giorni al mese secondo voi chi assume?
Il fatto è che secondo me il ciclo ha conseguenze così variabili da non poter essere incluse in un’unica soluzione. La mia compagna ad esempio alterna mesi con crampi assurdi a mesi che non sente niente. Sono scettico su quanto questa cosa venga utilizzata con buon senso.
Un ottimo modo per mandare fuori mercato un’intera categoria, 36-60 giorni potenziali di lavoro in meno l’anno brucerebbero la produttività e la competitività pure del T-800.
E chi è il matto che ti assume?
Comunque basti pensare che sarebbe un trattamento che, applicato in Italia, porrebbe la dismenorrea di fatto in una situazione di tutela superiore a malattie croniche di gravità e implicazioni infinitamente più ampie come, per dire, diabete di tipo 1 o sclerosi multipla.
Non è benaltrismo dire che prima di pensare a robe del genere (e destinarvi inevitabilmente fondi) preferirei che fossero tutelate le persone con malattie croniche gravi.
Di base sono assolutamente d’accordo, ma immagino che per un imprenditore la soluzione sia assumere uomini (cosa che già si fa tra l’altro).
Penso che per sconfiggere la differenza di genere sul lavoro uomini e donne vanno parificati: quando si da la maternità alla madre la si da anche al padre per lo stesso identico lasso di tempo, a quel punto l’imprenditore sa che se assume un uomo od una donna il rischio è lo stesso.