Trieste, il porto non si ferma. I portuali in sciopero: domani si torna al lavoro.

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  1. >I portuali di Trieste saranno domani regolarmente al lavoro. “Questa prima battaglia l’abbiamo vinta, dimostrando la forza e la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della libertà individuale”, ma occorre “fare un passo in avanti assieme alle migliaia di persone e gruppi con cui siamo entrati in contatto in questi giorni”, dunque “da domani torniamo al lavoro – chi può – ma non ci fermiamo”. E’ la nota diffusa questa sera dal Coordinamento dei lavoratori portuali.

    La tanto annunciata e pompata(non solo dagli squinternati su facebook e twitter che credono che il vaccino sia il marchio di satana ma pure da tanti media tradizionali quali tg e giornali) rivoluzione NO VAX/NO PASS è durata 2 giorni scarsi.

  2. Rammento che siamo una delle nazioni col maggior numero di vaccinati al mondo. Il fenomeno no-vax, per quanto rumoroso, è di fatto molto contenuto.

  3. Attenzione, l’articolo è stato editato ed ora riporta un qualcosa di completamente diverso rispetto a quanto lascia intendere il titolo del thread. Lo stralcio riportato nei commenti da un altro utente ora è così:

    >*”Vi chiedo scusa, riscriveremo il comunicato. Il presidio va avanti”. Lo ha detto Stefano Puzzer, il portavoce del CLPT, parlando ai no green pass rimasti davanti al molo 4 del porto di Trieste. I lavoratori del porto stanno decidendo chi trascorrerà la notte in presidio al varco 4 dopo che Puzzer ha fatto retromarcia con la ripresa della protesta. Si è levato anche il coro ‘leitmotiv’ “la gente come noi non molla mai”.*
    >
    >*In precedenza, era stato comunicato che i portuali di Trieste sarebbero andati domani regolarmente al lavoro. “Questa prima battaglia l’abbiamo vinta, dimostrando la forza e la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della libertà individuale”, ma occorre “fare un passo in avanti assieme alle migliaia di persone e gruppi con cui siamo entrati in contatto in questi giorni”, dunque “da domani torniamo al lavoro – chi può – ma non ci fermiamo”. Era la nota diffusa questa sera dal Coordinamento dei lavoratori portuali.*

  4. La protesta è durata pochissimo e fa capire quanto fosse solida e credibile.
    Per fortuna chi è al governo non ha ceduto e si è sgonfiata in mezza giornata
    Vittoria su tutti i fronti del governo.

  5. Mah, lungi da me appoggiare la protesta ma non beviamoci queste scemenze.
    Il giornalisti hanno aspettato 20 ore per mostrare il movimento di una sola gru su 10 ed appena questa ha cominciato a lavorare si sono confezionate notizie del genere. Chi abita nei quartieri di trieste che guardano il porto dall’alto in basso sa che era tutto fermo.
    Non si tratta di fare i cerchiobottisti, i telegiornali pure ieri sera hanno fatto di tutto per mettersi in mezzo a certa gente per costruire notizie controverse.
    Nonostante questo la protesta è stata pacifica e i player privati che non si sono spostati nei porti croati e sloveni hanno avuto perdite.
    Tanto che alcuni lavoratori sono stati fatti entrare senza green pass per salvare il salvabile

    È chiaro che dal punto di vista italiano questo non si nota, le merci del porto in questione servono l’italia solo per il 10%, tutto il resto va in europa e germania.
    (Quasi il 100%del petrolio bavarese passa per trieste.)

    Oltre ai tamponi gratis non hanno ottenuto un granché.
    Che poi gli basti una chiacchierata col governo tra 2 settimane mah… affari loro..

    Ma non beviamoci queste sciocchezze dei giornali , in questi 2 giorni pure senza blocchi forzati (perche nessuno ha impedito l’entrata) sono andati persi molti soldi e tempo.

    Signori se il porto di trieste si fosse fermato nello stesso identico modo per un incidente in stile “evergreen” ci sarebbe mentana a fare una diretta speciale di 24ore.

    Questo mi ha deluso molto, non ho mai considerato il giornalismo italiano chissà che imparziale, ma vedere con i propri occhi la discrepanza tra la realtà e lo schermo fa male. Ho perso davvero fiducia in certi canali di informazione.

  6. Puzzer si è dimesso. Quello che mi fa vergognare è che ci sono stati politici o mestatori (ciao Grillo, ciao Salvini, ciao Conte!) pronti a calarsi le braghe davanti a questi pagliacci e a fare spendere all’Italia miliardi di euro per i loro capricci. E se questa volta hanno fallito quante volte sono stati accontentati solo per interessi elettorali? Livorno ha dimostrato che esiste differenza tra capriccio populista e lotta sociale e che tutto sommato non è difficile riconoscere l’uno e l’altra.

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