
Il comune di Fluminimaggiore (Sud Sardegna) chiude gli uffici comunali a causa del caro bollette: a detta del sindaco Corrias, lo Stato rimborsa meno di 20mila euro su 100mila di spesa.

Il comune di Fluminimaggiore (Sud Sardegna) chiude gli uffici comunali a causa del caro bollette: a detta del sindaco Corrias, lo Stato rimborsa meno di 20mila euro su 100mila di spesa.
15 comments
Il Sud Sardegna è una provincia assurda, basta vedere la mappa per capire che non ha senso. Praticamente è l’ex provincia di Cagliari ma senza Cagliari e il capoluogo è a Carbonia.
Per fortuna adesso stanno rifacendo la provincia di Carbonia-Iglesias che ha un po’ più senso
Innanzitutto, da qualcuno che è stato più volte nel Comune in questione, mi piange il cuore vederlo sui giornali nazionali per una cosa di questo tipo. Parliamo di un comune con una spiaggia sabbiosa, montagne verdi, il tempio romano di Antas e la casa dove Modigliani passava l’estate quando era giovane. Sono 3000 persone a circa 10 km di strada di montagna dal comune più vicino, Buggerru, e a 25 km di strada tortuosa dalla città più vicina, Iglesias.
Riassumendo il tutto: visto il costo esorbitante delle bollette, circa 100 mila euro, Fluminimaggiore chiuderà gli uffici comunali nei gioni dopo quelli festivi. Il sindaco Marco Corrias, ex giornalista di TG5 e de La Nuova Sardegna, dice che altri comuni sono nella stessa situazione: devono scegliere se tagliare la corrente o tagliare i servizi.
Ciò accade nonostante la presenza di diversi impianti fotovoltaici in Paese (comune e le scuole) e una richiesta, rifiutata, di usare i fondi del PNRR per usare l’energia rinnovabile per il depuratore del Paese.
Cosa ne pensate? Qualcosa di simile è già accaduto dalle vostre parti? Avevo visto l’articolo su L’Unione Sarda qualche giorno fa ma non pensavo arrivasse ad ottenere risonanza nazionale.
E qui ritorna il discorso che facevo l’altro giorno
Che cazzo di senso ha un comune di 2300 abitanti quando le cose da fare sono:
– Organizzare la festa del patrono
– rifare la strada che porta al cimitero
– gestire la biblioteca comunale
– altre cazzate di questo tipo
In comuni sperduti come questo (ci metto pure il mio eh, 5k abitanti con una sola lista che corre per le elezioni, che spreco di soldi) non ha senso avere il comune. Si dovrebbero accorpare 3/4 centri abitati, creare un unico comune che gestisca che normali richieste di manutenzione e tutto il resto e digitalizzare il digitalizzabile. Taglio spese così l’edificio comunale è uno, taglio personale, chi ha bisogno di atti e cose richiede online e quindi si velocizza la cosa mente per le richieste più importanti può andare al comune centrale.
Alla fine in un comune di 2000 anime e uno di 8/9 mila le richieste sono pressoché le stesse e riguardano sempre la qualità della vita e qualche servizio. Non si parla mai di problematiche che possono avere i grossi centri abitati e altre necessità come ad esempio i mezzi di trasporto sono gestiti dalla provincia quindi comunque coperte.
io continuo a reputare allucinante che le istituzioni locali debbano pagare in questo modo le utenze, ma che se ne debbano banalmente occupare loro direttamente
>Eppure Fluminimaggiore (famoso per il progetto dell’happy village, una cooperativa di comunità finalizzata a realizzare una sorta di residenza per anziani utilizzando le seconde case) può essere considerato un centro virtuoso: fotovoltaico sul palazzo comunale e su due edifici scolastici
Ma cosa ci fanno in sto comune? 100mila euro annui con fotovoltaico in Sardegna (suppongo opportunamente dimensionato ) vuol dire che minano bitcoin 24/24. vuol dire che si riscaldano col cherosene. Vuol dire che ci lavorano 100 persone e bisogna tenere tutto l’edificio riscaldato a 30° o fresco a 10°. Vuol dire che la piazza sta accesa a festa tutta la settimana.
mi pare un caso di cattiva amministrazione più che di caro prezzi, sarei curioso di sapere cosa consumavano gli scorsi anni. L’aumento non è del 400%, non passi da 20.000 a 100.000€ così per caso.
