
La lettera di Emanuele a Fanpage.it: Da un anno non riesco a trovare lavoro, né al Nord né al Sud: le pretese delle aziende sono troppe

La lettera di Emanuele a Fanpage.it: Da un anno non riesco a trovare lavoro, né al Nord né al Sud: le pretese delle aziende sono troppe
14 comments
Al netto di quello che ritengo esagerazioni del ragazzo, tipo l’incentivo green o la navetta, è vero che le aziende italiane hanno troppe pretese?
Secondo me sì, a parte le solite cose che troveresti pure da Chiasso in su, tipo neolaureato con esperienza pluriennale, io ho visto annunci per ruoli riservati a chi ha già residenza a Milano e provincia, per esempio.
Conoscendo il mercato del lavoro tedesco e inglese, noto pure che gli annunci italiani sono molto spesso restrittivi nel titolo di studio e nell’esperienza lavorativa, e.g. si richiede un laureato in economia e commercio con esperienza quinquennale nel settore farmaceutico.
In Germania o UK non ho quasi mai visto quel tipo di restrizioni. Cioè, capita di avere dei dirigenti con lauree magari in letteratura inglese oppure scienze politiche. Il CEO di Goldman Sachs, per dire, è laureato in storia e in legge.
A Milano il lavoro si trova, il problema sono le condizioni e la paga di merda
Che puttanata, se la sede è nella zona industriale di Cassano d’Adda dove già di giorno passa un autobus ogni 20 minuti e ovviamente di notte il nulla, ovvio che ti chiedano di essere automunito se serve qualcuno per il turno di notte.
>Se realmente ha bisogno di quei lavoratori, dovrebbe cercare di andare incontro alle necessità “ovvie e naturali” di chi deve trasferirsi magari agevolando nelle tempistiche o, perché no, con un alloggio provvisorio nei pressi dell’azienda
E allora stara un altro anno senza lavoro.
Discorsi fuori dal mondo imho.
L ennesimo che non si sa togliere un dito dal sedere e piange che ce l han tutti con lui.
La navetta che lo vada a prendere a casa. Ben piu di due giorni per fissare un bnb. Ma io bho.
Pretese ‘assurde’ o ‘eccessive’ di molte aziende esistono, ma imho non sono proprio esattamente quelle indicate da questo Emanuele.
Mmmmmmmmh però questo fa scopa con “non si trovano lavoratori”, sta praticamente all’altro lato dello spettro.
Magari vuole pure che l’azienda gli paghi vitto e alloggio? L’auto aziendale? Carta carburante?
Pochi giorni per valutare il posto? Che devi valutare? Se hai bisogno di lavoro quello è l’ultimo dei problemi!
Se è vero, ci credo che non trova lavoro 🙂
Mi sembrano lamentele un po’ a caso quelle nell’articolo.
Le pretese ci sono? Spesso si.
Ma se vuoi fare i turni e non hai una macchina… Come speri di farli? O sei a Milano o sogni che in provincia facciano un pullman tutto per te.
“Solo due giorni per sondare la zona”.. ma se mi serve lavorare prendo il b&b che costa meno possibile e poi ci penso…
Aiutarti a trovare alloggio? Lo fanno… Per le posizioni che non siano “operaio non specializzato” (non per sminuire, ma non conviene all’azienda)
Bah.. mi pare un mucchio di clickbait con una lettera di uno che sta fuori dal mondo
Ma aziende con le navette dipende da quanto sono grandi, andrebbe anche bene per una multinazionale ma non vedo come una PMI, anche di successo, possa permetterselo.
Emanuele e Fanpage fanno del bel paraculismo però. Non si sa esattamente cosa sappia fare Emanuele, e questo in realtà ci aiuterebbe a capire meglio come mai non trova lavoro. Non si capisce se oltre a fare colloqui ha anche avuto accesso a corsi di formazione gratuiti per il reskilling, e se sì a quali – anche questo aiuterebbe a capire come mai non trova lavoro.
No comment sulla “pretesa” di avere l’auto: sorry, but not sorry Emanuele…se il posto di lavoro è fuori dalla zona servita dai mezzi pubblici (e ce ne sono a bizzeffe in tutta Italia) o se il tuo orario di lavoro sta fuori dall’orario di esercizio dei mezzi pubblici (e ne esistono a manciate in tutti i settori) come puoi arrivare al lavoro?
Sono il primo a schiumare per gli orrori che si vedono nel mondo del lavoro, ma le lacrime strappastorie mi stanno istintivamente sul cazzo. Non cambi le cose con le storie paracule alla Barbara d’Urso
Le navette ci sono ma in impianti industriali da 80 90 dipendenti a turno oppure in settori con margini particolarmente alti e fortemente sindacalizzati.
Me ne viene in mente uno o due nel chimico/raffinerie.
Emanuele ci può anche andare in bicicletta a lavoro, poi son cazzi suoi se brucia il turno o si congela in inverno
son tutte cose che una volta si facevano. la Olivetti aveva alloggi e case per dipendenti, pulmann x portarli a lavoro, mense, colonie, sanità, etc. Poi han cominciato a spiegarci che dobbiamo essere imprenditori di noi stessi e ci han scaricato tutto addosso.
TIL la lettera ha meno caratteri del commento medio nel caffé di /r/italy