“E così sarai a lavoro 24 ore su 24…” /s (ma non troppo)
Aboliti gli orari nel senso che adesso sei “libero” di lavorare 17 ore al giorno.
Gli uffici comunali della mia città applicano queata filosofia da almeno 30 anni
E in cosa starebbe la novità? Che questo concetto sia applicato al lavoro subordinato? Io attualmente ho un contratto a progetto, e… lo dice il nome stesso, a *progetto*—ogni tot ho delle deadline per le quali devo presentare cos’ho fatto, ma durante il tempo allocatomi scelgo io come lavorare, quando e quanto lavorare. Quindi in che modo una cosa del genere sarebbe rivoluzionaria?
Da una parte mi ispira molto questa tipologia di lavoro “a obiettivi”, dall’altra peró penso a tutti quei progetti che vengono confermati con il cliente con date di consegna impossibili e mi vengono un po’ i brividi
*”rivoluzione”*
nell’ordinamento giuslavoristico italiano, anche no.
> saranno chiamati a lavorare per obiettivi
Ecco la “fregatura”. Se voglio lavorare per obiettivi faccio il lavoratore autonomo. Il lavoratore dipendente lavora ad attività.
Poi immagino che non siano fessi e faranno in modo che il carico di lavoro e le stime siano tali da non avere sicuramente la possibilità di farsi 90gg di ferie l’anno o lavorare alle fine 10h settimanali.
Mi tengo stretto il mio lavoro dipendente da 40h settimanali e 26gg annui di ferie + un centinaio di ore di permessi dove però ho “fessi” ai quali posso sparare stime x10 e far lavorare i nuovi assunti per mio conto. Questo è lavoro “su misura”.
Beh è un’agenzia di marketing e sta facendo marketing…
Le ferie illimitate negli USA le danno perché si erano accorti che i lavoratori finivano per prendere meno giorni.
Per fortuna in Italia c’è comunque un minimo di giorni per legge
Chiederò a mia moglie incinta che ha “perso” il lavoro mesi fa di mandare in CV. Chissà se la assumono.
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Soffro lo stress, io soffro lo stress
sono stanco e fuori forma
“E così sarai a lavoro 24 ore su 24…” /s (ma non troppo)
Aboliti gli orari nel senso che adesso sei “libero” di lavorare 17 ore al giorno.
Gli uffici comunali della mia città applicano queata filosofia da almeno 30 anni
E in cosa starebbe la novità? Che questo concetto sia applicato al lavoro subordinato? Io attualmente ho un contratto a progetto, e… lo dice il nome stesso, a *progetto*—ogni tot ho delle deadline per le quali devo presentare cos’ho fatto, ma durante il tempo allocatomi scelgo io come lavorare, quando e quanto lavorare. Quindi in che modo una cosa del genere sarebbe rivoluzionaria?
Da una parte mi ispira molto questa tipologia di lavoro “a obiettivi”, dall’altra peró penso a tutti quei progetti che vengono confermati con il cliente con date di consegna impossibili e mi vengono un po’ i brividi
*”rivoluzione”*
nell’ordinamento giuslavoristico italiano, anche no.
> saranno chiamati a lavorare per obiettivi
Ecco la “fregatura”. Se voglio lavorare per obiettivi faccio il lavoratore autonomo. Il lavoratore dipendente lavora ad attività.
Poi immagino che non siano fessi e faranno in modo che il carico di lavoro e le stime siano tali da non avere sicuramente la possibilità di farsi 90gg di ferie l’anno o lavorare alle fine 10h settimanali.
Mi tengo stretto il mio lavoro dipendente da 40h settimanali e 26gg annui di ferie + un centinaio di ore di permessi dove però ho “fessi” ai quali posso sparare stime x10 e far lavorare i nuovi assunti per mio conto. Questo è lavoro “su misura”.
Beh è un’agenzia di marketing e sta facendo marketing…
Le ferie illimitate negli USA le danno perché si erano accorti che i lavoratori finivano per prendere meno giorni.
Per fortuna in Italia c’è comunque un minimo di giorni per legge
Chiederò a mia moglie incinta che ha “perso” il lavoro mesi fa di mandare in CV. Chissà se la assumono.