Nella giornata di ieri è uscito il report 2021 dell’EF English Proficiency Test. Olanda in testa, subito dietro Austria e Danimarca. L’Italia scivola invece dietro anche alla Spagna, dopo essere stata superata dalla Francia negli anni precedenti.

22 comments
  1. l’italia è uno dei pochissimi paese europei dove gente nata nel 98, plurimultilaureata, super educata e certificata, ancora sta a “the pen is on the table”

  2. Io torno in Italia tra qualche giorno con la mia moglie americana.
    Questo dato è particolarmente incoraggiante.

  3. La cosa che mi sconvolge è che siamo scivolati persino dietro alla Francia, la nazione famosa per non volere in nessun modo parlare lingue che non siano il francese…

  4. Austria subito dietro e non c’è un singolo austriaco che non abbia un accento fortissimo di cui non si capiscono metà delle parole

  5. Per quanto l’istruzione sia certamente in parte imputabile per questo fallimento, io rimango dell’idea che sia anche in parte un problema culturale. Siamo un popolo fiero della propria lingua e della propria storia, convinti di avere un patrimonio letterario superiore alla media (non sto dicendo che lo sia o meno, riporto solo il sentimento comune), convinti (qui lo dico, erroneamente) di avere ottimo doppiatori che trasformano le versioni originali di ogni media in oro colato (quando invece lo peggiorano e basta solitamente). Al cinema e in tv non vengono mai trasmessi contenuti in lingua originale a meno che non si vada a scegliere appositamente nelle opzioni, cosa che nessuno fa tranne qualche edgelord come me che poi posta opinioni impopolari su Reddit..sito che usano in pochi, siamo abituati a parlare in Italiano anche sui social al posto che usarli per confrontarci con altre culture etc.

    La mia ragazza lavora da qualche mese in una azienda internazionale, ha colleghi da tutto il mondo che parlano solo inglese, e prima di lavorare li si rifiutava di vedere con me anche solo un video di youtube se era in lingua. È dovuta cascare dal pero e si è adattata in fretta, bene o male, ma perlomeno lei partiva da una conoscenza della lingua buona. Di base l’italiano medio disprezza o sottovaluta la conoscenza di altre lingue, e non si rende conto dell’enorme possibilità che sta perdendo nella vita.

  6. Una domanda, nonostante la posizione relativa sia peggiorata, trovo difficile credere che la posizione assoluta non sia migliorata.

    Qualcuno ha dati storici?

    Nonostante gli spagnoli parlano inglese meglio degli italiani, gli italiani di oggi parlano inglese meglio degli italiani di ieri.

  7. Io sono abbastanza scettico del fatto che le altri nazioni parlino l’inglese meglio perché lo imparano a scuola. Posso parlare della mia esperienza, mi sono trasferito in Svezia dall Italia all’età di 12 anni e non parlavo una parola d’inglese, mentre i miei coetanei erano già fluenti.

    Ora 15 anni dopo lo parlo perfettamente, ma non perché lho imparato a scuola ma perché in Svezia l’inglese è molto diffuso solamente. La TV non doppia, i programmi sono quasi tutti americani o inglesi, qui su ascolta praticamente soltanto musica angloamericana, gli youtuber che si seguono sono i soliti youtuber americani etc.. quindi in questi paesi c’è un esposizione all’inglese che in Italia,Francia e Spagna non c’è.

  8. Qui si parla della qualità dell’istruzione, ma se ci interessa dare un vero peso al fatto che non si parla inglese tanto bene (per me va bene così), bisogna guardare al fatto che non si tende ad avere molti media in inglese, a meno che non li si vada a cercare.

    Io però ci tengo alle traduzioni e ai doppiaggi, perché tengono la lingua viva, e sono dell’idea che nelle ore di italiano si debba aggiungere una sezione su come rigettare gli anglicismi raccattati su Internet e non farsi affascinare dalle lingue straniere vive. Quindi diciamo che se dovessi scegliere tra una situazione stile Svezia ed ora, preferirei ora, ma con uno sforzo conscio di rigettare l’inglese di troppo.

  9. Provo a dire la mia su questi risultati.

    – La forte presenza di paesi scandinavi nelle prime posizioni è quasi scontata perché lì si impara l’inglese sin da piccoli data la presenza dell’inglese sia in TV (pochi doppiaggi) sia nella vita di tutti i giorni. Sinceramente sbianco a vedere la facilità di apprendimento dell’inglese in Olanda, lo parlano tutti da dio quasi fossero madrelingua.

    – Austria seconda mi sorprende, ma fino a un certo punto. Un mio amico è stato in vacanza per un anno e mi ha parlato di come nella fascia adolescenziale/giovane adulta è quasi impossibile trovare un ragazzo o una ragazza che non ti sappia parlare bene in inglese. Il problema è la fascia over 45-50, che invece non parla bene l’inglese e non viene coperta in questi test (campione principalmente giovanile).

