Peschiera del Garda: molestie sessuali di gruppo su giovani ragazze

17 comments
  1. Dopo l’adunata degli alpini, un nuovo caso di molestie di gruppo.

    Questa volta però, c’è l’aggravante del razzismo.

    Discutiamone in modo civile.

  2. Mi piacerebbe che le associazioni femministe prendessero una posizione forte, uguale a quella del raduno degli alpini.
    Ma dubito che lo faranno gli alpini erano maschi bianchi e parafascisti.

  3. Penso che questo farà gelare molto la sinistra testarda e progressista e rafforzerà le tesi della Destra sulla pericolosità dei migranti

  4. Per chi non lo sapesse, anche durante l’estate dell’anno scorso era cominciato questo fenomeno che coinvolgeva la zona di Peschiera e Desenzano tutto causato da gruppi di ragazzi arrivati da Milano e Brescia con il treno

  5. A seguito di questi fatti emerge chiaramente che c’è un forte problema di integrazione e che è parecchio ingenuo pensare che vagonate di immigrati possano integrarsi come per magia con la popolazione autoctona, quando non hanno lingua, storia, religione e culture comuni.

  6. Su bresciatoday leggevo che si tratterebbe di bande che si spostano in zona allo scopo di fare casino già dall’estate scorsa, e che avrebbero già scatenato risse nei giorni precedenti. Se è così si tratta di “micro” criminalità organizzata, certo diversa dalla mafia ma che comunque sotto il profilo dell’organizzazione va concepita.

    A margine:

    > «Non è questo il momento di fare inutili e sterili polemiche e di alimentare campanilismi in quanto gli operatori economici, i nostri cittadini e i turisti, ci chiedono un Garda unito per risolvere le problematiche»

    Evocare oltretutto per primi i desideri degli *operatori economici* in questa faccenda è una bestialità di cui spero l’abbiano già fatto pentire. Sta praticamente dicendo che in nome del turismo non bisogna alzare troppo polverone.

  7. L’immigrazione clandestina di massa in Italia è un problema.
    Inutile nascondersi dietro un dito.

    A Roma capitale d’Italia oramai quasi settimanalmente viene stuprata/molestata una ragazza, vi sembra normale?

    Vivo in Polonia da quasi due anni, qui “”rifugiati”” africani non ce ne sono e di conseguenza i problemi che portano.

  8. E’ molto chiaro che c’e’ un problema d’integrazione. Ma quale sarebbe la soluzione? Rimpatriare gli immigranti? O semplicemente fare gli immigranti integrarsi meglio in qualche modo? Che secondo me sarebbe un traguardo pressoche impossibile da raggiungere per Italia, visto che non ci e’ riusciuto neanche la svezia che ha un governo molto piu capace economicamente in confronto a quello italiano.

  9. Ma fra questi episodi e le cosidette “Baby Gang”, non ci sono i presupposti per intervenire penalmente sulla criminalità minorile in maniera più aspra?

    Capisco che la soluzione definitiva al problema può venire solo dalle famiglie e dall’educazione, ma quando questi casi finiscono davanti a prefetti, polizia e magistratura siamo già oltre quello stadio, il danno c’è e qualcosa andrà pur fatto.

  10. quanto si vede che facciamo ancora schifo, e che non abbiamo ancora il coraggio di ammettere che certi problemi sono sistematici e trascendono etnia, nazione, religione e simili. La cosa che mi un po’ ridere e un po’ incazzare è la nostra autocoscienza: è come se se fra i civilissimi italiani gang di delinquenti, “branchi” e babygang che, fra le altre cose, stuprano, non esistessero manco per sbaglio

  11. La capacità di lanciarsi su sproloqui sui problemi di integrazione dei migranti di r/italy è come sempre leggendaria.

    Sia mai che un discorso di disagio sociale legato alle condizioni economiche venga fatto in maniera seria in questo Paese, molto facile ad indicare il fenotipo di un individuo.Però almeno abbiamo smesso di evidenziare quando un crimine è compiuto da un meridionale in una città del Nord, anche i passi avanti vanno riconosciuti.

