Di Maio contro Conte: “M5S mai così male e non c’è neanche un posto dove dirlo”

22 comments
  1. >Il ministro chiede “un’assunzione di responsabilità” e uno “sforzo di democrazia interna”. E ancora:  “Basta imitare Salvini, non si può stare al Governo e attaccarlo uno giorno sì e un altro no”.
    […]
    “È vero che il Movimento 5 Stelle non ha mai brillato alle elezioni amministrative, ma è anche vero che non siamo mai andati così male”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, raggiunto dai cronisti nei pressi della Camera.
    […]

    Gli ormai evidenti malumori vengono al pettine con Di Maio sempre più lontano da Conte.

  2. a dir la verità i 5 stelle hanno fatto sempre schifo alle elezioni locali salvo qualche exploit.

    Che a di maio stia sulle palle conte lo sanno pure i sassi

  3. La vera domanda, se fossi parte della dirigenza pentastellata, sarebbe la seguente: “Dopo aver perso quasi un terzo dei miei eletti, è veramente il momento di arrivare ad una nuova conta interna?”

    Che poi servisse a qualcosa, lo capirei pure. Il problema è che M5S paga la sua inconsistenza ideologica (o post-ideologica, come piace dire a loro) e non riesce più a parlare né agli elettori di sinistra (che o votano altro o non votano) né agli elettori di destra (che si sono spostati in massa su Fratelli d’Italia).

    Non si può nemmeno dire che sia una sorpresa, il fatto che siano arrivati qui. Dal “Niente inciuci con chiunque altro” al “governar con tutti” il passo è stato breve e soprattutto spiegato male ad una base che non era né solida, né radicata.

  4. Wow, chi l’avrebbe mai detto che un Movimento fondato sul nulla sarebbe finito nel nulla.

    Totally unexpected.

  5. >lo dico a voi perché non esiste un altro posto dove poterlo dire

    Non è che quando lui era capo politico il Movimento brillasse per dialettica e democrazia interna.

    Fatico a pensare che i 5 stelle arriveranno alle prossime elezioni senza passare da un’altra crisi interna, e in ogni caso non mi stupirei se in un futuro più o meno prossimo (magari dopo il flop che attende i grillini alle urne) Di Maio finisse per entrare nel PD.

  6. Giggino sta facendo passi da gigante con la grammatica ma non con la memoria, sadly.

    Quando era in buone condizioni il Movinento 5 Stelle, esattamente?

  7. Un partito nato dall’odio per il pd, che si fa inglobare dal pd. Curioso che perda voti.

    Di Maio sarà cmq a posto fino a che il RdC nel suo distretto elettorale gli garantirà i voti per il parlamento.

  8. Il M5S va così male perchè le vostre caxxate sono state scoperchiate una volta andati al governo, prima con la Lega e poi “mai col partito di Bibbiano”.

    Ci potevate mettere anche Padre Pio a capo della vostra masnada di scappati di casa, ma sarebbe cambiato poco. Dite grazie che avete avuto una vita relativamente lunga. Il partito dell’Uomo qualunque, di cui siete gli eredi spirituali, si sciolse in 3 anni.

  9. Salvini ce lo siamo già tolti dalle scatole, Grillo, Di Maio e compagnia bella ce li stiamo togliendo dalle scatole. Aspettiamo le prossime elezioni per toglierci di mezzo anche la madre cristiana e avremo fatto l’en plein dei populisti.
    Peccato che questo processo non sia indolore…

  10. Conte non mi sta particolarmente simpatico ma un modestume democristiano come questo ministrello e’ talmente italiano da evocare i film di Alberto Sordi. Non si puo’ non ‘amarlo’

  11. Per essere il partito che doveva rivoltare la politica come un calzino, abbattere privilegi e rivoluzionare come si fa democrazia mi sembra che si siano adattati piuttosto bene alla vecchia guardia. Non mi sorprende che chi li ha votati sperando nei loro slogan rivoluzionari ora abbia cambiato idea

  12. Teoria personale sul futuro dei 5 Stelle, che finirà in uno di due modi:

    Leadership Contiana: praticamente una DC con tutti i suoi difetti e nessuno dei pregi. Un partito di centro democristiano à la Casini che basta che governi. Non scontenta nessuno e non piace a nessuno. Grosso modo gli darei un 7-8%.

    Leadership Fico-Di Maio: un mezzo ritorno alle origini ma con un bel po’ di esperienza politica in più. Ammettendo che in due riescano a scrivere almeno mezzo programma politico, si sposteranno notevolmente a sinistra, andando a fagocitare i partitini dello zero virgola e anche parte del PD, attestandosi poco sopra il 10% o giù di lì.

  13. Ricordo che secondo l’idea originale del movimento, la carriera di Di maio dovrebbe stare per finire. Ricordate quando si parlava del vincolo del doppio mandato? Ma dopo aver fatto il contrario di tutto quello che si era detto, mi stupirei se davvero l’attuale formazione politica del movimento davvero rispettasse il vincolo e andasse a casa.

    Sono venute meno tutte le promesse, la popolarità è calata a picco durante la leadership di maio e soprattutto crimi, ora conte sta trasformando il movimento in un partito. Per quanto io apprezzi conte, se alle prossime elezioni di maio e veterani vari saranno ancora candidati, da loro elettore alle scorse votazioni non li voterò più. E cercherò di convincere i miei parenti loro elettori storici a non farlo. Il vincolo di mandato è l’ultima goccia che farà traboccare il vaso

  14. L’unica soluzione per fermare il loro declino è cacciare Di Maio, allontanarlo per sempre in malo modo (intendo proprio con toni pesanti, perché sia chiaro che “si è perso per la via”) e ripartire da Conte e da nuovi volti, noti e meno noti, competenti nei settori che si proporranno di gestire.

  15. L’Italia vive di ondate e stagioni, sono stati sovrarappresentati e adesso si sono ristretti all’oblio. Un movimento di quel tipo in un paese ancora analogico, patriarcale e consumato dalla mediocrità culturale non ha letteralmente dove andare. Il fallimento m5s è l’epifenomeno che invita all’eutanasia del sistema Italia.

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