    – Veniamo a noi. Io credo che i problemi per l’Italia siano molteplici. Certo, il doppiaggio ci sfavorisce e personalmente ritengo sia meglio avere un buon equilibrio tra originale e doppiato, però non credo sia il punto principale.

    Il problema dell’Italia è culturale. Si vede l’inglese come un impegno, l’interrogazione a scuola del giorno dopo e per masticare qualche parola con cui fare effetto mentre si parla (aka, la politica italiana odierna).

    Non si capisce che l’inglese può e deve essere una finestra per ampliare i nostri orizzonti, anche nel proprio piccolo. Tanti che conosco nella mia zona quasi adorano andare all’estero e parlare maccheronicamente inglese, farsi stereotipare senza pietà per far rilievo su quel mito dell’italiano che viene sempre osannato nei film all’estero.

    C’è per me un problema anche nella musica. Artisti famosissimi del calibro come Tame Impala e Lorde in Italia vengono classificati come artisti alternativi. In Germania, per esempio, la top 50 di Spotify presenta sia musica inglese/americana che tedesca. In Italia è pieno di musica italiana con molta monotonia tra tutti gli album e le tracce.

    Questo riscontro lo ho avuto anche personalmente. Quando esco con dei miei amici mi sono ormai abituato a non mettere più la musica che ascolto, prevalentemente anglosassone. Dopo pochi minuti iniziano a rompere le palle che sia tutto in inglese, incomprensibile e diverso da quello che passa ogni mese da noi. Purtroppo senza un cambio di mentalità è tosta migliorare.

  10. Considerando i livelli di inglese insegnati al liceo e richiesti per l’università non mi stupisce neanche un po’, ho amici usciti dal linguistico che parlano peggio di mia sorella di 11 anni e colleghi universitari che sono stati bocciati più volte a una idoneità di inglese da 4 crediti di un cdl stem. Io lo so decentemente solo perché ho guardato quasi esclusivamente media in inglese (e anime in Jp sub eng) dalla terza media

  11. Ho vissuto in Spagna per un anno e adesso sono in Francia da circa due mesi e sinceramente penso che il livello medio degli italiani sia superiore a quello degli spagnoli e probabilmente paragonabile a quello dei francesi. Ho sempre vissuto al nord Italia e i miei amici italiani hanno fatto quasi tutti l’università, quindi è possibile che la mia esperienza sia biased. Tra l’altro in Italia ormai sono di uso comune moltissime parole inglesi, in Spagna la persona media non sa neanche cosa vuol dire “meeting”.

  12. Io purtroppo, conoscendo persone da tutta Italia, devo dire che il livello di conoscenza dell’inglese under 35 cambia molto da nord a sud. Al centro/nord è accettabile, in media chi esce dalle scuole dell’obbligo entra negli atenei con un inglese decente o quantomeno sono in grado di comprendere un testo scritto. Molta gente che ho conosciuto che avendo frequentato licei del sud italia, si presenta alle università del centro nord con una conoscenza dell’inglese non adatta. Peccato che ci siano ancora tali divari, con l’accessibiità di strumenti per lo studio della lingua che ci sono ora

  13. Apro la lista, vedo Hong Kong al 32° posto, chiudo la lista.

    Ad Hong Kong parlano TUTTI inglese, era una colonia inglese fino a poco tempo fa, ci sono stato. Ma che dicono.
    Al contrario in Corea del Sud, 37° posto, dove ho vissuto per qualche mese, i ragazzi non sapevano nemmeno cosa volessero dire parole come “YES; NO; TOILETTE”.

    In poche parole: la classifica non è assolutamente credibile. Poi possiamo parlare di come in Italia si parli poco inglese, ma comunque la classifica non è un dato di fatto, è una stima di EF.

  14. Immagina essere uno dei paesi più visitati al mondo dai turisti e avere un livello d’inglese medio paragonabile a quello di un bambino svedese di 6 anni ✨

  15. Per imparasi più velocemente l’inglese oltre ai corsi suggerisco ti vedersi i video su YouTube in inglese, non solo video che ti insegnano la lingua ma in generale, con i sottotitoli attivati, aiuta molto. Io da piccolo che ho preso lezioni di inglese privatamente oltre che ho viaggiato spesso e mi sono sempre guardato i film e i video nella lingua originale e parlo la lingua fluentemente. Per quando riguarda gli altri stranieri che fanno finta di non parlare non mi interessa importante che capiscano e che io parlo bene. Ok people, let’s study some english, peace ✌🏼

  16. Ricordo che il programma di liceo classico fino al 2010 prevedeva solo 2 anni di inglese, non c’è molto da stupirsi..

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