Dipendenti pubblici, le storie di chi rinuncia al posto fisso: “Al ministero stipendio scollegato dalla realtà”. “Ingegnera a 1700 euro? Tra affitto e spese resta nulla”

33 comments
  1. Qui si parla di dipendenti pubblici ma non è poi una situazione molto diversa da quella nel privato, ovviamente.

    Il punto però nel caso dei dipendenti pubblici è che non hanno possibilità di contrattazione individuale. I contratti sono “blindati” nel bene e nel male. Quindi, per dire, un ingegnere che lavora all’ufficio tecnico di Pizzo Calabro prenderà gli stessi identici soldi ed indennità del suo corrispettivo al comune di Roma. Come risolvere il problema ? (fermo restando che gli stipendi sono bassi per tutti).

  2. sinceramente mi sembra un problema comune tra pubblico e privato, il fatto è che gli stipendi in generale sono bassi per tutti… però ad ogni modo, se non ti sta bene lo stipendio del pubblico, trova un altro lavoro nel privato. non capisco dove si vuole andare a parare

  3. A parte il fatto che “ingegnera” non si puó proprio sentire, 1700€ nella PA mi sembrano un ottimo risultato.

    Io sto facendo una serie di colloqui nel settore privato come software dev con 4 anni di esperienza e appena arriviamo a parlare di RAL e dico 35k (cioè 1900€ al mese per 13 mensilità) le aziende spariscono nel nulla.

    Anche nel settore privato vogliono pagare gli ingegneri quanto gli operai.

  4. Che si spostino nel privato (e addio alle 36h, posto fisso, mutuo che te lo danno a occhi chiusi…).

    Poi esce il concorso e si iscrivono in millemillemille.

  5. Posso dire che un tot di queste lamentele mi sembrano da gente che vive fuori dal mondo? due sono di persone che vengono da paesini e si lamentano che con 1600-1700 al mese devono vivere a Roma/Milano e far campare anche la famiglia a casa. Non c’è un diritto a vivere eternamente al paesello ben pagati.

    > Sto cercando una sistemazione a Bologna. Ecco, e arrivo al punto: non si trova nulla e quello che si trova pare che sia una presa in giro. Per un monolocale a me hanno chiesto 2000 euro al mese (ci sono gli screenshot che lo certificano, ndr). Per un monolocale in un campus per gli studenti mi hanno chiesto 800 euro. Per uno a 40 chilometri da Bologna, 700 euro.

    Sono sicuro che annunci del genere li trova, la situazione affitti a Bologna è grama, ma visto che la conosco molto bene so che non è **così** grama. Un monolocale a 2k al mese vuol dire che aveva una posizione veramente di massimo rilievo, e in questo momento a una rapida ricerca trovo bilocali in città zone ben connesse entro gli 800 euro.

  6. Tempo fa avevo letto questo: ‘I laureati italiani sono tra i meno pagati d’Europa. I dati, resi noti dal Corriere della Sera, analizzati dalla società di consulenza Mercer, evidenzano una verità molto amara: i neolaureati nelle nostre università appena paghe molto basse insieme a quelle dei polacchi e degli spagnoli.’

    Quindi non mi sorprende tutto ciò

  7. Nel privato è pure peggio: stipendi leggermente più alti, ma orari più lunghi e più stress/responsabilità. Non c’è niente da fare, lavorare non conviene in questo paese.

  8. Ma infatti per le miserie che pagano nel pubblico, o trovi un ufficio dove la cosa è compensata dal fatto che non ti chiedono straordinari e si sta tranquilli, oppure tanto vale andare nel privato. Lavoro in un IRCCS e faccio 5 ore di straordinari alla settimana non retribuite e non recuperate “perche i ricercatori non devono stare a guardare l’orario”, parole del capo dipartimento. Ah, il tutto per 1.4k/mese… anni di studio per guadagnare quanto uno scaffalista al supermercato. Se ne approfittiamo perché sanno che se vuoi fare ricerca nel privato non puoi lavorare.

    edit. contratto determinato rinnovato di anno in anno

  9. Fatemi capire: ci si lamentava per uno stipendio per neolaureati a 1700 € netti al mese?

    Ho 40 anni, non mi ritengo un boomer e nemmeno un affamatore di popoli. Gente appena uscita dall’Università ne ho vista molta nell’ambiente lavorativo. Manca ovviamente l’esperienza quindi andrebbe accettata secondo me una posizione remunerativa che sia più allineata alle proprie capacità di portare valore aggiunto in azienda, con il chiaro intento di ottenere crescenti e progressivi incrementi salariali con l’aumento delle proprie competenze in ambito lavorativo (e più cresce l’esperienza lavorativa più aumenta la possibilità di ottenerne un posto migliore e meglio pagato presso altre aziende).

