Sarebbe interessante sapere quali sono gli obblighi di legge. 290M non sono 2 spicci, ma dopo aver preso il marchio che succede?
All’inizio volevo offrire tutti i pezzi di Exodia,poi una volta finito l’effetto delle droghe sono rinsavito.
Ho tre euro, un biglietto del bus e sei gomme, quanto mi danno di resto?
Spero lo compri una casa cinematografica porno
Fara la fine del marchio Aiazzone, valutato 17 milioni in prima chiamata, poco fa l’undicesima chiamata è andata deserta per 27000 euro.
Carta igienica di marca Alitalia = Profitto illimitato.
“Il mio falegname con 5 mila lire la fa meglio.” Cit.
Ho fatto parecchi voli transatlantici su Alitalia senza mai qualche problema. Specialmente nella direzione verso l’Europa, mi faceva tanto piacere salire nell’aereo e sentire l’italiano dopo mesi e mesi (talvolta anni) della grigia esistenza norteamericana.
Nessuno vuole comprare un marchio che da anni viene associato a fallimento e rovina?
surprisedpikachu.jpeg
Una farsa. Sapevano anche loro che sarebbe andata così, la strategia annunciata di ITA è quella di comprare il marchio a metà del prezzo richiesto. Questa è stata una formalità.
Quella cifra sicuramente non sta né in cielo né in terra (Alitalia rimane solo a terra), tantomeno considerando che sono ammesse a partecipare alla gara solamente compagnie aeree già operative. Ok anche i Meme, sticazzi l’orgoglio Italico e e giustissimo il risentimento nei confronti (delle gestioni) di un’azienda fondata sul fallimento come mission aziendale e che ha generato solamente sprechi atroci di soldi pubblici.
Però non capisco davvero come si possa considerare brutto il marchio Alitalia, graficamente parlando. Davvero, non me ne capacito.
Sarà che da designer è un argomento che mi sta molto a cuore, ma quel marchio è a dir poco perfetto, è uno di quei loghi che mi fa dire “porca troia, avrei voluta averla io quell’idea”. E in generale, a ragion veduta, è considerato nel settore uno dei marchi (loghi) più belli di sempre, tant’è che dopo aver vinto il concorso internazionale per il marchio di Alitalia, Walter Landor divenne il designer di riferimento per l’identità visiva dì praticamente tutte le principali compagnie aeree del mondo.
Fosse per me lo comprerei solo per poterlo “tutelare”, se così si può dire. Poi dell’azienda non può sbattermene di meno, una compagnia vale l’altra, ma il marchio no, quel marchio è troppo bello per essere buttato o, peggio, “stuprato”.
Ma chi compra il marchio deve anche saldare il debito della compagnia verso lo stato? In quel caso avrebbero dovuto regalarla
E chi diavolo comprerebbe quel marchio, una ditta di mentine per l’alito?
15 comments
Ma va?
Gli do io 10€ e ci sto rimettendo.
Sarebbe interessante sapere quali sono gli obblighi di legge. 290M non sono 2 spicci, ma dopo aver preso il marchio che succede?
All’inizio volevo offrire tutti i pezzi di Exodia,poi una volta finito l’effetto delle droghe sono rinsavito.
Ho tre euro, un biglietto del bus e sei gomme, quanto mi danno di resto?
Spero lo compri una casa cinematografica porno
Fara la fine del marchio Aiazzone, valutato 17 milioni in prima chiamata, poco fa l’undicesima chiamata è andata deserta per 27000 euro.
Carta igienica di marca Alitalia = Profitto illimitato.
“Il mio falegname con 5 mila lire la fa meglio.” Cit.
Ho fatto parecchi voli transatlantici su Alitalia senza mai qualche problema. Specialmente nella direzione verso l’Europa, mi faceva tanto piacere salire nell’aereo e sentire l’italiano dopo mesi e mesi (talvolta anni) della grigia esistenza norteamericana.
Nessuno vuole comprare un marchio che da anni viene associato a fallimento e rovina?
surprisedpikachu.jpeg
Una farsa. Sapevano anche loro che sarebbe andata così, la strategia annunciata di ITA è quella di comprare il marchio a metà del prezzo richiesto. Questa è stata una formalità.
Quella cifra sicuramente non sta né in cielo né in terra (Alitalia rimane solo a terra), tantomeno considerando che sono ammesse a partecipare alla gara solamente compagnie aeree già operative. Ok anche i Meme, sticazzi l’orgoglio Italico e e giustissimo il risentimento nei confronti (delle gestioni) di un’azienda fondata sul fallimento come mission aziendale e che ha generato solamente sprechi atroci di soldi pubblici.
Però non capisco davvero come si possa considerare brutto il marchio Alitalia, graficamente parlando. Davvero, non me ne capacito.
Sarà che da designer è un argomento che mi sta molto a cuore, ma quel marchio è a dir poco perfetto, è uno di quei loghi che mi fa dire “porca troia, avrei voluta averla io quell’idea”. E in generale, a ragion veduta, è considerato nel settore uno dei marchi (loghi) più belli di sempre, tant’è che dopo aver vinto il concorso internazionale per il marchio di Alitalia, Walter Landor divenne il designer di riferimento per l’identità visiva dì praticamente tutte le principali compagnie aeree del mondo.
Fosse per me lo comprerei solo per poterlo “tutelare”, se così si può dire. Poi dell’azienda non può sbattermene di meno, una compagnia vale l’altra, ma il marchio no, quel marchio è troppo bello per essere buttato o, peggio, “stuprato”.
Ma chi compra il marchio deve anche saldare il debito della compagnia verso lo stato? In quel caso avrebbero dovuto regalarla
E chi diavolo comprerebbe quel marchio, una ditta di mentine per l’alito?