Pubblicità dei “telefonini” Sip, 1994.

9 comments
  1. Una signorina vestita, altri tempi!
    Ironia a parte, sembra passata una vita ma è appena più di un quarto di secolo

  2. Per non far cancellare dai mod, lascio un commento di u/ConTrentamilaLire che nel precedente thread aveva ripercorso in poche righe la storia della telefonia mobile in Italia:

    *”Vi ricordo che negli anni 60 e ben entro gli anni 70, se dovevi chiamare un’altra città non potevi farlo dal telefono di casa. Dovevi andare alla sip per chiamare dalle loro cabine apposta, e fare la fila. La teleselezione in casa arrivò molto dopo. Verso la fine degli anni 80 uscirono i primo TACS, telefoni delle dimensioni di una valigetta che erano generalmente in auto. Una caratteristica del TACS è che non era criptata, per cui con un equipaggiamento radioamatoriale potevi ascoltare le telefonate degli altri. Il GSM arrivò all’inizio degli anni 90 e con ciò la scheda SIM. La Telecom offriva due tariffe ricaricabili, rossa e gialla, la prima con costi violenti il giorno ma bassi la sera, l’altra con costi più o meno uguali. Fu il momento in cui la comunicazione con gli SMS prese piede, e gli squillini che non costavano niente. I cellulari erano grossi come dei portapenne, e per un certo periodo il trend era di cellulari sempre più piccoli. L’unico smartphone degno di questo nome era il nokia 9110 se non ricordo male. Lentamente Palm e Blackberry diventarono popolari, con il WAP come protocollo leggero per rimpiazzare l’HTML su cellulari.

    Poi arrivò Apple. E cambiò tutto. Il mercato si stava già spostando, ma Apple con l’iPhone fu la fine dei giochi.

    Nota addizionale. La videochiamata esisteva già negli anni 80, ma era possibile solo da fisso, tra due sistemi entrambi con la videochiamata, e con un display minuscolo e framerate tipo uno ogni 5 secondi.”*

  3. >*”non soffre più di esaurimento nervoso per problemi di reperibilità”*

    Lol

    Comunque mio padre aveva il primo a sinistra, un mattone che all’epoca sembrava super compatto.

  4. Qualcuno che ha vissuto la telefonia degli anni 90 ricorda quali fossero le tariffe per chiamare?

    Sono curiosissimo di questa cosa

  5. *La prima volta pensavo fosse una moda*

    *Poi pensavo fosse il modo migliore per lavorare*

    **Finalmente ho capito che è una forma di schiavitù**

  6. Ci abbiamo messo 30 anni ma per fortuna il feticcio di scrivere copy infiniti sul nulla cosmico sta passando di moda.

  7. Vabbè, vi racconto il mio fatto divertente nostalgico a tema: 1993, primavera, ero a naja addetto a pulire gli alloggi interni degli ufficiali a Bellinzago. Nell’alloggio del mio capitano comandante di compagnia trovo il suo cellulare, non mi faccio certo scappare l’occasione di chiamare casa della mia fidanzata (a quel tempo ci si chiamava da casa a casa, sperando di trovarsi).

    Era la prima volta che prendevo un cellulare in mano, ma sono comunque riuscito a superare senza problemi lo sblocco e a fare la mia chiamata barbina.

    Il giorno dopo vengo chiamato a rapporto dal capitano che esordisce con qualcosa tipo “Sa che le devo tirare le orecchie perché le usa troppo?” Mia faccia stupita e perplessa, quindi continua: “Di chi è il numero di telefono ############?”

    A quel punto ho capito a cosa si riferiva e ho quindi scoperto che i cellulari avevano lo storico delle chiamate effettuate/ricevute (oggi viene da ridere a pensarci, ma a quel tempo che ne sapeva chi non aveva mai visto un cellulare) ! 🙂

    A quel punto ho subito ammesso la mia colpa senza tergiversare, il capitano fortunatamente si è fatto una risatina sotto i baffi e mi ha solo raccomandato di non farlo più, senza darmi nessuna punizione…

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