
L’importanza dei cavi per la transizione energetica – Per consentire un maggiore uso di energia da fonti rinnovabili, è necessario potenziare le reti elettriche nazionali e soprattutto connetterle fra loro

L’importanza dei cavi per la transizione energetica – Per consentire un maggiore uso di energia da fonti rinnovabili, è necessario potenziare le reti elettriche nazionali e soprattutto connetterle fra loro
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Questo è un lato poco noto della transizione verso l’elettrificazione. Si parla spesso di accumulo di energia per fare fronte alla variabilità intrinseca delle fonti rinnovabili, ma molto meno di sviluppo della rete, che è altrettanto cruciale.
Al di là degli aspetti tecnici che trovo particolarmente affascinanti, e una punta di orgoglio dato che l’italiana Prysmian è il numero 1 in questo settore, ci sono anche implicazioni importanti da un punto di vista economico, visto che una rete regionale (ad esempio europea) veramente interconnessa permetterebbe una fluidità nel commercio dell’energia molto superiore a quella odierna, in cui bene o male siamo legati al consumo dell’energia elettrica in gran parte all’interno della rete nazionale in cui viene generata.
Il trasporto è sempre stato un punto fondamentale della rete elettrica e si, se piazzi le turbine in mare in qualche modo devi trasportare gli elettroni in casa.
Sicuramente ci sono nuovi progetti e nuovi collegamenti, per il semplice motivo che non basta più collegare le varie centrali a turbogas piazzate in giro per l’Italia alle aziende.
In realtà se riuscissimo ad aumentare esponenzialmente l’installazione di pannelli e batterie sopra i tetti si avrebbe una decentralizzazione della produzione e consumo che farebbe bene alla rete elettrica. Bisogna vedere quanto velocemente sarà possibile farlo.