Che cos’è il Trattato del Quirinale italo-francese che Draghi e Macron firmeranno tra una settimana? E perché se ne sa poco o nulla?

11 comments
  1. >E perché se ne sa poco o nulla?

    Perché la gente non sa mai nulla di alcunché, fino al momento in cui qualcuno non ne parli in televisione.

  2. Mi aspetto che la Meloni ritiri fuori la storia del tratto di mar Tirreno regalato ai francesi.

    Detto questo, una cooperazione in campo militare e industriale fra Leonardo e Thales non sarebbe male per nulla, anche in ottica di creare una difesa comune europea.

  3. Se è per questo le persone sanno poco o nulla anche della questione Taiwan o della Bielorussia, non è certo una cosa scandalosa…

  4. Insomma, un articolo sul vuoto cosmico, visto che come dice lo stesso articolo non si sa niente sul testo e per giunta nemmeno riletto da chi lo ha scritto dato che l ultimo paragrafo è ripetuto due volte… Mah
    Non credo che a questo stadio si possa già avere un opinione sul tema

  5. Bello il copia e incolla riuscito male nell’ultimo paragrafo, che è completamente illeggibile.

    Comunque l’articolo 80 della Costituzione fortunatamente parla chiaro, e la ratifica del trattato seguirà l’iter ordinario in Parlamento come è sempre successo.

    Mi sembra però che tutti coloro che parlano dei trattati franco-tedeschi, siano quello dell’Eliseo del 1963 o quello di Aquisgrana del 2019, non li abbiano mai neanche letti o compresi: i giornalisti italiani parlano di argomenti singoli di dettaglio da risolvere o includere nel trattato, ma ovviamente non è affatto così che questi sono strutturati di solito. I trattati includono specifici organi di collaborazione e modalità di partecipazione congiunta, con vincoli temporali e procedurali, ma soprattutto di collaborazione ad alto livello, tra i Paesi. Non si mettono certo a scrivere per filo e per segno i problemi delle aziende nazionali.

    Mi riesce comunque faticoso immaginare un sistema di collaborazione tra Italia e Francia analogo a quello tra Germania e Francia, perché tra questi ultimi c’era già un trattato risalente a decenni fa e quindi la politica e le istituzioni erano già modellate attorno ad esso. Vi immaginate che dal 2022, così de botto, ci sarebbero riunioni interministeriali tra i due governi, considerati i ministri che abbiamo noi? Nel trattato di Aquisgrana addirittura è prevista la partecipazione di ministri di un Paese ad alcuni consigli dei ministri dell’altro Paese, a rotazione, oppure la possibilità di rappresentanti delle regioni di confine di essere chiamati alle riunioni interministeriali. Noi abbiamo dei clown in diversi livelli delle istituzioni che sanno solo sfigurare in qualsiasi contesto nazionale, figuriamoci uno internazionale.

  6. Giusto per mettere le cose in prospettiva, negli ultimi vent’anni la Francia ha acquistato aziende italiane per quasi 100 miliardi di euro. Praticamente una colonizzazione. Trovatemi un singolo paese colonizzato dalla Francia che non è stato sfruttato.
    Vediamo se riusciamo a svendere anche l’ENI. Quella sarebbe la pietra tombale dello stato Italia.
    Chi pensa di trattare alla pari con la Francia evidentemente non conosce i francesi e probabilmente neanche gli italiani.

    EDIT: I francesi sono quelli che 10 anni fa hanno creato il casino in Libia perchè gli stava sui coglioni che l’Italia avesse un accordo più vantaggioso con Gheddafi. Ci rispettano proprio tanto, non c´è che dire.

  7. L’ultimo paragrafo:

    >Basti pensare al tentativo – mancato – di opa ostile di Vivendi ai danni
    di Mediaset, oppure al travaglio inconcludente dell’acquisizione da
    parte di Fincantieri dei cantieri navali di Saint Nazaire. Bassi, ma
    anche alti commerciali, come il matrimonio tra Fiat e Psa nella nuova
    Stellantis. Ed è forse per proteggere i contenuti cruciali del Trattato
    del Quirinale – preservandoli dal dibattito pubblico e dalla polemica
    politica -, che Palazzo Chigi ha scelto di non rivelarne nemmeno un
    indice, un paragrafo, un abstract? I partiti di maggioranza tacciono,
    impegnati a infilare i propri emendamenti nella legge di Bilancio e a
    scucire gli ultimi milioncini rimasti alle commissioni. L’opposizione,
    invece, annuncia battaglia per chiedere al governo italiano più
    trasparenza.**long Covid (???)**

    again:

    >Basti pensare al tentativo – mancato – di opa
    ostile di Vivendi ai danni di Mediaset, oppure al travaglio
    inconcludente dell’acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri
    navali di Saint Nazaire. Bassi, ma anche alti commerciali, come il
    matrimonio tra Fiat e Psa nella nuova Stellantis. Ed è forse per
    proteggere i contenuti cruciali del Trattato del Quirinale –
    preservandoli dal dibattito pubblico e dalla polemica politica -, che
    Palazzo Chigi ha scelto di non rivelarne nemmeno un indice, un
    paragrafo, un abstract? I partiti di maggioranza tacciono, impegnati a
    infilare i propri emendamenti nella legge di Bilancio e a scucire gli
    ultimi milioncini rimasti alle commissioni. L’opposizione, invece,
    annuncia battaglia per chiedere al governo italiano più trasparenza.

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