Mobile, Colao: “I prezzi più bassi in Europa? Non credo sia nell’interesse dei consumatori”

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  1. ​

    ***”Se hai i prezzi più bassi d’Europa, inevitabilmente non avrai la qualità più alta d’Europa”, è la sentenza netta di Colao, che ha mandato così un messaggio chiaro.***

    **”A Milano a Roma sarà più facile avere un buon servizio, ma fuori da Milano e da Roma, con i prezzi più bassi, non è detto”, ha aggiunto il ministro. “Se hai i prezzi più bassi d’Europa, non è detto che i ragazzi nei call center abbiano la formazione e l’assistenza che è necessaria”.**

  2. Intanto che ci siamo aumentiamo sti limiti Colao, meno parole è più fatti. Dobbiamo alienarci allo standard di emissioni dell’Europa

  3. Abbiamo un sacco di cose che costano un sacco, risparmiamo sulla connessione dati…E no, anche quella dobbiamo aumentare.

  4. La qualità della rete italiana è buona. Nelle ultime settimane ero in vacanza e ho fatto diverse escursioni in Trentino-Alto Adige e avevo campo anche a 2000 metri. Stesso discorso percorrendo in treno la tratta per Bologna. Mentre in Germania, dove vivo, si pagano 15€ per 10Gb e la rete va a singhiozzi. Ci sono zone di Berlino dove non prende neppure la rete per le sole chiamate.

    Ergo, Colao non dire puttanate!

  5. Questo tizio non conosce noi italiani.

    Se domani uscisse un’offerta telefonica **gratis** che però funziona solo mentre si scorreggia, al supermercato i barattoli di fagioli terminerebbero in un minuto.

  6. Io vissuto in diversi paesi e la rete mobile italiana è letteralmente l’unica cosa che funziona uguale o meglio che fuori.

    Che poi anche volendo fare confronti su questo servizio l’esempio che ha preso sono i call center? Cioè manco se ti ci impegni puoi fare un discorso più insensato di questo.

    Ma perché tutti quelli che hanno un minimo di posizione da noi sono tutte dei completi imbecill1? Davvero sembra che li scelgono apposta

  7. Tradotto: “le grosse aziende di telecomunicazione non sono abbastanza predatorie, devono mungere meglio i poveri fessi costretti a usarle”.

  8. Quando sento queste cose spero sempre un giorno ci sarà un altro Robespierre, che fastidio queste affermazioni insulse da economista spicciolo.

  9. A parte il discorso dei call center, ma il discorso ha un senso logico. Le telecomunicazioni richiedono infrastrutture costose e che devono essere aggiornate periodicamente, in un mercato che ha margini sempre più bassi. Avere i prezzi troppo bassi ha un impatto sugli investimenti da parte degli operatori. E questo può portare anche a problemi strategici e di sicurezza nazionale (vedi Huawei o ZTE preferiti a Cisco o Juniper).

    Che poi questo si applichi alla specifica realtà italiana non lo so, bisognerebbe avere più dati ed evidenze.

  10. Mi lascia sempre perplesso come questi personaggi facciano certe sparate e si considerino guru del marketing. Ma vive in Italia questo tizio? Come fai a dire che un costo basso va contro ai consumatori? Quando la metà degli operatori si è mangiato fior fior di solfi statali per farsi le palle d’oro e nulla di più? (si il mobile andrà anche bene in Italia, ma il resto lasciamo perdere)

  11. Chissà come mai, a sentire lui, l’interesse dei consumatori è sempre quello di cacciare più soldi ai soliti quattro…

  12. “I prezzi più bassi in Europa? Non credo sia nell’interesse dei consumatori”

    e’ vero e lo posso confermare, a volte anche io preferisco prezzi alti, ma quando pero pago generalmente voglio sempre i prezzi bassi….

    tralaltramente una cosa con cui ragionavo con conoscenti un paio di giorni fa l’italia e’ uno dei posti dove costa tutto di piu, dalle auto, ai cellulari, la benzina, oramai anche il caffe e la margherita con bufala che a milano costa 14 euro come a parigi….

  13. >”Se hai i prezzi più bassi d’Europa, inevitabilmente non avrai la qualità più alta d’Europa”, è la sentenza netta di Colao, che ha mandato così un messaggio chiaro

    Il pensiero è *in teoria* condivisibile – se fai pagare poco un servizio è ovvio che poi per guadagnare risparmi su servizio clienti e mille altre cose.

    Però francamente non mi pare che gli operatori stiano fallendo, e neppure che forniscano un servizio di qualità basso…per cui forse per la prima volta nella storia italiana abbiamo raggiunto un equilibrio in cui il consumatore risparmia ed è contento e l’azienda ci guadagna anche se non tanto quanto vorrebbe.

    La domanda è: vogliamo davvero mettere mano a ‘sta roba? È *davvero* necessario?

  14. Dottor Colao, lei è stato presidente della Vodafone, ha lavorato per Morgan Stanley, ha avuto ruoli in diverse compagnie private di media e telecomunicazioni, è sicuro che da ministro curerà gli interessi del Popolo Italiano e non quella dei privati con cui ha avuto rapporti??

    “Ovviamente”

    Il ministro Colao: “PrEZzi aLti sOnO la cOSA miGLiOrE pEr iL cOnsuMatOrE!1!1!1!”

  15. Infatti dopo aver penato con Wind e Iliad ora pago qualcosa in più ma con TIM mi trovo benissimo!
    (Oltre ad essere l’unino operatore a garantire gli stessi giga sia in Italia che nel resto della UE)

  16. È un discorso sensato quello di Colao ma si basa su un valore artificiale legato al prezzo dei Giga. La maggior parte delle offerte attuali forniscono un quantitativo di dati che pochissimi riescono a raggiungere quindi rispetto alle solite offerte c’è solo la questione dell’euro in più o meno al mese.

    Iliad ha fatto oggettivamente abbassare i prezzi di quasi tutte le offerte entrando aggressivamente nel mercato ma il fattore trasparenza è il più importante: niente rimodulazioni (almeno per ora) e extra nascosti.
    Io personalmente sono rimasto comunque con Vodafone non necessitando di una vastità di Giga e soprattutto perché fuori Europa posso usare dei pacchetti senza dover fare sim usa e getta o pagare uno sproposito.

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