Manca un turno per chiudere il girone d’andata, ma il Belluno Volley ha già la certezza di girare la boa della regular season al terzo posto. Decisivo, in questo senso, il secondo successo consecutivo in trasferta, ancora per 3-0, dopo quello piemontese con Acqui Terme. E sesto complessivo nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Un successo, ottenuto a Mirandola, che permette ai rinoceronti di qualificarsi per il secondo anno di fila in Coppa Italia. E, in particolare, ai quarti, in gara secca, da giocare in Umbria: per accedere alla Final Four, infatti, i biancoblù dovranno violare il taraflex di San Giustino e superare l’ErmGroup Altotevere San Giustino, vice capolista. Tornando al confronto in terra emiliana, va sottolineata la grande prova dei due schiacciatori: Corrado (eccellente pure in ricezione, come testimonia il brillante 65 per cento di positività) e Loglisci, autori di 30 punti in coppia, arricchiti da 4 muri. Ed è da incorniciare anche la regia di un Sebastiano Marsili pressoché perfetto nella lettura del match.
Imparata la lezione della settimana precedente, quando Sarroch si era aggiudicata i due set iniziali alla VHV Arena, il Belluno Volley sfodera un approccio impeccabile. E una pallavolo ad alto voltaggio: il muro garantisce subito dividendi importanti (quello di Mozzato vale il 4-1 ospite), mentre la fase break funziona a meraviglia. Così, grazie a una “pipe” da applausi, Loglisci mette a terra il pallone che vale il doppiaggio sul 12-6. E lo stesso schiacciatore di origini mantovane darà pure la doppia cifra di vantaggio (17-7). Alla fine, saranno 12 le lunghezze di margine con cui va in archivio il primo round.
ALTRA MUSICA – Ben altra musica in un secondo parziale che si sviluppa a lungo sul filo dell’equilibrio. Ma, sul 17-16 per i padroni di casa, arriva la svolta sotto forma di un parzialone dolomitico di 6-1, figlio dell’efficacia a muro – Corrado e Basso, a tale proposto, hanno parecchia voce in capitolo – e di una fluidità che non può non rallegrare coach Mastrangelo. Il quale, però, sarà costretto a chiamare time out poco più tardi, visto che gli emiliani piazzano il contro break e annullano ben quattro palle set. Col vantaggio ridotto a un solo punticino, Marsili si affida a Giannotti: il risultato? Palla a terra e titoli di coda.
I rinoceronti sono ormai lanciatissimi verso la meta. E continuano ad alzare la voce a muro: grazie a uno specialista come Mozzato (10-7 bellunese) e a Marsili (14-8). Sul +7, cala leggermente il livello di attenzione e la Stadium è abile ad approfittarne, spinta da Flemma (16-18). Loglisci, però, si mette in proprio con due punti in rapida sequenza e ispira la fuga: quella definitiva. In corriera, lungo il viaggio di ritorno, è il caso di fare posto per trasportare tre punti dal peso specifico considerevole.
«Abbiamo fatto molto di quanto ci eravamo prefissi – è l’analisi di coach Vincenzo Mastrangelo -. La correlazione muro-difesa è stata straordinaria e ci ha permesso di annientare i nostri avversari, che pure hanno avuto il merito di rifarsi sotto nel secondo set. Non guardiamo agli obiettivi a lungo termine. Pensiamo a una settimana, anzi, a un giorno alla volta. Cerchiamo di lavorare bene, con attenzione e criterio, e di migliorarci quotidianamente. Sarà la qualità della nostra pallavolo a determinare il futuro».
STADIUM MIRANDOLA-BELLUNO VOLLEY 0-3
PARZIALI: 13-25, 23-25, 19-25.
STADIUM MIRANDOLA: Sitti, Flemma 13, Maletti 11, Spagnol 9, Scaglioni 7, Grue 1; Catellani (L), Schincaglia, Rustichelli, Montaggioli 1, Egwaoje 1, Storchi. N.e. Antonaci, Galliani (L). Allenatore: R. Bicego.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 3, Giannotti 10, Corrado 14, Loglisci 16, Mozzato 7, Basso 5; Hoffer (L), Pozzebon. N.e. Cengia, Michielon, Bortoletto, Marini da Costa, Berger, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Deborah Vangone di Varese e Fabio Pasquali di Bologna.
NOTE. Durata set: 25’, 34’, 27’; totale: 1h24’. Mirandola: battute sbagliate 8, vincenti 2, muri 6. Belluno: b.s. 7, v. 0, m. 9.