
https://www.repubblica.it/cronaca/2022/05/19/news/save_the_children_in_italia_il_51_dei_quindicenni_e_incapace_capire_un_testo-350227809/?ref=RHTP-BH-I350153903-P2-S3-T1
A partire da questo articolo di Repubblica, mi piacerebbe sentire l’esperienza di qualche insegnante/educatore
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E come mi pagheranno la pensione!?
Per esperienza diretta posso dire questo:
in università durante le lezioni di didattica per l’insegnamento hanno spinto molto sulla comprensione del testo scritto, dicendo che dovrebbe essere una delle abilità chiave apprese a scuola.
Facendo un paio di supplenze alle medie, ma anche con delle ripetizioni ai liceali, ho riscontrato che effettivamente c’è un enorme calo di attenzione quando vengono svolte attività che coinvolgono la lettura.
Detto questo il titolo dell’articolo è un poco clickbait (?) non essendo quello il punto focale dello scritto a mio parere ma i dati sui Neet, la povertà e le misure e promesse del governo.
Mia sorella insegna matematica alle medie e da lei sento storie agghiaccianti di come non capiscano manco i testi dei problemi più facili (vanno dal non capire il senso delle frasi a confondere pure le figure, oltre a non capire le richieste del problema). Non mi è chiaro che insegnino quindi nelle ore di italiano, ma temo non insistiamo abbastanza sulla necessità di leggere qualsiasi cosa non sia un messaggio whatsapp.
L’esperienza personale non fa testo, ma ho corretto tesi di laurea per 4 anni e posso confermare che anche alla fine di quel percorso di studi, magistrale o meno che fosse, la capacità di comprendere e utilizzare un testo – nonché quella di scrivere in modo coerente e comprensibile – è in media terribile. Ho tutorato decine di tesi e trascorso decisamente troppo tempo ad aggiustare errori di sintassi e grammatica e a cercare di decifrare paragrafi incomprensibili.
EDIT: forse è meglio se specifico che io vedo come causa principale della loro povertà di linguaggio la scarsa attitudine culturale italiana alla lettura e, inoltre, NON vedo un problema generazionale. Per scrivere bene serve leggere tanto, perché se non si legge tanto non si conosce la lingua e non la si sa utilizzare. Inoltre troppa gente della mia età, ultraquarantenni, è analfabeta funzionale.
>Non solo 1,384mila bambini in povertà assoluta
Forse ho 15 anni anch’io ma… what?
È tanto o poco?
Cioè quando ero vecio fra mi sono ritrovato in sto bosco buio no cap e ero tipo perso un cifro fr fr fam no cap sheesh
Si potrebbe concentrarsi sul miglior 1,5% tra quel 51%, e poi riscrivere il titolo così:
**Save the Children: in Italia la maggior parte dei quindicenni è capace di comprendere un testo**
> A partire da questo articolo di Repubblica, mi piacerebbe sentire l’esperienza di qualche insegnante/educatore
Ciao, sono stato fino a inizio 2020 (guess why) docente di matematica e informatica in un programma di recupero per studenti problmeatici. Tramite questo ho conosciuto molti insegnanti di professione che lavorano tutt’ora nella scuola superiore, alcuni sono miei giocatori di gdr che vedo tutte le settimane quindi ho direi un’esperienza a metà fra la prima e la seconda mano.
In base a dove si fissa il criterio di comprensione minima accettabile, credo facilmente che metà dei 15enni residenti in Italia non risulti in grado di comprendere un testo. Manca soprattutto quella che io chiamo iniziativa intellettuale, cioé l’atteggiamento che di base un testo si affronta leggendolo, masticandone i concetti, rielaborandoli in modo proprio, facendosi domande su quello che non torna e notando invece quello che ci sembra avere senso.
Moltissimi ragazzi sono inquadrati in una scuola catena di montaggio: hanno imparato che quello che è richiesto loro è un minimo che richiede pochissimo sforzo intellettuale e iniziativa quasi nulla, e facendo quello vanno avanti con pochi problemi. Gli insegnanti per parte loro sono mediamente demotivati: della qualità del tuo lavoro non frega assolutamente un cazzo a nessuno, gli strumenti di supporto per gestire i problemi in classe sono inesistenti o inefficaci (su richiesta fornisco aneddoti), e l’unica cosa che viene davvero richiesta è di conformarsi alla burocrazia; fatta quella, a posto.
I 15enni imparano dall’ambiente circostante, evidentemente lo sviluppo del pensiero critico non é una priorità in molti contesti educativi. Meglio imparare a memoria quello che dice il libro e ripeterlo a pappagallo.
Beh, a volte manco i miei genitori 50enni capiscono un testo (per non parlare nemmeno poi di quelle persone che conosco), non mi stupisco per niente di questa statistica se è vera. Complimenti Italia, come sempre si prioritizzano le cose giuste!
Non sono notizie che stupiscono visti i tempi e il presente che abbiamo creato…per farsi un’idea suggerisco di leggere Homo videns di Giovanni Sartori.