    Essere laureato non significa essere pronti a lavorare, ma avere appreso delle basi teoriche (a volte utili, altre meno) ed essere pronti ad IMPARARE a lavorare.

    Specifico che non sono di Milano, non sono un imprenditore, non ho mai votato Berlusconi, Salvini, Meloni, Monti e credo in una forte politica di welfare.

    (Edit: refusi qua e là)

  10. Rimango sempre basito nel leggere i commenti su questi temi.

    Evidentemente l’utente medio è abituato nella bambagia perché con 1700 € (al mese?) è da decenni che ci campano dignitosamente nuclei familiari anche di 3 persone con un solo reddito e pure nelle grandi città.

    Poi mi fa ridere chi nell’articolo scrive che con 1700 € le rimagono 200 € per affrontare le spese e fà la vita della pezzente.

    > Lavoro in comune a sud di Milano, dove guadagno 1600 euro,

    Vai a chiedere all’operaio generico o a chi lavora nella GDO se li vede 1600 Euro…

    > vivo da solo, in un monolocale fatiscente che pago 500 euro al mese (e già mi ritengo fortunato rispetto ad altri colleghi), tolte tutte le spese

    900 € di spese mensili? Cos’ha un figlio segreto da mantenere? Con metà della spesa noi in due affrontiamo le spese mensili ordinarie.

    > , e i soldi che mando a casa, visto che la mia famiglia non può raggiungermi

    Hai voluto la bicicletta? Pedala! Che senso ha usare come riferimento un nucleo familiare spezzato con doppie spese per tutto.

    > , riesco a mettere da parte circa 200 euro. Ditemi se questa è vita!

    Pensa che c’è gente non risparmia nemmeno quei 200 Euro. Ennesima dimostrazione che sono geremiadi.

    Comprensibilissimo voler migliorare le proprie condizioni e reddito ma spacciare 1600 € al mese per paga da fame e fuori da ogni logica di buonsenso.

  11. Con buona pace di questi post che parlano nel 99% dei casi **solo** di stipendio… C’è da dire che nel pubblico lo stipendio è l’ultimo dei problemi.

    Questo finto articolo (del FQ, quindi non mi aspetto molto di diverso) parla solo ed esclusivamente delle grosse città, dimenticandoci dell’enorme apparato pubblico che esiste in ogni comune, provincia, regione. Il problema in questo caso è l’assoluta invivibilità delle tre principali città Italiane, non il settore pubblico.

    Giustamente c’è chi potrebbe dire che gli stipendi pubblici andrebbero calibrati al costo della vita, e poi chi ci lavora al Sud? Perché se per lavorare a Milano nel pubblico ti danno il triplo che per lavorare a Roccella Ionica, chi ci lavora più a Roccella?

    C’è poi il problema delle performance, difficili se non impossibili da misurare. Ho scritto al ministero 8 mesi fa, sono ancora in attesa di risposta. Se scrivi a qualsiasi commissione a Bruxelles ti rispondono in una settimana a farla grande. C’è un fortissimo nonnismo che rallenta la transizione digitale oltre a dei dirigenti spesso incompetenti.

    Insomma, la PA in generale andrebbe ripensata partendo da zero, non dallo stipendio.

    Voglio ricordare che le PA risiedono oggi in questo stato grazie all’amministrazione di chi ha avuto uno stipendio ottimo eppure, nonostante l’ottimo stipendio, si è adagiato.

  12. Questo è un problema serio e potrebbe essere il motivo di un fallimento del paese.

    Il rischio:

    demandare fisco, uffici tecnici, ispezioni, verifiche, perizie e la stesura di regolamenti a una fetta di popolazione che alla meglio è propensa ad accontentarsi, alla peggio agli scarti delle aziende private, alle persone che non vuole nessuno.

    Il concorso pesca il migliore tra i peggiori o più disperati, e questo se il concorso non è truccato o la commissione stessa non è incompetente.

    -Un abbraccio a tutti quelli che per questo stipendio mandano avanti il paese. Non siete sempre colpevoli ma anche vittime, non è un attacco alla persona ma al sistema.

