60000 posti di lavoro in meno a causa della transizione alle auto elettriche secondo i sindacati

13 comments
  1. No shit! Vuoi dirmi che le PMI che sviluppano parti di motori diesel in un mondo sempre più elettrificato saranno fuori dal mercato?

    Ma davvero?

  2. Fino ad ora l’innovazione tecnologica ha sempre creato più posti di lavoro di quanti ne abbia tolti. Speriamo continui così.

  3. Propongo di abolire l’auto e di tornare al cavallo come unico mezzo di locomozione. Nessuno ha mai pensato a tutti quei posti di lavoro persi tipo maniscalco, gente che lavorava nei maneggi, contadini che lavoravano i campi ecc ecc..? Allarme allarme

  4. il problema non è tanto quello della transizione ma il fatto che se uno ha svolto lo stesso lavoro per 10 15 anni è condannato.

    Ci sarebbero tante cose da fare, dall’abolire l’apprendistato a eliminare gli sgravi per gli under X poi favorire la crescita delle aziende ecc ecc

  5. E quando siamo passati dal cavallo all’auto nessuno ha pensato a tutti i poveri maniscalchi? No parliamone.

    ​

    Edit: ok, vedo che c’è già chi ci pensa ai maniscalchi. Meno male! 🙂

  6. beh per noi la soluzione ad uber, è bandire uber e mantenere artificialmente basso il numero di licenze di taxi per guadagnare alti guadagni a chi non sta al passo con i tempi. non mi sorprende che l’unica cosa che possiamo fare è lamentarci che fare quello che si faceva nel 15-18 non generi nuovi posti di lavori.

  7. Il problema non è perdere 60.000 posti di lavoro in un settore, il problema è avere o meno tempo per una riconversione in altri settori. Comunque sia non è che da un giorno all’altro passeremo all’auto elettrica, sarà comunque una transizione graduale, anche considerato che in Italia circolano più di 30 milioni di veicoli a motore ce ne sarà ancora di spazio per la ricambistica e tutto l’indotto almeno per i prossimi 10-15 anni.

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