[OC] At what age people in different European countries think that you become an adult

31 comments
  1. Oltre che all’economia derelitta, i risultati di questa indagine sono anche frutto dell’enorme legame che gli italiani hanno con la propria famiglia: ho conosciuto persone da tutta Europa e devo dire che siamo quelli che di più contano sull’aiuto dei propri genitori e che, in generale, rimangono profondamente legati a loro.

  2. Posso dire che a 27 anni leggere questo grafico è stato per me molto deprimente? Non saprei neanche spiegare perché. Sono solo triste ora.

  3. Hot take: va benissimo così. L’individualismo e l’ulteriore atomizzazione delle famiglie (processo già per altro purtroppo ben sviluppato in Italia) se lo possono tenere. Io mi sento già in ritardo su tante cose nella vita, meglio avere più tempo a disposizione

  4. Non c’è da stupirsi. Solo in Italia esiste questa cazzata che fino a trent’anni sei un ragazzo.

    Edit: i downvote non cambiano la realtà, solo in Italia sei un “ragazzo” a 27-28 anni.

  5. Nei paesi Nordici (e di conseguenza negli USA) diventare adulti è troppo spesso confuso con il separarsi dalla propria famiglia. Poi puoi anche rimanere un bambinone e vivere di sussidi tutta la vita, o in qualche buco in città, ma l’importante è sbarazzarsi della propria famiglia e poter dire di vivere da solo.

    Io la trovo una mentalità malsana. Lo stile di vita mediterraneo con famiglie estese i cui componenti rimangono in contatto, se moderato nei suoi eccessi e nelle sue deviazioni (tribali) rimane molto migliore per la salute mentale. In fondo siamo fatti di relazioni e nessuna relazione sarà mai più forte di quelle familiari. L’individualismo è la morte dell’anima.

  6. ma basta con le solite scuse, non prendiamoci in giro.

    In italia fino a che non sei veramente ridotto alla fame non ti vuoi spostare da dove vivi neppure per sbaglio.

    Prendi un qualsiasi giovane di un altro paese, questo di punto in bianco abbandona tutto, tutti e parte per la parte opposta della nazione.

  7. 26 anni, never dated, non trovo uno straccio di lavoro serio e stabile.
    Bello sarebbe uscire di casa.
    Voglio vedere con cosa le pagherei le cose però.

  8. Ah yes, lo stress di fare a gara pure su questo con stranieri che vivono in contesti socio-economici completamente diversi dal nostro ci mancava

  9. A tutta la gente che si lamenta delle “differenze socioeconomiche” segnalo che i due paesi con le età più basse sono UCRAINA e RUSSIA, non proprio due paesi dall’economia florida e accomodante. Le differenze sono culturali

  10. Se l’Italia è un paese con profondi legami famigliari non lo è di certo diventata negli ultimi vent’anni. Eravamo così anche quando la nostra economia galoppava bene.
    Il sistema familista si porta dietro parecchi problemi, ma siamo sicuri che vivere con i propri genitori senza passare per decine di alloggi studenteschi sia poi tutto sto dramma?

  11. 27 anni, ho scelto di vivere con i miei dopo 3 anni da solo a Milano e in realta, ci son abbastanza contento (non gli ho visto per 4 anni da che mi son transferito in Italia, poi gli ho portato qui)

    È diverso quando scegli tu di vivere coloro e quando lo fai perche non ti puoi permettere il vivere da solo. Io ho soldi e i miei quindi sono stra contento.

    Mi son lasciato da poco, bisogna dirlo…

  12. Ci sono diversi motivi validi per uscire di casa:

    – istruzione

    – carriera

    – convivere con la compagna / costruire una famiglia

    – uscire da una situazione famigliare pesante

    ​

    Tutto il resto è fuffa, vuol dire prendere una decisione così importante e impattante solo per la pressione sociale. A quel punto quando vivi in un bilocale in un condominio pieno di incivili con un tenore di vita poco al di sopra della soglia di povertà l’unica cosa che ti resta è starnazzare online contro i “mammoni” per sentirti più in pace con te stesso e le tue scelte.

  13. Teoria complottista: questa storia che uno non possa vivere coi genitori oltre una certa età è stata messa in piedi a puntino dagli agenti immobiliari e dai palazzinari 🧐

  14. da studente universitario “reduce” da un anno sabbatico involontario, questo grafico è un bel reality check. probabilmente non riuscirò a laurearmi entro i 23 anni (poi eh, magari può capitare la botta di culo e finire tutto in mezzo anno) e fino ad adesso i miei piani erano quelli di andare fuori casa possibilmente prima dei 23. sapere che questo obbiettivo sia fuori media in ogni parte d’Europa mi mette decisamente più tranquillità

  15. Riguardo l’età per le varie tappe di vita considerate che conosco chi a 60 anni suonati sta partecipando ad un concorso ministeriale assieme a ragazzi dell’età dei figli!

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