    Servono stipendi alti per attirare il meglio del paese. Altrimenti saremo condannati ai problemi che già conosciamo. Ponte Morandi, appalti accazzo, comune che ci mette sei mesi a farti aprire un negozio, ristrutturazioni con esiti a sorpresa, multe per difformità che non si possono sanare perché non c’è una persona in grado do dare requisiti chiari non interpretabili. Eccetera eccetera, ci stanno tutte le cose di cui ci lamentiamo.

  13. Noi a scuola da alcuni anni facciamo fatica a trovare ingegneri per coprire le cattedre. Ormai da due o tre anni diverse cattedre annuali vanno in supplenza a laureandi. Su informatica poi ancora peggio, Sistemi e reti quest’anno la insegnano due laureandi in meccanica. Uno dei due ha già detto che appena si laurea se ne va all’estero

  14. Paese ridicolo la cui unica discriminante è la famiglia in cui nasci, la meritocrazia non viene considerata indipendentemente dalla Laurea conseguita e spesso chi trova un buon posto fisso tra paga ed orario lo ottiene grazie ad una raccomandazione.
    Non sono i giovani che non hanno voglia di lavorare,ma bensì vivono ogni giorno sulla propria pelle un sistema che non funziona.

  15. E hanno ragione. Che senso ha dover lasciare familiari e amici, cambiare vita trasferendosi lontani per fare un lavoro che di eccitante non ha nulla e che ti permette di di coprire le spese e poco più? Capisco se si andasse a fare qualcosa che piace davvero tanto e che è il primo passo per qualcosa di meglio, ma con i lavori pubblici non funziona così.
    Capisco anche i dipendenti privati che fanno lo stesso ragionamento.

  16. r/ItaliaPersonalFinance be like: “Guadagni solo 5k al mese? Ti consiglio di cercare un altro lavoro da almeno 8k ed investire”

    r/italy be like “Stipendio da 1.7k? sei ricco”

  17. BASTA CAZZATE!

    Volete scoprire la verità? Presto detto.

    Gli ultimi concorsi fatti hanno avuto una procedura semplificata però prevedevano un elevato punteggio per i titoli, 10.

    Ora il voto minimo per passare è 21.

    Bene 21+10=31, 30+0=30, cioè chi fa una prova appena sufficiente ma è titolato supera chi ha fatto una prova perfetta ma non ha titoli.

    Chi è che ha più titoli? Per forza di cose chi è più maturo. Che significa? Che avrà una famiglia, avrà un lavoro ecc ecc.
    Per cui prova il concorso nella speranza di beccare il posto sottocasa, altrimenti non gli cambia niente rinunciare.

  18. Non capisco davvero la situazione del tipo che manda i soldi a casa. O forse non capisco la necessità di considerarlo un caso “tipico”.

    I soldi a casa li inviavano i tanti italiani che venivano nelle miniere in Belgio oppure mio nonno quando faceva il muratore in svizzera, ma parliamo del dopoguerra quando la situazione era MOLTO diversa.

    Il problema è il fatto quotidiano che considera questi “soldi da mandare al paese” come una spesa normale. Il tizio ha tutto il diritto di inviare soldi a chi vuole, ma questi dovrebbero essere contabilizzati nei soldi che riesce a mettere da parte.

  19. porelli. perchè nel privato che pensano si guadagni 3k al mese a pari ruolo? chi vuole guadagnare e non sia amico o parente di qualcuno, può solo andarsene dall’italia. stupisce che ancora non si sia capito questo.

  20. In effetti non sono tanti per vivere da soli a Milano o Roma. Il fatto è che sono città di merda, costa tutto carissimo e devo andare ad abitare ad un ora da dove lavori. Mio fratello sta a Roma e gli paga l’affitto l’azienda, in centro, 1400€ o 1200€ non ricordo. Da fuori di testa.

    1700 € in qualsiasi città di provincia sono più che dignitose.

    Io a 40 anni suonati sono passato dal privato al pubblico. Ho un po’ di paura in effetti per l’abbassamento dello stipendio visto che vivo da solo. Però sto risparmiando un sacco di medici e medicine. Vedremo come va. Semmai andrò anch’io a fare le pulizie vestiti da donna.

  21. 1700 euro sono uno scandalo in relazione al tuo valore, perché sei un cazzo di ingegnere, non in termini assoluti. La gente ha abitudini di consumo molto discutibili e una gestione delle finanze imbarazzante.

  22. Ingegneri militari guadagnano meno, se è un stipendio d’ingresso hai poco da lamentarti, 5 anni di ingegneria ed un esame di stato non fanno di te Tiberio Giulio Cesare Augusto.

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