È una domanda che mi sono sempre posto. Con le votazioni in Australia (lì il voto è [obbligatorio](https://www.ilpost.it/2022/05/20/australia-voto-obbligatorio/)) la domanda mi è tornata in menta e allora vi chiedo c’è qualche motivo valido per non avere una cosa simile anche qui in Italia.

P.s.: Mi pare che anche in diversi paesi europei ci sia una cosa simile (con pene per lo più simboliche).

26 comments
  1. C’è un motivo valido per obbligare la gente a esprimere una scelta? L’obbligo di voto è una stronzata galattica. Anche perché come evitano le schede bianche o nulle? Allora lasciami rimanere a casa

  2. Da Anarchico non posso che essere contrario, non perché io sia contro il voto in se ma perché non trovo giusto di dover PER FORZA partecipare a un sistema che non mi rappresenta e che personalmente non trovo sano.

    Come compromesso, cioè nel caso in cui mi trovo a votare, ho sempre comunque odiato la pratica del voto utile e questo sistema mi obbligherebbe nei fatti a farlo.

  3. Perchè è una idiozia, il voto è un privilegio, se non lo vuoi cazzi tuoi votano gli altri per te

  4. Non erano presenti in passato meccanismi che incentivavano a votare, pena la pubblicazione della menzione “tizio non ha votato” in certificati di buona condotta?

    Personalmente mi piacerebbe che una corposa fetta della comunità votasse per decisioni che poi interesseranno tutti, ma dall’altro lato non mi sento di appoggiare misure che rendano il voto un qualcosa di costretto, alla fine chi non vota oggi se lo costringi un domani esprimerà un voto tutto sommato disinteressato e “visto che sono obbligato facciamo questa pacchia”

  5. Come dice l articolo che hai postato lo era fino agli anni 90 e poi è stato rimosso,ora è considerato dovere etico e morale

  6. Sul sito ufficiale del governo dedicato alle riforme istituzionali ([riformeistituzionali.gov.it](https://riformeistituzionali.gov.it)) è stato pubblicato da poco il [Libro bianco](https://www.riformeistituzionali.gov.it/media/1427/ebook-libro-bianco_02_05_22.pdf), un documento programmatico che contiene idee di possibile attuazione per ridurre l’astensionismo.

    Fra queste c’è anche una discussione abbastanza interessante sulla valenza del voto quale ‘dovere civico’, e in generale tutta una sezione sulla possibilità del voto obbligatorio—quindi potrebbe essere interessante per te leggerla.

  7. Perché se tutti andassero a votare si creerebbe una coscienza politica tale da ridare valore alla rappresentanza popolare, che chiederebbe il ritorno del voto di preferenza e metterebbe in participo tanti interessi, poi non sarebbe più possibile fare simpatici giochi con la formazione del governo come quelli che abbiamo visto in questa legislatura.. insomma è interesse della classe dirigente non politica (e di parte di quella politica) che vi sia quanta più apatia elettorale possibile.

    Una democrazia matura e partecipata crea benessere diffuso ed è per questo un pugno in faccia per le classi dominanti. Non a caso per screditare ancora di più il processo democratico si stanno inventando il voto elettronico e postale.

  8. Mi sembra una domanda banale. Se andassero tutti a votare i soliti poltronari dovrebbe cambiare mestiere. Questi mentecatti che ci rappresentano sono felici se la gente non vota.

  9. perché a nessuno frega fare leva sul concetto di dovere civico (danno elettorale), a meno che non sia ora di “pagare i debiti” o fare discorsi masochisti per una certa parte d’elettorato (leva) . Noi cittadini siamo proprietari collettivamente della cosa pubblica e responsabili del controllo del sistema, come gli azionisti in un’azienda responsabili del controllo del management (come organizzazione), solo che a noi popolo magari è difficile concepire il prezzo di una malagestione nella nostra piccola quotidianità per l’ignoranza generale. Un patentino elettorale simil patente auto con database pubblico sarebbe un primo step per individuare i problematici e multarli se in età attiva, 18-65

  10. Perche’ andrebbe contro la liberta’ di espressione. Ho il diritto di esprimere il mio voto, o di non esprimerlo.

    Se lo rendessi obbligatorio, tutto cio’ che otterresti e’ un mare di cazzi sulle schede elettorali.

  11. Degli astenuti non importa a nessuno, non so di cosa si illudano di mandare segnali di dissenso o di delegittimare l’elezione, al di là di qualche titolo sui giornali e parole a vuoto nessuno è incentivato a fare qualcosa contro l’astensione, perché con le forze limitate che hanno i partiti giustamente si concentrano sul fidelizzare chi li sostiene e li vota, e dissuadere chi li danneggia votando altri.
    Gli astenuti sono persone già indisposte a votare per le forze politiche in campo e che non danneggiano le percentuali di nessuno, in pratica richiederebbero un doppio sforzo e porterebbero metà del guadagno. Astenersi rende ininfluenti e qualsiasi sia l’effetto che si vuole ottenere è inevitabilmente meno efficace che non votare uno dei candidati.
    Essendo quindi l’astensione una pessima scelta strategica in ogni circostanza, perché coinvolgere coercitivamente persone che prendono pessime decisioni nel processo decisionale del paese?

  12. Votare per chi ? Tanto chiunque sia i gruppi di pressione poi se lo inculano o lo demoliscono se non fa quello che vogliono.
    Poi per carità ci si và ma per cambiare le cose servirebbe un vero cazzo di miracolo.

  13. Meglio che non ci sia.

    Nel migliore dei casi ci sarebbero persone che vanno a scrivere ‘libertà per i compagni in galera’; nel peggiore sarebbero persone che votano quello che gli è rimasto più in mente per i jingle catchy o i tiktok virali. No grazie.

    (peraltro in Belgio, che ha il voto obbligatorio, non c’è un sistema politico che funziona meglio che da noi…)

  14. In pratica se metti l’obbligo passi dal 40% di astensione al pene sulla scheda primo partito d’Italia.

  15. Una volta lo era. Ricordo che quando ero piccola e mio papà era marittimo, se durante le elezioni era all’estero la mia mamma andava in comune a comunicare la sua assenza dal territorio e il motivo della mancata votazione.

  16. Ma meno male, sai quanta gente ho incontrato che non ha la più pallida idea di cosa votare, mai seguito la politica a nessun livello e ignoranza più completa delle funzioni, caratteristiche e prerogative delle cariche da eleggere? Se devi votare per forza tanto vale che ti stai a casa.

  17. Perché dopo 20 anni che votare era stato un’utopia si riteneva che fosse scontato. Tecnicamente per come è formulato l’articolo 48 della Costituzione una legge ordinaria potrebbe rendere molto scomodo il non voto con forse addirittura qualche tipo di multa.

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