Ford svaluta di 19,5 miliardi i piani sull’elettrico: «Basta buttare risorse su modelli che non fanno soldi»

by 77EmotionalTell77

12 comments
  1. Tanto sono tutti morti che camminano.

    Le case automobilistiche tradizionali sono le aziende più indebitate del pianeta e hanno una cultura e incentivi completamente contrari al cambiamento.

    Il mondo del futuro sarà dominato da Tesla sopra e Cinesi sotto, prima sull auto elettrica, poi sull auto autonoma.

    E il problema era che tutto questo era prevedibile ( ed è stato previsto) 10-15 anni fa, per il semplice motivo che batterie, motori e chip cavalcano curve di abbattimento dei costi che seguono leggi ben definite ( legge di Wright)

  2. Visto che si parla di elettrico, ne approfitto.

    *Premetto che di auto ne capisco poco*, ma l’altro giorno, sentendo la notizia della revisione allo stop dei motori endotermici 2035 sono rimasto perplesso.

    Tu (Europa) sei un’industria automobilistica con quasi un secolo e mezzo di storia alle spalle. Non un’industria qualsiasi, il motore l’hai inventato tu e sei rimasta protagonista per tutto il Novecento scrivendo pagine e pagine del mondo dell’automobile.

    1. Com’è possibile che hai difficoltà a sviluppare motori elettrici?
    2. Come hanno fatto i cinesi a superarti in dieci anni?
    3. Come fanno dieci anni (da qui al 2035) a non bastarti per recuperare?

  3. In casa abbiamo due auto, una totalmente elettrica ed una diesel.

    Sono due auto per scopi differenti, e tali restano…
    Non potrei utilizzare l’auto elettrica per il mio lavoro, macinando parecchi km al giorno e tempi di lavoro cozzerebbero con i tempi di ricarica della macchina elettrica (anche in fast charge, tralasciando il costo per un attimo). Con la diesel ci macino 1100km circa con un pieno / 45litri, con l’elettrica 470km con una ricarica notturna in casa.

    L’elettrica è usata come city car e qualche spostamento tra province, la diesel è la macchina dei viaggi.

    Sono a favore del cambiamento automotive, ma occorre anche essere maturi abbastanza da capire che se in Europa viene “imposto” una dead-line degli endotermici, poi non ci può essere una USA o India che inquinano a minchia durissima con motori aspirati da 12.5 Litri, etc. o utilizzare il Gange come nastro trasportatore di ogni cosa venga buttata dentro..

  4. “Basta buttare risorse su modelli che non fanno soldi”

    Beh, fanno modelli del tubero cosa pensano che la gente li compri ugualmente?

    Mustang elettrica orrore a livello di software e Mustang come brand.
    Per non parlare della ultima cavolata che il frunk diventa un optional.

  5. Tutte ste cagate mi fanno sperare che la Cina vinca. Se pensate che il giorno che cambierò macchina spenderò di più per avere di meno, ma made in EU, state messi bene kek

  6. Sono i modelli che non fanno soldi o è la gente che ne ha meno da spendere?
    Perché se poi si accorgono di non vendere neanche le altre diventa un suicidio.

  7. Almeno la gente sarà felice di pagare le loro Yaris cross full hybrid 35k, o le favolose auto segmento A con il tre cilindri a 25k ancora a lungo!

    Non si è capito che il settore oggi va male in Europa perché ci stiamo impoverendo, le aziende non stanno al passo e soprattutto non si innova più.

    Il fatto di non essere capaci di fare batterie non fermerà l’onda delle auto cinesi, che tanto arriveranno comunque con modelli hybrid e range extender.

  8. Oh no, capitalisti che fanno scelte sbagliate perché convenienti.. chi se lo sarebbe aspettato…

    ma non era il sistema economico migliore possibile?

    Dai dai, quando volete forziamo la mano invisibile del mercato, serve solo volersi organizzare seriamente. Io pronto. E pronto a distruggere e rimpiazzare questo sistema.

  9. La prossima sarà una cinese.
    L’automotive americano ed europeo si merita tutto quello che sta subendo

  10. Già ad oggi le elettriche sono a prezzi piuttosto competitivi rispetto alle benzina. Da una ricerca veloce, una Dacia Spring nuova e una Panda nuova me le danno entrambe sui 15k senza incentivi.

    Sì poi certamente c’è il problema dell’autonomia limitata per andare in vacanza, delle colonnine che sono delle ladrate, e di come la ricarichi, ma se siamo già più o meno in pari adesso, se guidi meno di 200km al giorno e puoi ricaricare con la corrente di casa, prendere una macchina nuova a benzina quasi non ha senso.

    Questa è la situazione OGGI, e dieci anni sono tanti. La mia prossima auto non sarà a benzina e già lo so adesso.

    Già ad oggi guido una elettrica, faccio 50km al giorno, consuma circa 16kwh/100km, quindi 8kwh, la corrente la pago 0,17€/kwh (già tutto incluso, no pannelli solari), quindi ogni giorno spendo 1.36€ per andare a lavoro.

    Con benzina, se anche avessi un’auto che mi fa i 4L/100km, vuol dire 2L di benzina, se la compro a 1,7€/L sono 3,4€ al giorno per andare a lavoro.

    Due volte e mezzo. Per 200 giorni di lavoro l’anno, risparmio 400€ anno solo di benzina per andare a lavoro.

    L’unica cosa che mi costa meno forse è un motorino.

    “Sì ma per i viaggi lunghi? Se devo farmi milano-bari in giornata?” Non sto dicendo sia tutto rose e fiori, le limitazioni ci sono. I viaggi lunghi li puoi spezzare con una ricarica mentre mangi da qualche parte, tanto 1-2h é più che sufficiente.
    Oppure io vado direttamente in treno. Guidare più di 4-5h al giorno mi esaurisco e tanto mi capitano 2-3 volte l’anno. Non prendo una macchina apposta per quelli.

  11. Ciò dimostra solo l’incapacità dell’automotrice occidentale di essere al passo con ricerca e sviluppo. In assenza di dazi o leggi ad oggi i cinesi vincerebbero a mani basse per tecnologia di processi produttivi (e no, non solo per i salari di manodopera).

    Provate un auto cinese disponibile sul loro mercato e vedete le loro fabbriche, han i migliori livelli di efficienza oramai.

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