Fabio Ridolfi ha scelto la morte con la sedazione profonda

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  1. >Fabio Ridolfi, un uomo di 46 anni da 18 immobilizzato a causa di una
    patologia irreversibile, ha deciso con un messaggio reso pubblico di
    morire tramite la sedazione profonda e continua, pratica prevista dalla
    legge sul testamento biologico del 2017. Ridolfi aveva chiesto
    all’Azienda sanitaria delle Marche di poter accedere al suicidio
    assistito, in base alla sentenza del 2019 della Corte Costituzionale sul
    caso di Fabiano Antoniani, più noto come dj Fabo, ma benché sia stato
    stabilito che Ridolfi abbia i requisiti per accedere legalmente al
    suicidio assistito, non è mai stato indicato un parere sul farmaco e
    sulle relative modalità della sua somministrazione.

  2. Abbiamo davvero bisogno di una legge sul fine vita, magari tenendo fuori quell’omino vestito di bianco che abita in centro a Roma. Lui è ‘fortunato’ che può esprimere una volontà. Quanti nelle sue condizioni non possono? Quanti sono condannati a vegetare per anni, decenni?

  3. > La differenza sostanziale tra la sedazione profonda e continua e il suicidio assistito sono i tempi: con quest’ultimo la morte è immediata, mentre con la sedazione profonda e continua il percorso che porta alla morte può durare anche diversi giorni

    E le istutizioni nel loro vergognoso immobilismo hanno scelto la seconda. Quest’uomo ha speso 18 anni paralizzato in un letto. Una fine che non si augurerebbe a nessuno, nemmeno a dei cialtroni disumani come quelli della ASL Marche. La gravità di questa situazione è inquantificabile e ci riguarda tutti.

  4. Ogni volta che penso a tutto il dolore che provano queste persone e quanto esso venga inutilmente prolungato dalla burocrazia mi viene solo da piangere.
    Tanta compassione e speriamo che qualsiasi cosa ci sia dopo, anche se soltanto un ovattato oblio, porti pace a queste persone.

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