
Il problema della pesca di frodo nei fiumi del nord Italia – Il Post Putroppo il fenomeno sta diventando inquietante, ho trovato tracce di reti anche nel Magra e nei canali di irrigazione, prontamente distrutte. Serve una legge e un controllo del territorio capillare.
7 comments
A parte la storia falsa che il siluro distrugge tutto, basta vedere le riprese subacque per capire che non è vero, il siluro si è ricavato una nicchia in cui convive con altri pesci senza problemi, ma, essendo molto resistente all’inquinamento e alla carenza di ossigeno sopravvive in condizioni in cui altri pesci muoiono.
Articolo comunque interessante
Dilettanti…
A Prato i cinesi lo fanno da 15 anni, me lo ricordo ancora quando in vallata 3/4 cinesi furono quasi linciati per aver messo una rete da parte a parte del Bisenzio.
A Po è un disastro, la notte è il far-west
Ne avevo sentito parlare qualche anno fa. Non immaginavo che il problema fosse tanto grave. È anche molto difficile da contrastare…
Mettiamo i cecchini nei cespugli a bordo fiume!
Penso che prevalentemente in Italia vi siano due problemi principali per quanto riguarda la salute dell’ecosistema dei fiumi. Da una parte vi è la modifica degli alvei dovuta alle necessità delle centrali idroelettriche, infatti un sacco di torrenti e fiumi sono stati ridotti a sterili canali senza anse, strutture e flora vitali per tutti gli aspetti legati alla fauna e in cui con il primo temporale l’acqua trascina via tutto, dall’altra vi sono vere e proprie bande e “gang” di pescatori di frodo, che spesso che vengono “da fuori” (vuoi cinesi, vuoi rumeni o altro) che fanno incetta di ciprinidi, gatti, siluri (e in realtà tutto ciò che si muove) grazie a reti poste pressochè ovunque.
Non che i pescatori “vecchia scuola” nostrani facciano tanto diversamente, però almeno spesso si limitano alla canna (seppur tirando fuori tutto ciò che abbocca), ma c’è da dire che almeno dalle mie parti la cultura nostrana della pesca sportiva sta cambiando e molti giovani si dedicano prevalentemente al catch&release/no-kill e spesso spingono perchè queste pratiche vengano messe in atto in più acque possibili. Anche perchè alla fine, se devi mangiarti la trota perchè andare a prenderla in fiume se quella che prendi in fiume è la stessa che trovi in allevamento (visto che un sacco di fiumi sono “infestati” da pesci da allevamento e spesso è tutto ciò che si riesce a trovare).
Perché serve sempre una legge? Non c’è già? E soprattutto, una volta che fai una legge come cazzo speri di attuarla? Anche se li becchi cosa gli fai? Una multa che non pagano? E poi?