
Nell'anno in corso, il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale segnando un significativo incremento rispetto all'8,2% del 2024 e al 5% del 2023. Le imprese di maggiori dimensioni registrano una crescita più marcata in termini assoluti dal 32,5% del 2024 al 53,1%, ampliando il divario rispetto alle Pmi, il cui utilizzo comunque raddoppia, passando dal 7,7% al 15,7%. Le imprese del Nord-ovest registrano una crescita più accentuata, passando dall'8,9% del 2024 al 19,3%.
A frenare l'adozione dell'IA è soprattutto la mancanza di competenze adeguate: questo accade infatti in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma poi non realizzato investimenti in questo campo. E il 47,3% delle imprese ha valutato ma poi non realizzato investimenti in IA per mancanza di chiarezza sulle conseguenze legali.
Il report completo con settori e dettagli è qua: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/12/Statreport_ICT2025.pdf
by sr_local
6 comments
Mancanza di competenze adeguate, si ma anche no, cioè le IA sono utili a fare specifiche cose che non sempre sono effettivamente attuabili in larga scala. E chi ci sta spendendo troppo sembra non riesca a trarne un beneficio tangibile.
Io dal canto mio uso ho sfruttato Gemini per farmi da coach per imparare una nuona capacità, lo uso per aiutarmi a programmare e fare alcuni task ripetitivi (qui mi ha tagliato il tempo di esecuzione di molte più ore di quel che pensassi) e per realizzare elementi grafici di interfaccia che non siano sempre la solita roba iper riciclata. Ma tutto tipo col tier free per ora.
Mia cara ISTAT con la quale ammetto di avere un po’ di ruggine, con quale metodologia hai forse codificato “l’adozione dell’IA” nelle aziende?
Offrire abbonamento a ChatGPT/Gemini pro ai dipendenti che magari non lo usano appieno se non scrivere mail fuffa?
Un merdoso chatbot fatto in due minuti da una società di consulenza incrociando due api, costosissimo e anche qui poco usato?
Una regressione logistica con due/tre variabili indipendenti che l’azienda usa da anni, ora labellata come AI perché è di moda?
Un corso di mezz’ora su come usare dei banalissimi prompt per generare immagini poi scartate dal team marketing?
Confermo è il vantaggio competitivo è bellissimo
Ma cosa diavolo vuol dire?!?
Ma è ovvio che le grandi aziende siano “coinvolte” in attività con l’IA, le aziende grandi sono piene zeppe di venditori di fumo e figure gestionali improduttive che non hanno altro da fare che gonfiare l’immagine e i prodotti dell’azienda per renderli più appetibili.
Sono almeno 15 anni che qualsiasi azienda che ha un prodotto da vendere infarcisce di IA qualsiasi scemenza, ogni “ciclo if” nel codice diventa IA come per magia.
Deo gratias le aziende più piccole hanno una certa dose di anticorpi per queste scemenze, se non fosse altro per il fatto che sono troppo impegnate a produrre e realizzare valore aggiunto per perdere tempo dietro a scemenze e marketing dei fuffaguru…
Non ci serve a una sega e speriamo continui così
Una delle pochissime volte in cui l’Italia non deve vergognarsi di essere indietro.
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