Giletti in onda dal Cremlino, Sallusti abbandona la trasmissione: “Non starò qui a fare la foglia di fico”

27 comments
  1. «Pensavo fossi andato a Mosca per parlare al popolo russo. Mi trovo davanti ad un asservimento totale di fronte alla peggiore propaganda che ci possa essere. Il Cremlino è un palazzo di merda, lì il comunismo ha fatto i più grossi crimini. Rinuncio al compenso pattuito ma non ci sto a fare la foglia di fico a quei due coglioni che hai lì di fianco, me ne vado» riferendosi agli ospiti russi accanto a Giletti.

    Premettendo che mi trovo, inaspettatamente, d’accordo con Sallusti sul giudizio storico del cremlino, ha senso citarlo quando si parla della guerra in ucraina? Non mi pare che l’attuale inquilino del cremlino abbia molti punti ideologici in comune con stalin e lenin.

    Oltretutto che senso ha fare il tronfio e andare nella tana del lupo se poi l’ospite principale si collega su skype?

  2. Ammazza che puttanaio di puttanate han messo su in tale trasmissione.

    Io sono per la strada diplomatica e per sedersi al tavolo delle trattative con la Russia, per un cessate il fuoco, controllo internazionale del territorio, trattati di pace e mutue concessioni, ma…

    Almeno Santoro fece la trasmissione da Belgrado, sotto il ponte, perché in quel momento c’erano i bombardamenti in corso, circondato dalla gente del posto per far vedere agli italiani che gli aerei che decollavano dalle nostre basi non erano solo uno spettacolo della domenica da osservare mentre si faceva un picnic, ma decollavano per scaricare il loro carico di morte su un altra nazione.

    Qui siamo all’autoglorificazione, una trasmissione da Mosca senza vederla la gente di Mosca, senza un contraddittorio, col faccione del Giletti in primo piano 3/4 del tempo; è stata veramente una porcata di dimensioni epiche, da prenderli tutti a schiaffi da qui al 2030.

  3. Ho appena visto il video: che bastonata da parte di Sallusti nei confronti del Giletti.

    Difficile ricordare accadimenti simili nella tv italiana (e nel giornalismo italiano) nell’ultimo periodo.

    C’è da dire però, che al Giletti una scena del genere fa pure bene, in quanto, come si evince dal thread, si parla comunque di lui e della sua trasmissione.

  4. A parte il video di Sallusti, quali altri momenti interessanti ci sono stati? Qualcuno che l’ha visto e può (e vuole) raccontarci qualcosa?

  5. Finalmente uno che accenna ai crimini dell’Unione Sovietica.
    Quello Stato è il peggiore della storia dal punto di vista della violazione dei diritti umani, a pari merito con la Cina di Mao e la Germania di Hitler.
    Il personaggio non sarà il massimo, ma quantomeno ha avuto le palle di denunciare il comunismo in un Paese per metà filosovietico e ora filorusso.

  6. Al solito, basta una frasetta di rito contro il comunismo (??) perché tutti si vengano nelle mutande così violentemente da dimenticare che a parlare è tipo il gran visir di quelli a cui Putin non dispiaceva (eufemismo del secolo) fino a 4 mesi fa, subordinato alla specifica forza politica che ha contribuito a sdoganarlo in Occidente. Ma, alla fine, sappiamo benissimo tutti che in queste occasioni non si sta parlando veramente di Putin, no?

  7. Ho visto l’intervista di Giletti, a me verrebbe da dire che la sua colpa è di aver fatto una brutta intervista e di non aver saputo gestire la Zarkova che invece di rispondere alle domande un po’ provocatorie ha passato 50 minuti a controbattere “voi pensate questo della Russia, ma l’occidente invece…”

    Giletti ha goffamente provato a difendere l’immagine dell’Europa e degli Stati Uniti, ma anche fatto qualche complimento a lei per la sua importanza istituzionale, una leggera ruffianata per poter fare domande su come la diplomazia russa ha lasciato il volante all’esercito.

    Insomma, secondo non è stato un buon giornalista, ma non si può accettare che uno come Sallusti faccia la morale.

  8. Mi chiedo quale sia il ruolo della reputazione nel ambito televisivo / giornalistico Italiano. Anche solo ipotizzare di trasmettere da/verso un territorio contro cui stiamo gestendo una proxy war dovrebbe essere impensabile.

  9. Che dice il direttore di LA7 su Giletti? “Non siamo noi che gli paghiamo il viaggio in Russia, ha fatto l’autostop”?

    (Per chi non cogliesse la cit. a domanda sui no vax 24/7 in diretta su LA7 rispose “Non siamo noi che li invitiamo, sono i partiti che ce li mandano”)

  10. Io sono uno che guarda (ironicamente?) e commenta Sanremo e le peggio robe in TV. Ma questa roba no raga, questa roba è seria. E grave. Siamo l’unica nazione del g7 la cui informazione mainstream fa da sponda alla propaganda di una dittatura con cui si sta seriamente discutendo di interrompere ogni rapporto diplomatico ed economico.

    Non è neanche questione di capire l'”altro lato della medaglia” – operazione che se fatta con criterio, giornalisticamente avrebbe molto senso, soprattutto per inquadrare meglio l’opinione pubblica russa. Ma questa roba qua (come l’intervista su rete4) è semplicemente un rimbalzo della propaganda russa, tanto vale che ci doppiano la TV di Stato russa e ce la mandano tipo blob prima del telegiornale…

  11. Per provocare uno scatto d’orgoglio a quel platelminte di Sallusti devi veramente essere merda atroce.

  12. “Volete portare per favore… volete prendere Giletti e portarlo fuori? Perché adesso non so se facciamo le sceneggiate oppure… vabbè lasciamo perdere.” (semi-cit)

  13. sallusti, il simbolo del giornalismo libero™ occidentale… siamo ad altissimi livelli di memismo e basezza

  14. Opinione personale e immaginifica.
    Salvini è un suo buon amico, la figlia lo chiama zio.
    Salvini non è potuto andare e lui va Canossa…
    Coincidenze, non “creto”.
    Scherzo
    Naturalmente

  15. in un paese normale cairo era già stato chiamato davanti a una commissione parlamentare a giustificare il motivo per cui un suo giornalista non a fini di cronaca era nella capitale di un paese che ne ha invaso un altro

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