Si potrebbe fare un test di comprensione testuale, fascia d’età U29 e 30-67 (età pensionabile), vediamo quanto sono le differenze
Ma almeno sanno programmare?
All’elementari ci sono ancora i dettati e i riassunti ?
K c’è scrtt scs?
Ricordo che anni fa eravamo dietro al Bangladesh. Forse mi ricordo male eh, ma questa situazione non é nuova, se ne parla ogni anno quando escono i rapporti ocse o di chi per esso (però forse non li capiamo e li ignoriamo).
Qui l’articolo più vecchio trovato in 0,2 secondi di Google.
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-04-14/ocse-italia-maglia-nera-capacita-lettura-adulti-210855.shtml?uuid=ACMug47C
Si parla di circa un quarto della popolazione tra i 16 e i 65, che mi fa ben sperare quel 51%
Aggiungerei che si scrive anche poco, non che tutti debbano diplomarsi novellisti, ma imparare a scrivere decentemente aiuta molto nella comprensione (ed aiuta anche e soprattutto a giudicare un testo!). Nessuno nasce scrittore, è una cosa estremamente manuale che si impara facendo e copiando – molto – dagli altri.
Io sono fondamentalmente impedito in tal senso, eppure ancora ho un minimo di tara sulla struttura delle frasi, ripetizioni e quant’altro che mi inculcò la professoressa di italiano.
Salendo di età cambia veramente poco.
Da padre di due bimbi alle elementari/medie posso garantirvi che il peggio parte proprio dai libri di testo. Sono libri scritti male, con un sacco di errori grammaticali, incapaci di esprimere un concetto in modo lineare e semplice. L’assurdo è avere il libro di matematica con un sacco di esercizi sbagliati nella soluzione (allucinanti alcuni problemi banali dove la soluzione di operazioni concatenate su numeri si otteneva facendo prima la somma e solo dopo (!!!!) la moltiplicazione).
Insomma, se la base su cui apprendere è questa, non mi stupisce la presenza di lacune nella comprensione del testo.
Non o cpt
Quando ho preso un insegnamento a contratto (1° anno di magistrale), il direttore del corso di studi mi ha detto di non aspettarmi livelli di scrittura (e comprensione) maggiori di quelli di un liceale ai miei tempi.
Testuali parole.
(Take alternativa: ho anche in mente parecchie persone che non padroneggiavano affatto l’uso della punteggiatura, anche se giocavano a giochi di ruolo testuali per 2-3 ore al giorno)
Si prospetta un grande futuro per il M5S allora
e i partiti populisti sti leccano le dita
So che conta come il due di picche con briscola a bastoni ma ogni fittuta volta che su un forum metto le istruzioni passo passo. Spiegate in ogni dettaglio. La metà non capisce una sega.
Sentendo queste storie mi sembra di essere stato nella classe più privilegiata d’italia, mi sono diplomato l’anno scorso (scientifico scienze applicate, quasi tutti in un contesto economico medio/medio-basso) e non mi pare la situazione fosse così drammatica. Ogni mese esce un articolo su come gli studenti italiani non sappiano allacciarsi le scarpe o fare 2+2.
Vabbè, visto che in una classe di scuola privata devo essere io, la straniera che parla l’italiano come la sua quarta lingua, ad interpretare le lettere della scuola (e che casino le lettere dell’ASL a riguardo delle quarantene!) ai vari genitori italiani anche benestanti, non faccio fatica a crederci.
La scuola italiana è rimasta nel medioevo ed il sistema è altamente scoraggiante (voti che non danno senso, un prof che decide che più di 8 non da, l’altro che tranquillamente tutti 10, carico di compiti eccessivo, mancanza di trasparenza e regole).
>Save the Children: in Italia il 51% dei quindicenni è incapace di comprendere un testo
don’t save the children
Mi piacerebbe capire quale sia il criterio per dimostrare che un testo “non viene compreso”. L’articolo non mi pare contenga fonti precise se non la dichiarazione di Save the children (e confesso di non aver Googlato nulla), ma sarebbe corretto anche includere informazioni su questo studio. Come è stato condotto? Chi ha deciso il testo? A chi è stato somministrato?
Leggo molti commenti che attaccano il metodo di valutazione della scuola Italiana: se la statistica è stata ottenuta usando gli stessi standard, anche il dato stesso potrebbe non essere del tutto rappresentativo.
Comunque, a me spaventa molto anche il dato sui neet. Un quinto dei giovani mi sembra una quantità stratosferica. Assumendo una distribuzione uniforme, circa un quinto dei miei amici/conoscenti dovrebbe essere neet; però ovviamente l’assunzione è irrealistica (immagino dipenda dalla situazione economica), e io ho anche il bias dell’aver fatto l’università, quindi ovviamente molti dei miei amici studiano.
Qualche giovane qui si ritrova nel dato? Cioè, c’è qualcuno il cui ~20% delle conoscenze è neet?
Considerati i risultati elettorali degli ultimi anni direi che anche per i maggiorenni la percentuale non é troppo diversa
Speriamo almeno che l’altro 59 sia bravo in matematica come me