    Ciò non vuole dire che non ci siano effettivamente difficoltà culturali eh, quelle sono da tenere in conto, ma è anche vero che il grosso di questi problemi CHISSA’ COME MAI vengono manifestati da gente che viene da famiglie povere o comunque con problemi ben più pragmatici della lingua che mamma e papà parlano meglio.

    Basta vedere come nei commenti uno ha parlato di “albanesi” ma il tema a livello di Paese è quello dei migranti mediorientali e nordafricani.Sarà che ci sono difficoltà legate ad ogni fenomeno migratorio e che queste sono più intense quando la popolazione in questione ha svantaggi economici?

    Naaaah, è chiaramente nei geni.

  12. Ti prego andiamo a Peschiera del Garda

    per fare un bagno.

    Non voglio allagare la tua mansarda

    per farmi un bagno

    Ti prego andiamo a Peschiera

  13. Io sono immigrato di seconda generazione. È un problema che purtroppo è molto complicato risolvere. Per qualche motivo i figli degli migranti di prima generazione(ovviamente non tutti ma una buona parte si) crescono con un forte senso di superiorità verso tutti e pensano di fare quello che vogliono. Pensano che siccome nel loro stato originario non ci sono regole come qui allora si sentono più macho.

    Non nego che quando vedo ste notizie vorrei avere il potere in mano per picchiare la maggior parte degli presenti e fare delle belle multe salate. E per dare esempi farei dei rimpatri.
    Sarò un pezzo di merda? Forse, sta di fatto che da piccolo ho subito commenti per via della mia nazionalità, e gente come questa non fa altro che alimentare odio e che mio figlio in futuro debba sentire gli stessi commenti.

  14. Incollo il commento che ho dato come risposta ad un utente, evitando che si perda nella miriade di risposte, si parlava di integrazione:

    Parlo da italiano di 2 generazione, per avere una sorta di integrazione/assimilazione reale bisognerebbe partire dalla base cioè dalla scuola, banalmente evitando di creare classi ghetto e cercare quanto possibile di uniformare le classi in modo tale da favorire a pieno lo sviluppo della persona in quanto cittadino italiano e soprattutto farlo sentire tale, un dilemma ricorrente di qualsiasi persona di 2 generazione e che è considerato troppo italiano per la comunità d’origine e troppo “straniero” per la cultura italiana, questo problema porta ben presto a ragequittare una delle due parti.

    Inoltre altro fattore importante, è cercare di sensibilizzare le prime generazione a far continuare gli studi ai figli, molto spesso vedo gente che dopo il diploma è letteralmente costretta ad andare a lavorare dai genitori in quanto credono che l’università costi troppo per loro, non sapendo letteralmente l’esistenza delle borse di studio e tutti i benefici connessi.. banalmente basterebbe un mediatore culturale che parli alla comunità per risolvere il problema.

    Molto spesso si parla di problema di integrazione, ma da parte della politica e istituzioni non vedo nessun passo concreto per favorire una reale integrazione, ma solo slogan e altro.. Forse si farà qualcosa di serio solamente quando verranno a cercare la nuova base elettorale.

    Detto questo, io mi ritengo fortunato ad essere nato in Sicilia (ho sempre pensato che lato integrazione il sud sia un passo in avanti paradossalmente), in tutto il mio percorso scolastico e universitario pur essendo sempre stato l’unico di origine straniera in tutte le classi che ho avuto compresa università ecc. non ho mai riscontrato episodi di razzismo o altro, ho sempre avuto piu’ amici italici (cit) che del mio paese d’origine..

    Ma ultimamente noto che a causa di episodi del genere, anni di populismo, guerra tra poveri e di come vengono riportati fatti dalla stampa (es. il giornale) hanno portato la gente a diffidare di qualsiasi persona che abbia la melanina un pò diversa dalla loro, nonostante sia nata qui, integrata e magari anche laureata.. e questa cosa è davvero desolante, soprattutto in prospettiva di creare un futuro qui e cercare quanto possibile ripagare quel paese che ha dato la possibilità ai nostri genitori di vivere e lavorare qui.

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