Stavo per scrivere che dire di venire da “fulmini maggiore” deve essere veramente epico.
Purtroppo..
🙁
Un po’ come i punti Coop insomma…
In Sardegna stiamo moltiplicando gli enti territoriali per creare poltrone. Che Sassari sia diventata una città metropolitana ( cosa che aveva già poco senso per Cagliari anche se almeno ha una popolazione complessiva che è il triplo) è demenziale.
La situazione delle province è schizzofrenica e cambia così spesso che ho dovuto aprirmi la pagina di wikipedia per capire a che punto fossimo attualmente.
Siamo passati dalle classiche 4 province di quando ero piccolo alle 8 di quando in regione hanno totalmente perso il senno e ora sono di nuovo 4 ma con due città metropolitane così, tanto per e il tutto per una popolazione che a malapena supera il milione e mezzo di abitanti.
Detto sinceramente basterebbe la sola Regione a gestire tutto il territorio, al resto penserebbero i comuni dopo un doveroso accorpamento tra le piccole realtà.
Invece continuiamo a creare enti inutili che drenano risorse per creare poltrone per politici bolliti e amici di amici.
Intanto la rete stradale è degna di un paese del terzo mondo; il problema del rischio idrogeologico non viene affrontato, mai, e ogni 2 o 3 anni ci giochiamo un intero paese come cadono 3 gocce d’acqua invece delle solite 2; La prevenzione degli incendi non esiste e si ignorano i disastri annunciati fin quando surprised pikachu non perdiamo una foresta intera. Della situazione della nostra ferrovia invece non ne parliamo nemmeno che quanto è bello il trenino verde signora mia la tecnologia di inizio 900 non si batte. Poi per una regione per cui la siccità estiva è una certezza verrebbe da pensare che almeno si è investito per creare una società dell’acqua pubblica attenta agli sprechi e invece no, Abbanoa Lol.
Fluminimaggiore non è un caso eccezionale, è solo l’ennesima spia di un problema di una malagestione sistemica che non ha nemmeno l’attenuante delle infilatrazioni mafiose.
Che poi ci sia un caro bollette che è equiparabile a quello nazionale quando siamo l’unica regione che ha sempre avuto un surplus di energia prodotta dovrebbe dirla tutta sulla situazione.
sindaco, falli lavorare da casa cosi risparmi sulla luce, i ticket per il cibo, e non inquinano per andare at work.
La sardegna potrebbe aprofittare del suo statuto autonomo per costruirsi una bella centrale nucleare? Si copre tutto il fabbisogno e ne avanza per vendere energia al resto d’italia
Per me il concetto di un comune che chiude e’ abbastanza straniero. Dopo la chiusura cosa accadra? Scusate se e’ una domanda ignorante.
Qualcuno mi spiega perché in questo articolo ci si aspetta che lo Stato copra le spese energetiche di un qualsivoglia Comune, che sia sardo o che sia lombardo?
lo stato centrale che lascia le briciole agli enti locali? strano, non succede mai in questo paese
> Fluminimaggiore chiuderà gli uffici comunali nei gioni dopo quelli festivi
Non mi sembra una tragedia tantomeno una priorità, anzi elogio l’iniziativa di risparmiare riducendo i tempi di apertura in modo intelligente.
Ah sì….100.000€ di bolletta come fosse una cosa normale, la prossima volta i dipendenti nullafacenti li possiamo tenere anche senza aria condizionata